
Un nuovo ritmo. L’Olimpia Milano gioca una tutt’altro che inedita carta playoff. Dopo la “carrambata” Billy Baron, risposta in quaranta minuti, una nuova tendenza si fa largo: aumentare il ritmo.
84 punti in gara-1, 104 in gara-2 giocando un pessimo quarto quarto. Il cambiamento lo si legge nei numeri, parlando di quello che era l’ottavo attacco in Italia con 81.25 punti di media.
E lo testimoniano le parole di Ettore Messina in sala stampa: «In queste due partite abbiamo visto che se la muoviamo rapidamente, ma senza avere fretta, e se cerchiamo di più i mismatch dentro l’area, abbiamo un diverso equilibrio. Mi preoccuperei se sparacchiassimo. Oggi abbiamo avuto un ritmo adeguato alla partita. Pensare di andare lì e giocare più lentamente potrebbe non essere a nostro vantaggio».
E per una squadra che concede, e tanto, in difesa, per una volta l’estremismo messiniano non comporta alzamenti di voce: «Dobbiamo migliorare in questi aspetti del gioco». Sia chiaro, la faccia a partita in corso, e dopo il primo tempo, ispirava altre emozioni, tuttavia il presidente-allenatore ripone il bastone e usa la carota nonostante i 93 punti consentiti.
E’ come se la squadra chiedesse di volare spensierata, e il condottiero lasciasse briglia sciolta. Certo, osserverebbe il tifoso critico: «Trento concede più di 85 punti a partita. E in fondo è senza un faticatore come Udom», ma sarebbe lettura parziale. Perché qui, più che di numeri, parliamo di filosofia.
Non casualmente l’Olimpia in gara-2 tira bene dall’arco, ma non forza, gioca in scioltezza, condivide. Certo, non coinvolge Mirotic, peccato capitale, ma visto il talento, potrebbe essere solo questione di ore.
E spensierato Shabazz Napier potrebbe tornare alla lunga influente, anche una volta palestato come l’ex Uconn non soffra certi tipi di fisicità, ma tutti i tipi di fisicità. Shavon Shields? In un mondo ideale non dovrebbe essere innesco ma solo alternativa offensiva, tuttavia nessun altro oggi pare avere la stessa pericolosità palla in mano tra le maglie biancorosse.
Come Trento possa rispondere dopo due giorni stop, lo scopriremo venerdì. Intanto l’Olimpia Milano, dopo tanto parlare di “controllo del ritmo”, oggi decide di condurre lei le danze, alzando la velocità.
Ettore Messina: «Stiamo giocando con un ritmo più alto, con più aggressività, con più contropiede e muovendo velocemente la palla in attacco»
— 𝔸𝕝𝕖𝕤𝕤𝕒𝕟𝕕𝕣𝕠 𝕄𝕒𝕘𝕘𝕚 (@AlessandroMagg4) June 1, 2022
Precedente: successe anche nel 2022. Malcolm Delaney, regista con un piede sempre sul freno, alzò bandiera bianca. Il lento divenne rumba, Sergio Rodriguez liberò la genialità. Certo, oggi nessuno ha la classe del Chacho, ma questa Olimpia fatta di malcontenti e senatori sotto processo (se non partenti a giugno) prova a trovare unione di intenti e tornare padrona del suo destino. Ettore Messina ha lanciato il suo segnale, ai giocatori raccoglierlo.

Vi ricordo che stiamo giocando contro Trento………..arrivata 7a in campionato e con i migliori giocatori infortunati. Che ha tra i pezzi migliori due panda nostri ex……. .Hanno invece un coach dall’ aspetto furbo che trasmette voglia di competere e vincere…….Considerati i valori in campo e i budget societari Doveva essere un 3 a 0 secco invece si arriverà minimo a gara 4 …….Ma Messina Armani e Dell’ Orco si abbracciano al Forum dopo ogni passerella. E il loro scudetto è già vinto…..Tutto va bene ma…….Il Basket è un altra cosa.