
Olimpia Milano post Valencia, non c’è spazio per le illusioni, il popolo biancorosso è abituato alle delusioni. E all’ennesimo quarto quarto che, da metà gennaio, non ci abbandona nella sua negatività.
La conferma, è che ogni circostanza non ha valore. L’epilogo resta sempre lo stesso. La gara conta solo per Valencia, che piazza un 12-0 arrivando comoda comoda al ferro, e gira il match. Ad Armoni Brooks, comunque clamoroso nel finale, non riesce il miracolo come con la Reggiana.
Un solo assist nel quarto quarto fa notare Peppe Poeta. Vero, come altri aspetti. Olimpia Milano che prende il 25.8% dei rimbalzi sotto il canestro del Valencia, concedendone il 44.1% sotto il suo.
Che ha un Net Rating di -0.06, che produce 33 punti con la panchina rispetto ai 49 degli avversari, e tanto altro. Sul banco degli imputati torna Marko Guduric, certamente non sovraesposto da Peppe Poeta, 18’ in campo, e ora sempre o quasi con uno tra Ellis e Mannion in campo.
Ma il serbo sbaglia le scelte quando la palla pesa, e neanche difende. I numeri sono quelli della passata stagione, grosso modo, ma un conto è giocare con Baldwin, Hayes-Davis, McCollum o Hall, un altro è in questo contesto, senza neanche un’ala con visione di gioco cui appoggiarsi.
E Milano, negli ultimi 5’, quando la pressione sale, non sa a chi affidarsi. Tutti hanno fallito il salto di qualità, o non hanno avuto modo per farlo. Parliamo di chi deve muovere il pallone, non Armoni Brooks, che resta un giocatore cui si può chiedere solo di guardare il canestro. E sa farlo alla grande.
Peppe Poeta è visibilmente sconfortato in sala stampa. Anche perché nel reparto lunghi nessuno aiuta davvero, se non Josh Nebo. Non Devin Booker, seduto per tutto il quarto quarto, con un mitologico -12 in 12’ senza presenziare, come detto, nel 24-13 valenciano decisivo.
I biancorossi domani chiuderanno l’esperienza casalinga in una EuroLeague in cui si sono dimostrati inadeguati. Resta il campionato, dove si può cercare uno storico “mini slam”. Ma con una certezza: chi sa fare scouting, la classifica la scala. Lo ha fatto il Valencia, lo sta facendo lo Zalgiris Kaunas. L’Olimpia Milano ha sbagliato tutte le scelte, si è affidata in estate a Lorenzo Brown e Marko Guduric: il primo è fuori roster da tempo, il secondo vive una crisi senza fine.
Ecco perché si deve chiudere con il passato, Ettore Messina in primis, e affidarsi al futuro senza imporre debiti che hanno altri padri. Daniele Baiesi-Peppe Poeta, a voi.

Maggi hai sostenuto Messina per anni. Solo adesso ti accorgi dei suoi errori ma non ti accorgi di quanto sia inadatto Poeta. Fra qualche anno lo scriverai.
Se ne accorto con 4 anni di colpevole ritardo e invece di andarci giù pesante usa modi soft. Secondo me stava piangendo mentre lo scriveva 🤣🤣🤣
Caro Maggi, da te uomo di basket mi aspetto a breve qualcosa di diverso da quello ke leggo negli ultimi tempi. Leggere te oggi dopo aver letto per anni le stesse cose ke tu stai scrivendo mi sembra un po’ riduttivo per la tua figura e per ROM stesso. Da bravo giornalista credo ke dovresti prendere posizioni dure con parole dure da far arrivare senza filtri in questa società di menestrelli , con tutto il nostro sostegno, visto ke noi quando siamo stati contro siamo stati additati di “schifosi”. Almeno tu voce autorevole aiutaci a riavere un sorriso il più presto possibile. Grazie.
