Olimpia Milano vs Pesaro | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

LeDay è ancora una volta MVP, ma decisivo è Datome. E ci sono segnali ‘italiani’: i voti del successo milanese

Punter 5 – Giornata non ispirata da parte dell’americano. Una delle prime in questa stagione. 

LeDay 7.5 – Ancora una prova solidissima da parte dell’ex Zalgiris, per uno dei migliori giocatori attuali del campionato italiano. Chiude con 24 punti (10/10 ai liberi), 7 rimbalzi e 31 di valutazione.

Moretti 5.5 – Sei minuti nel primo quarto, senza infamia e senza lode. Sembra aver perso un po’ di quella sfrontatezza di inizio stagione.

Moraschini 6.5 – Entra con la faccia giusta, si fa notare in difesa e con qualche ottimo assist per i compagni. 

Roll 6.5 – Due triple chiave per la rimonta a cavallo dell’ultimo intervallo, per un’altra buona prova per l’americano.

Rodriguez 6.5 – La tripla che decide il confronto e otto assist, con le consuete difficoltà difensive. 

Tarczewski 5.5 – Qualche segnale nella parte finale del match, ma è ancora lontano parente dal Kaleb visto nelle passate stagioni in biancorosso.

Biligha sv – Meno di quattro minuti sul parquet.

Cinciarini 6 – Due recuperi e la solita ‘garra’, nei cinque minuti in campo. 

Shields 7 – Non trova la mano nel tiro da fuori, allora segna da due e si conquista numerosi falli. Non facendo mancare l’apporto a rimbalzo.

Brooks sv – Due rimbalzi in meno di sei minuti sul parquet.

Datome 7 – Fino a metà del terzo periodo è una pessima prova, con grandi difficoltà difensive su Delfino, poi segna 17 dei suoi 18 punti complessivi e guida la rimonta milanese. La media sarebbe sulla sufficienza, ma siccome arriva così la vittoria, lo premiamo maggiormente.

Coach Messina 6.5 – La decisione di passare a zona cambia la partita, mettendo un po’ i bastoni tra le ruote all’attacco pesarese e generando dei recuperi preziosi. Anche se, alla fine, è una partita vinta in attacco. Riceve risposte da Cinciarini e Moraschini, anche se utilizzati con il contagocce. 

8 thoughts on “Olimpia Milano vs Pesaro | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

  1. Datome ha firmato il break decisivo. Noi momenti topici deve essere in campo. Moretti perso. Moraschini mah. Tarczewski anonimo a questo livello. Quindi valgono sempre tutti i discorsi fatti in questi giorni. Shields e Leday sempre una garanzia.

  2. Doc63, fino a quando Leday e Shields potranno essere una garanzia se anche oggi in una partita dal valore insignificante per noi hanno giocato rispettivamente 30 e 27 minuti?? Ormai sono 3 mesi che tirano la carretta e prima o poi scoppieranno purtroppo anche loro….

  3. Andrea hai rotto i coglioni, cambia argomento ogni tanto!!! Ma non ti vieni a noia da solo???

    @doc63 io ho visto Moretti fare cose diverse e difendere meglio e sinceramente non ho capito perché Messina lo ha tenuto fuori, aveva due falli ma chissenefrega, io avrei insistito per vedere se teneva duro.

  4. Ieri il Real ha vinto con il Tenerife 3 giocatori sopra i 25 minuti ( Tavares, La Provittola, Tompkins) e domani giocano con Andorra per poi giocare con noi. Anche Pablo Laso e’ un incapace che non vuole perdere nonostante tutti gli infortuni. Mah incredibile questa nenia sul minutaggio.

  5. La tiritera dei minuti giocati e’ ormai una costante. tuttavia anche io ho delle perplessita’. So che e’ il coach ad avere sotto gli occhi i giocatori. So che e’ lui che li allena, che ci parla. So che e’ lui che chiede ai giocatori cio’ che vuole pretendere da ognuno di loro ma sinceramente non mi spiego i soli cinque minuti a Cinciarini, i sei a Brooks. Non e’ solo questione di far riposare Shields o Rodriguez o Leeday. E’ che senza stare in campo un minimo rischiano di….arrugginirsi un po’ e di non essere pronti per i momenti importanti, che non sono solo i play off ma anche la imminente coppa Italia. Per non parlare di eventuali infortuni degli stranieri.
    Per Moraschini il discorso mi sembra un po’ diverso, piu’ che altro per il fatto che gioca in tre ruoli, a seconda della gara o del momento in cui entra in campo. Lo vediamo come play, coome guardia ma anche da ala piccola, specie quando non c’e’ Micov. Forse anche per questo rende cosi’ poco. Secondo me merita piu’ spazio.
    Ma, ripeto: e’ il coach che ha il polso della situazione.

  6. Il mio commento su Leday e Shields era riferito alla partita singola. Si meritano comunque prossimamente un turno di riposo. Su Moretti completamente d’accordo lo rischierei di più. Il ragazzo secondo me si sta perdendo. Allenarsi guardando il Chacho va bene ma giocare va ancora meglio. Se guardiamo De Raffaele come ha lanciato Casarin un 2003 (va beh che è anche figlio del presidente 😁).
    Il problema che si vedono facce tristi …Moretti Biligha Cincia Brooks. Secondo me un problema c’è, questa è tutta gente che Sto arrivando! Che l’anno prossimo non avrà più un contratto tranne Moretti

  7. @tom anche a me non è dispiaciuto Moretti, sicuramente un atteggiamento difensivo ben diverso da altre apparizioni.
    Datome invece è una macchina al tiro, tuttavia mi preoccupa non poco il suo stato di forma. Negli spostamenti laterali è completamente imballato, non tiene un primo passo che sia uno. Spero lo rimettano a lucido al più presto. Sarebbe un upgrade enorme (e con lui anche Micov), ma finchè in difesa fa questa fatica non è presentabile per più di pochi minuti in EL (come in effetti sta avvenendo). Son passati 3 mesi da inizio stagione, spero manchi poco.
    A me è piaciuto molto anche Moraschini invece…. Per Tarci che dire: ha bisogno minuti costanti in campionato e auguriamoci che riprenda sicurezza. Ieri ha fatto vedere ancora pochino.

  8. Moraschini ottimo passo avanti, sono d’accordo.
    Credo abbia avuto il miglior plus/minus, tra l’altro.

Comments are closed.

Next Post

LBA 14ª giornata | Il titolo d'inverno è di Olimpia Milano

Si è chiusa la quattordicesima giornata che certifica il titolo d’inverno di Olimpia Milano, testa di serie numero uno alle Final Eight

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi articolo precedente:
Ettore Messina: Corti di fiato e di gambe. E’ una bella vittoria

Ettore Messina tocca le 500 panchine in Serie A, e colto il titolo d'inverno commenta così il successo su Pesaro

Chiudi