Messina: Resilienti e fortunati, sarà una serie molto lunga

Alessandro Maggi 13

Il commento del coach biancorosso dopo il successo in gara 1 dei playoff di Eurolega

Ettore Messina commenta il successo sul Bayern Monaco: «Per usare una parola abusata in questo momento siamo stati resilienti e fortunati. Abbiamo mostrato carattere nel secondo tempo, e questo è quello che ci portiamo via dopo un primo tempo esitante. Loro hanno giocato bene, in gara-2 potrebbero farlo molto meglio, sarà una serie molto lunga».

Sul brutto primo tempo: «Sgonfi è un aggettivo che dà un senso di sfacelo e superficialità. C’era una grande dose di tensione, e non ne abbiamo fatto una giusta, e loro di converso hanno tirato bene ma spesso con un metro di vantaggio. Siamo stati bravi a non farci prendere del tutto dalla depressione, e ovviamente c’è chi ha dato tutto alimentando la speranza.».

Sulla rimessa: «E’ stato un bel passaggio di Delaney con grande tempismo, e secondo me Zach ha fatto una cosa accorta andando per il lob».

13 thoughts on “Messina: Resilienti e fortunati, sarà una serie molto lunga

  1. Una cosa è vera coach: Lucic e Baldwin stasera non hanno giocato, eppure loro ci hanno dominato per 35 minuti.
    È l’unico segnale inquietante davvero di questa serata straordinaria.
    Sarà lunga.
    Se lo dici tu ci credo, ma dico anche che nemmeno Shields e Delaney e Punter hanno giocato…
    (sì coach, Delaney ha fatto quella cosa incredibile che ha vinto la partita, con LeDay, ma quella è roba da campetto, non significa “giocare”.
    Proprio non gli riusciva stasera, e più ci provava meno ci riusciva.
    Sono certo che riprenderà il dominion del suo gioco, e allora non so se la serie sarà così lunga.
    (certe volte sotto la scorza dura si celano emotività impreviste…)

    1. Riguarda i primi 3 minuti se puoi: Delaney è partito troppo carico, come se volesse vincerla lui nel primo quarto, frustrato al minimo errore suo. Ho avuto brutte sensazioni lì, poi meno male che è girata così

  2. Grande partita, me la sono recuperata on demand perchè ero in turno, ma per fortuna, che non so se una serie così la reggo in diretta. Loro hanno preparato molto bene la partita, difesa molto forte sul perimetro per togliere fiato ai nostri da 3(Delaney, Punter e Shields diciamo che non sono nel momento migliore della stagione, diamoli in crescita complessiva, gigione marca visita da troppo tempo, roll lo aspettiamo che in questi frangenti serve) e ci hanno mandato a sbattere nel pitturato. Di solito da una buona difesa nasce un attacco fluido, cosa vera per il Bayern, ma per noi penso che sia stato il contrario (così visto a mente fredda): la frustrazione per l’attacco inceppato ha generato difese brutte…poi ok, loro veramente fluidi e gli entrava la qualunque, a noi ho visto sbattere sul ferro tiri che di solito entrano ad occhi chiusi e mano legata.
    Ma non poteva durare 40 minuti, e siamo stati bravi noi a non disunirci ed a uscire allo scoperto appena ci hanno lasciato uno spiraglio (le parole di Hines e Datome nel prepartita non erano di circostanza, e s’è visto in campo cosa voglia dire la convinzione nel proprio lavoro in ogni frangente, e cosa sia la leadership). Poteva essere la replica di brutti ricordi targati Maccabi,e non lo è stato ( magari anche per fortuna, più prosaicamente ci abbiamo creduto per un secondo più di loro). Capisco che Messina tenga giustamente alta la tensione e abbia da meditare sui tanti errori di stasera (e d’altronde dalle nostre parti le baraldate non hanno diritto di cittadinanza), ma l’occasione del Trinka era stasera, è arrivato ad un soffio e non ce l’ha fatta. Vedremo: non so se loro giocheranno meglio, noi di sicuro lo sappiamo fare.

  3. Ho apprezzato un paio di timeout di Messina calmo senza urlare e lasciava parlare i giocatori. Credo che anche questa sia una chiave della vittoria.
    In campo ci sono due/tre allenatori che interpretano la partita senza forzare e danno sicurezza alla squadra.
    Credo che questa sia la cosiddetta mentalità vincente che aiuta una squadra nei momenti di difficoltà.
    Perche ieri non entrava niente e loro erano proprio tedeschi ma piano piano abbiamo messo dei granelli nel loro ingranaggio e ne siamo usciti.
    Penso che il periodo americano da portatore di Gatorade vicino a Popovich gli abbia fatto bene

    1. Anch’io ho notato nei TO l’assenza di urla o lavagnette cancellate con furia, la squadra subiva ma Messina era calmo, ha lasciato ai suoi più esperti il compito di interpretare, liberamente, lo sviluppo della gara. Due o tre volte è stato inquadrato mentre dialogava con Malcom e col Chacho, sembravano concentrati ma senza la frenesia tipica di chi sta sotto. Questa è l’esperienza necessaria per gestire queste partite. Il Trinka era convinto di averci annientato e il suo sorrisetto sornione nell’intervista a fine primo tempo mi ha fatto pensare che la sua sicurezza lo avrebbe fregato.

      1. Bisogna essere obiettivi: Trinkeri nell’intervista prima del secondo tempo ha detto chiaramente che i suoi avrebbero dovuto far fronte al ritorno, testualmente detto: strong (forte) di Milano e sfido chiunque a non avere un sorrisino dopo quel po po di primo tempo che il Bayern aveva fatto

  4. Una delle doti di questa squadra è che anche quando sembra tutto perso loro hanno la forza di reagire e portare a casa la vittoria. Fino all’anno scorso 2019/2020 una partita del genere l’avremmo persa. Ora abbiamo una squadra con i controcoglioni. Speriamo solo che non prendiamo questa abitudine di rialzarci dopo l’abisso perché purtroppo non potrà semore andarci bene. Siamo 1-0 ed è questo che conta.

  5. Messina sa benissimo che non succederà ancora di vincere una partita sostanzialmente persa, non siamo in NBA dove veramente tutto è possibile e 1,2 secondi è un tempo plausibile per segnare un canestro, da noi non lo è e non si ripeterà. Occorre iniziare la partita con ben altro piglio prendendo esempio dai ragazzi del Bayern che sprizzavano da tutti i pori attenzione, concentrazione e quant’altro serve in una partita da PO, i nostri forse non l’avevano capito

  6. Che i nostri non l’avessero capito tenderei ad escluderlo…
    Che fossero tesi e inefficaci l’abbiamo visto tutti.
    Quindi direi che non è stata cattiva volontà ma condizioni di partenza molto differenti in termini di pressione, altissima sui nostro giocatori, molto meno su loro.

    In queste situazioni avere il pubblico che ti capisce aiuta moltissimo…

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