Olimpia Milano post Varese | Gara senza valore, e allora andiamo oltre

Alessandro Maggi 11

Olimpia Milano post Varese, ovvero il post di una gara giocata con serietà, ma senza alcun valore di sorta. Dunque, andiamo oltre

Olimpia Milano post Varese, ovvero il post di una gara giocata con serietà, ma senza alcun valore di sorta. Dunque, tre considerazioni che vanno oltre.

Il dominio

L’Olimpia Milano è al lavoro dal 3 agosto, a ranghi completi dal 10. Senza alcun contrattempo, senza giocatori reduci da acciacchi della stagione precedente, senza elementi impegnati all’Eurobasket o alla World Cup.

Un gruppo che ha lavorato con serenità al servizio del miglior coach d’Europa. In Supercoppa i biancorossi dovevano controllare. Hanno dominato. Punto.

La Supercoppa

L’Olimpia Milano si presenta alle Final Four di Bologna da assoluta favorita. Perché?

Perché la Virtus Bologna non ha ancora inserito a dovere i nuovi acquisti, e perchè Sassari e Venezia non hanno medesimo talento e medesima condizione.

Intanto gioiamo del fatto che le quattro corazzate siano già a Bologna. Non è matematico? Lo sarà.

Gigi Datome

Entra in campo nel primo quarto con la squadra in difficoltà. Jumper e stoppata difensiva. Gigi Datome è  un fuoriclasse. Perché solo i fuoriclasse possono lasciare il segno anche giocando solo 11’.

11 thoughts on “Olimpia Milano post Varese | Gara senza valore, e allora andiamo oltre

  1. Il miglior giocatore italiano in Europa, guidato dal migliore allenatore d’Europa. Se la fortuna ci assisterà sarà una stagione grandiosa

  2. Il Messia il migliore allenatore d’Europa 😂😂😂 povero Obradovic che ha vinto in Europa 5 volte quello che ha vinto il Messia 😂😂😂 avrei potuto anche comprendere se avessi scritto uno dei migliori d’Europa ma ti giuro il migliore proprio non si può leggere 😂😂😂 e non sono io che lo stabilisco ma i fatti dimostrano che Obradovic è il migliore in assoluto a livello europeo

      1. Faccio mea culpa perché ho letto male e credevo fosse un giudizio in generale e non riferito alla stagione attuale..in ogni caso allo stato attuale per me rimane uno dei migliori e non il migliore in assoluto perché per esempio Itoudis oltre ad essere un vincente è un allenatore preparato

  3. Non lo scrvo solo io ma se leggi il post lo dice per primo Alessandro. Considera che per quest’anno Obradovic è fuori dai giochi e non esagerare, Messina ha vinto 4volte l’Eurolega e Obradovic non l’ha vinta 20

  4. Non starei a fare grandi classifiche, Obradovic è “fuori categoria” per quanto mi riguarda, ma non solo per i valori tecnici. I grandi allenatori, come anche i grandi giocatori, sono tali non solo in assoluto, ma anche perché riescono a rendere all’interno dei contesti. Itoudis ad esempio è un grande (non a caso scuola Obradovic), ma non è che un Bartzokas, Pasqual o Sfairopoulos diventano delle pippe perché in alcune situazioni non hanno reso secondo le aspettative. Messina a me pare che possa dare un importante valore aggiunto all’ Olimpia, poi che abbia dei difetti o faccia degli errori io lo concedo a tutti gli esseri umani. Sono curioso di vedere Jasi fuori dalla comfort zone di Kaunas, certo che l’ambiente a Barcellona non è dei più equilibrati al momento ( parlo di polisportiva in generale). Per quanto riguarda Datome vabbè, si può giocare al tiro al piattello anche con lui, ma che fosse un upgrade direi che non può essere oggetto di dibattito.

  5. Perfettamente d’accordo con Marco de Mattia, anche per me Zelijko è fuori categoria, la mia intro è tale per l’assenza del suddetto e per l’entusiasmo incontenibile che suscita a tratti l’Olimpia di quest’anno

  6. Premesso che la bravura di un allenatore non sta solo nel palmares ma anche nel come arrivano certi risultati (Buscaglia non ha vinto ma 2 finali con Trento sono un grande risultato), gli allenatori hanno dei cicli come i giocatori , magari più lunghi ma sempre periodi. Non è detto che chi ha vinto 10 EL possa vincerne ancora, perché i tempi, il modo di giocare, la preparazione fisica, la lunghezza della stagione, i rivali ecc cambiano in continuazione e non tutti sanno adattarsi. Lo scorso anno Messina non mi è parso padrone della situazione come invece lo era in passato, non si è vista una fnetta evoluzione rispetto a Pianigiani. Però l’interruzione lascia ogni domanda aperta per cui attendo con fiducia di vedere cosa succede quest’anno

  7. il valore di un allenatore, un giocatore, una persona ha molte componenti immaginare e capire il gioco ritengo personalmente siano le eccellenze di Messina e Datome. Non possiamo però prescindere dai risultati quale misura del successo, pertanto ritengo giusto usare il palmares quale metro di giudizio, certamente non l’unico e forse neppure il prevalente, forse solo il più immediato. La stagione è appena cominciata e forse il mio entusiasmo è eccessivo ma oggi abbiamo il team che Messina ha voluto e gli Uomini per iniziare a realizzare il progetto vincente della società, la U non è un refuso. Da qui all’obiettivo la strada è lunga e irta di ostacoli, da questo maledetto virus all’importanza della componente fortuna, ma per me non è pensabile non essere ottimisti. I giudizi negativi li lascio volentieri agli avversari, che dalla nostra forza hanno tutto da perdere, dai miei compagni di tifo meno.

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