Malcolm Delaney
La scorsa stagione è stata per lui un calvario. Si è adattato con intelligenza e talento, ritrovandosi nei valori del sistema e dando il massimo a livello difensivo. Con lui, il Chacho ha sempre servito le migliori prestazioni della sua stagione. Non è un caso.
Al tempo stesso, il cane non può stare al guinzaglio per sempre. Oggi Malcolm ha bisogno di liberarsi, ma resta una condizione approssimativa e un evidente insicurezza nello “spingere”.
Con lui Milano non corre, mai. Rallenta, e lui partendo da fermo oggi non riesce a creare mezza situazione di vantaggio. Quel che ad esempio gli riusciva un anno fa prima dell’infortunio in finale di Supercoppa.
Se poi si somma il nervosismo ad ogni minimo contatto, ecco il senso di una zavorra. Può uscirne. Ma tutto deve partire da lui.

Gira e rigira il problema in attacco è la circolazione della palla, troppi palleggi prima di far partire l’azione, troppi 1vs1 e tiri nei primi secondi oltre che forzati … oltre che il gioco in post da costruire …
ma Melli dove l:avete lasciato?!