
Dan Peterson ha firmato in settimana l’editoriale dal titolo: «Olimpia e Virtus, serve più forza sotto canestro per combattere».
Leggiamo: «Arriviamo all’Olimpia e alla Virtus. Loro sanno benissimo ciò che serve quest’anno rispetto alla stagione scorsa. Anzi, lo dicono loro. Primo: un vero playmaker per evitare i blackout che abbia sempre la partita in mano.
Secondo: stazza sotto canestro per poter vincere la guerra in area dei rimbalzi e la difesa ‘interna.”
Terzo: più atletismo per difendere meglio, per recuperare i palloni vaganti e per segnare in contropiede.
Quattro: una squadra più giovane per avere i giocatori più importanti con energia quando ci sono quattro gare in otto giorni, fra Eurolega e Serie A, con più ‘recupero’ nelle gambe, nei polmoni e nei cervelli».


Ma dai, incredibile, pensavo che riempire la squadra di handller e falsi centri fosse la soluzione e la chiave della vittoria nel basket moderno 🤣🤣🤣🤣
Veramente illuminante grande Dan
Dire che per vincere nel basket ci vogliono play e centri è scontato. L’unico con ricette alternative sta all’Armani Milano, protetto dalla poco lucida proprietà novantenne.
Di sicuro nessuno avrà mai l’ardire di affermare che si vince grazie al doppio ruolo, perchè un coach può restare a prescindere dai risultati sportivi soilo se è lui a confermare sè stesso.
Sembra scontato e non tanto illuminante se riportato così.
Penso che quello che Dan implicitamente vuole dire sta nella priorità degli investimenti e delle spese nella costruzione del roster. Spendere i soldoni su un grande play (appena disponibile nell’arco del quinquennio di pianificazione) e stazza importante e poi i “bruscolini” intorno, per dirla in termini spicci.
Senza volergli leggere nella mente e mettergli parole in bocca, penso che Dan avrebbe riallocato I soldi spesi su Shields e Mirotic in un’altra direzione, e costruito intorno a un diverso assetto, indipendentemente dal talento dei due. Quello (forse) e’ un po’ la sostanza della sua risposta
Io mi permetto di andare contro corrente .
Il basket di oggi è molto atletico e molto basato sul tiro da 3 (Il 4 è diventato un 3 e gioca fuori area)
Per vincere ci vuole si un giocatore che faccia muovere bene la palla per creare tiri (ma non necessariamente un play) ed il 5 conta ma non così tanto (in NBA non esiste più o quasi).
Per vincere bisogna avere grandi tiratori.
@sc74 si ma i tiratori devono essere messi in condizione di tirare…….e chi ce li mette ????? Hines o Melli che portano palla ? E se il tiro non va…..i rimbalzi chi li prende ? Napier o Lo o Shields……( cmq non li prendeva neanche Voigtman. 4 che esce e tira) Pobocoach 36 ha finalmente preso un vero centro Nebo……ora mi auguro che con il suo superaffollato staff in perlustrazione nella Summer league ( neanche in NBA ci sono tutti quegli assistenti) riesca a trovare un vero Playmaker ( mi scuso ma handler mi viene difficile da scrivere) un altro centro e un sostituto di Shields. Poi ne riparliamo….