Si, non vorrei che il credito concesso diventi inesigibile……anche il sorriso si sta spegnendo sul volto di Peppe, che già presagisce cosa gli tocca la prossima stagione…..e cosa tocca a noi (che ci ribecchiamo ancora lui)
Ne vedremo delle belle? Non penso…..l’abitudine a sto schifo non da certo assuefazione e dipendenza, ma renderà meno amare e cocenti, le delusioni a cui andremo incontro
RESILIENZA !
Caro Maggi se, come tu dici, Baiesi sarà il nuovo Amministratore Delegato del budget, il nuovo Responsabile Operativo, per la prossima stagione, ha tutto il diritto di affidare la conduzione della squadra e, la gestione del roster, ad un Head Coach di sua fiducia…e, non ad una persona, scelta da altri, per fare il vice…
Alessandro, io mi sarei arrabbiato nero di fronte a tutte queste distorsioni e interpretazioni di comodo della realtà.
che Messina abbia commesso degli errori è fuor di dubbio, ma tu ne hai parlato eccome, forse quello che ti viene rimproverato è l’aver ragionato sulle cause e non ululato alla luna MESSINAVATTENE
Cambi abito ma le stronzate che scrivi sono sempre le stesse. Nessuna distorsione e interpretazione di comodo della realtà ma semplicemente la realtà dei fatti supportati dai risultati europei insindacabili degli ultimi 4 anni. Qui gli unici che vogliono distorcere la realtà sono quelli come te e Cap e company (qui su ROM fortunatamente siete 4 pecore smarrite) per non ammettere il fallimento sportivo del vostro pastore. Posso solo immaginare la bile che ingoi quotidianamente nel leggere i commenti su ROM. Occhio che alla tua età potresti schiattare 🤣🤣🤣
A volte un MESSINA VATTENE vale molto di più di tanti inutili ragionamenti fatti da Te e altri Soloni del BLOG.
Inutili ragionamenti per coprire le responsabilità e colpe del loro pastore.
@gigigiante = eh sì, perchè OM1396,MT,fab,cluca75 ed altri non hanno argomentato le critiche??? no no…vero?? hanno solo scritto MESSINA VATTENE e basta.
Questo dimostra la malafede.
Finalmente finisce l’era Messina, però lascia al suo posto l’eredità Poeta, allenatore privo di esperienza in Eurolega che in pratica ha mantenuto il non gioco di Messina da quando è subentrato a metà stagione e non riesce a dare alla squadra la mentalità necessaria per non farsi rimontare come capita quasi sempre. Dopo l’entusiasmo iniziale alla lunga le magagne di Poeta sono venute fuori. Senza contare che in EL si fa mettere i piedi in testa dagli arbitri.
Baiesi dovrebbe scegliere un suo coach prima di rifondare la squadra con tutti quei contratti in scadenza, altrimenti siamo ancora a metà del guado. Ma ora finalmente non c’è più il doppio ruolo. Cambiare coach si può.
Ammesso e non concesso che a Messina non venga rinnovato il contratto, chi potrebbe prendere la decisione di cambiare il coach a stagione in corso se i risultati non saranno in linea con gli obiettivi in una società di scappati di casa dove non si capiscono neanche i ruoli?
È questo il grande dilemma.
Il nuovo Pobo, vale a dire Baiesi. Vuoi le responsabilità? Te le prendi e se sbagli te ne vai. Vale in tutte le società per il Pobo come per il capo allenatore. L’anomalia era Messina che forte della fiducia Armani non si dimetteva da qualsiasi ruolo nemmeno dopo stagioni fallimentari in Eurolega, ossia l’unico toreno che conta.
Baiesi se non sbaglio ha il compito di cercare e prendere i giocatori funzionali al coach. Non so se ha il potere di licenziare il coach di turno. A meno che una volta andato via Messina non vengono finalmente chiariti i ruoli e le competenze di ciascun dirigente.