Si gioca alle ore 21 Reyer Venezia vs Dinamo Sassari, gara-5 dei quarti di finale playoff. E’ la trentacinquesima bella della storia di una serie a 5 in LBA, solo due squadre hanno saputo ribaltare uno 0-2. In palio, ovviamente, la semifinale con Olimpia Milano al via sabato.
Olimpia Milano, quale l’avversario migliore?
I biancorossi sono stati sino ad oggi i dominatori. Hanno la qualità per non temere nessuno, anche alle porte di Colonia, tuttavia non sarà semplice accordare gli impegni in questa fase clamorosamente densa e importante della stagione.
Al tempo stesso Venezia e Sassari sono due squadre di valore, rappresentano l’ultima finale scudetto andata in scena e sono da anni ai vertici del massimo campionato.
Ma il gioco può essere comunque divertente: dunque, chi scegliere in casa Olimpia Milano?
Perchè la Dinamo Sassari?
Perché in fondo il taglio del budget della scorsa estate è stato importante, perché il roster è abbastanza ridotto, perchè due giocatori come Pusica e Devecchi hanno chiuso la stagione e Tillman è stato salutato, perchè i rapporti tra il presidente Stefano Sardara e Pozzecco sono ai minimi storici.
Una situazione potenzialmente esplosiva per il team sardo, che sarebbe da considerare il vero “derubato” dal Covid della passata stagione, ben più della Virtus Bologna.
Al tempo stesso, le armi per lasciare il segno ci sono. Marco Spissu e Stefano Gentile furono decisivi già due anni fa in semifinale con l’Olimpia di Pianigiani, e poi c’è quella bizzarra idea del Poz che inizia a lasciare il segno, e che al tempo stesso può male abbinarsi con il roster biancorosso: il duo di centri, in contemporanea, Ethan Happ e Miro Bilan.
Perché la Reyer Venezia?
Perché il ciclo pare chiudersi dopo anni e le prime mosse di mercato vanno in quella direzione, perché Bramos e Vidmar sono due giocatori che De Raffaele non può permettersi di regalare a Milano, perché se devi tornare da Stone play e Cerella ala forte significa che qualcosa non gira, perché Fotu è stato il colpo dell’estate ma ha dovuto convivere con gli acciacchi.
Venezia ha saputo innalzare Stefano Tonut a prima opzione offensiva, certo, eppure la squadra non pare più avere il “nerbo” degli anni passati, ormai troppo legata nei momenti chiave a due giocatori, Watt e Daye, a meno di un rientro di Michael Bramos quasi miracoloso.
Restano le ampie armi a disposizione di De Raffaele, per un roster comunque profondo, di esperienza, capace di leggere le situazioni e approfittare anche delle stanchezze mentali di Milano dopo Colonia. Al tempo stesso, occhio a Julyan Stone, che in post-season è tutto un altro giocatore.
La decisione finale?
Chi scrive, dice sempre e comunque Dinamo Sassari. I numeri del roster ridotti limitano i vantaggi su una Milano distratta dalle Final Four, inevitabilmente.


L’unico vero problema per l’Olimpia è che le semifinali di LBA si incastrano con le F4 di EL. Non vedo altri reali pericoli sia che arrivi Venezia o Sassari, perchè nelle partite che contano raramente Milano ha sbandato e in Italia il roster Olimpia permette una serie di rotazioni molto ampie e di maggior qualità rispetto alle contendenti. Se ne devo fare una questione di preferenze Sassari è la mia scelta, irrazionale e dovuta solo ad una viscerale antipatia nei confronti di De Raffaele che mi fa diventare simpatico il Poz.
Mi sembrano entrambe abbordabili e l’unico problema è, come afferma giustamente Hollywood Party, il nostro impegno a Colonia.
Direi comunque meglio Sassari, perchè Venezia ha pur sempre vinto 2 scudetti negli ultimi 4 anni.
La miglior OLIMPIA MILANO possibile, quella che prevede i sei stranieri titolarissimi ( Delaney, Rodriguez, Punter, Shields, LeDay ed Hines ) contemporaneamente a referto, in Italia, è IMBATTUTA. 9 vittorie su 9 partite : 2 nelle finali di Supercoppa, 3 in Coppa Italia, 2 s.r. contro la Virtus, e 2 contro Trento. Detto questo, un ‘ applauso ai ragazzi del POZ, che con solo sette, max otto giocatori in rotazione, ha disputato 4 belle partite.
Tra poco il pozzo va per la quinta e la semifinale è di Sassari
E invece….. Anche io l’avevo vista come ormai vinta
Poco cambia per noi ma onore al merito delle contendenti. Due bei ossi.