Shavon Shields
Una Supercoppa giocata da guardia, con numeri alla Punter, ma le inevitabili differenze. Sia chiaro: è giocatore di talento, di fisico, in grado di costruirsi il tiro in uno contro uno a giochi rotti, sempre restando un’eccellenza in difesa.
Può essere devastante in Europa. Contro qualunque avversario. Ma non è Punter. Perchè più pesante, più macchinoso, meno impattante da fermo.
Per essere una guardia, la squadra deve crescere intorno a lui, servendolo in posizione dinamica. Altrimenti diventa prevedibile. Al tempo stesso, una guardia vera può aumentarne la pericolosità. Dunque, guardare al futuro, senza abbandonare totalmente il passato.


Gira e rigira il problema in attacco è la circolazione della palla, troppi palleggi prima di far partire l’azione, troppi 1vs1 e tiri nei primi secondi oltre che forzati … oltre che il gioco in post da costruire …
ma Melli dove l:avete lasciato?!