Il ds del Baskonia: Miller-McIntyre ha contratto ma anche uscite. Trattiamo

Alessandro Maggi 7

Felix Fernandez, ds del Baskonia, ha incontrato la stampa per fare il punto dopo la prematura fine della stagione per la squadra di Vitoria

Miller-McIntyre

Felix Fernandez, ds del Baskonia, ha incontrato la stampa per fare il punto dopo la prematura fine della stagione per la squadra di Vitoria. Si è parlato anche di futuro. 

SU DUSKO IVANOVIC

«Non abbiamo preso alcuna decisione riguardo a nulla. Stiamo riflettendo su tutto, abbiamo chiuso la stagione prima del previsto e vogliamo parlare con tutti i protagonisti e tutti i giocatori. Se devo essere sincero, il mio giudizio su Dusko Ivanovic è molto positivo».

SUI GIOCATORI

«In questo momento in roster abbiamo Markus Howard, che abbiamo rinnovato perchè lo meritava come giocatore e come uomo. Altri, come Chima Moneke e Codi Miller-McIntyre, hanno contratto con noi, hanno clausole da entrambe le parti ma spero che restino. Ma siamo in un momento in cui tratta».

7 thoughts on “Il ds del Baskonia: Miller-McIntyre ha contratto ma anche uscite. Trattiamo

  1. MM grande giocatore ma io prenderei tutto il Baskonia, allenatore incluso, gli aggiungerei Melli e Shields e Nebo. Poi si che ci divertiremmo.

  2. MM e K Nunn sarebbe una bella accoppiata…..sogni mostruosamente proibiti

    1. Ciccio – (inteso fab e non Il Ciccio) -, ma secondo te Nunn lascia il Pana e va all’Armani di Messina??? 😱

  3. Purtroppo il nostro mercato e’ ristretto. In tutta onesta’ ed essendo realistici, non abbiamo nessuna credibilità’ europea. Messina aveva un minimo di equity sperabile anni fa, al rientro fagli USA…ma oggi come oggi, checche’ ne dicano i media (e lui stesso nella sua “self delusion” dei suoi “tituli” preistorici che farebbe meglio a lasciar stare), l’ambiente EL sa benissimo che l’individuo ha perso smalto ed e’ in declino. Il basket, come lo sport in generale, e’ uno spietato meccanismo naturale dove sopravvive il piu’ forte e il piu’ in forma nel momento, non guarda al passato (salvo le celebrazioni umane costruitevi intorno, vedi le stupidate Hall of Fame e simili), valuta solo l’immediato presente e il momentum. Quello che ha fatto in passato conta poco (solo x palmares), il basket moderno e chi lo anima valuta le passate 2-3 stagioni e il trend di breve e scommette sui cavalli piu’ in forza. Messina e il Gruppo Armani, nostro malgrado non hanno nessuna portanza al momento..devono rendersi conto che stanno partendo da zero devono costruire credibilità’ centimetro dopo centimetro….quindi, no…non vedo “superstars” facilmente aggregabili nell’immediato. E no, Mirotic non e’ un esempio da portare per dimostrare il contrario….ma non mi dilungo x non annoiare nessuno.

    Il nostro futuro penso debba ripartire da un piano serio di baby step coerenti, con un coach di lungo termine che abbia voglia di lavorare e umiltà per dedicarsi al servizio della squadra (non un pontefice che predica dall’alto), una proprietà investita non solo finanziariamente ma anche operativamente e organizzativamente, con persone energiche e investite “sul pezzo” (non figurine messe in organigramma da GA e EM per fingere una copertura di ruoli), e che la squadra stessa possa rispettare (non come fantasmi che si presentano in parterre al forum la domenica o il giovedì).

    Il tutto intorno a un gruppo costruito pezzo per pezzo ma con continuità su 2-3 elementi chiave che sappiano consciamente vestire la leadership (si può’ discutere se questi debbano essere Shields + Melli + X o se si debba ripartire da zero).

    Siamo lontani da questa realtà’ ma non c’e’ motivo per non prendere coscienza delle proprie limitazioni e ripartire con ottimismo. Il problema e’ pensare di essere piu’ di quello che si e’, e questo e’ il problema Messina -Armani. Entrambi brands storiche con poca voglia di piegarsi a un basket moderno che cambia e che richiede energia e un costante adattamento….se vuoi guardare/pontificare dall’alto lo sport ti punisce. E noi veniamo puniti, salvo in Italia dove la competitiva’ e’ virtualmente nulla. Il che e’ utile a entrambi (GA+EM) per dirci sorridenti “vedete, che siamo ancora in alto?”

  4. I fatti,perché solo questi contano,ci dicono che i due allenatori più vincenti in Europa sono in netta ed inarrestabile parabola discendente.

    A livello europeo l’ultima vittoria di Messina risale ai tempi del CSKA (2007/8),direi quasi preistoria.
    Più recente quella di Obradovic al Fener,ma anche qui si va parecchio indietro.

    Se poi guardiamo gli ultimi 3 anni di carriera lo slavo quanto a disastri non ha niente da invidiare al nostro uomo visto che a fronte di investimenti che hanno messo a serio rischio pure la sopravvivenza del club ha messo in saccoccia un titoletto ABA ed una validissima Eurolega nel 2023 ma niente più.

    Pur con il giusto rispetto che si deve a questi grandi tecnici e’ di tutta evidenza che oramai ne abbiano ancora veramente poche di cartucce da sparare,ma in un modo o nell’altro riusciranno comunque a restare in sella ancora per un po’ visti i santi che hanno in paradiso.

    Per questo finale di stagione,dopo una vergognosa stagione europea,Obradovic e’ messo spalle al muro pure in ABA (0/2) contro la Stella Rossa, ma avendo appena rinnovato il contratto escludo che darà le dimissioni pure in caso di sconfitta.

    Quanto al buon Ettore qui il discorso e’ assai diverso visto che in Armani Milano i risultati del campo contano il giusto,ovvero quasi niente.
    La sua grandissima fortuna e’ stata quella di non aver avuto tra le mani l’Olimpia Milano,soprattutto quella di Mike,Dino e compagnia,perché in quel caso avrebbe avuto veramente vita dura dentro lo spogliatoio contro delle ghigne del genere che non ci avrebbero messo 5 minuti ad attaccarlo al muro.

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