Olimpia Milano post Baskonia | Nessun rimpianto. “Solo” l’ennesima sconfitta

Alessandro Maggi 28

Olimpia Milano post Baskonia. Quinta sconfitta in sei partite, terza in fila, 0-3 in trasferta, ultimo posto con Virtus e Alba: e siamo a fine ottobre

Olimpia Milano post Baskonia

Olimpia Milano post Baskonia. Quinta sconfitta in sei partite, terza in fila, 0-3 in trasferta, ultimo posto con Virtus e Alba, due W di ritardo dalla zona play-in, seconda peggior difesa della competizione. E siamo al 30 ottobre.

Francamente, viene difficile andare oltre questi numeri. Risulta complicato cercare il buono nel ko di Vitoria, che era atteso. E solo questa ultima frase basterebbe per raccontare quello che è il momento di Olimpia Milano.

«La continuità sarà fondamentale» diceva Ettore Messina a settembre, questo è al momento il prodotto. I 32 punti concessi nel secondo quarto al Baskonia sono i 46 presi dall’Efes nel primo tempo, o i 37 concessi allo Zalgiris nel quarto. E’ una tendenza. Chiara.

Non c’è una struttura difensiva. Ogni raddoppio viene portato precipitosamente senza che il resto della squadra garantisca adeguata protezione. L’avversario sa sempre che, in quella condizione, un compagno taglierà verso la voragine che si apre al centro dell’area.

Si insegue, sempre e comunque, un passo indietro. Si registra la reazione di Neno Dimitrijevic, ma da killer solitario, non da registra. Allietano i primi segnali del rientrante Josh Nebo, che tuttavia non pare avere al momento le qualità per essere un “generale difensivo”.

Piace un Armoni Brooks che sembra una felice intuizione, per volontà e carattere. Si guardano i numeri prodotti da Mirotic, che sono 21 punti in 26’, ma anche 0 quando la palla pesa davvero. Ci si chiede come questo Guglielmo Caruso non possa aver avuto mai, e dico mai, spazio per un anno e più.

Si possono dire tante cose su Vitoria, anche di un arbitraggio che involontariamente ha pesato sulle sorti di Milano. Ma quando ne prendi 88 in trasferta, e hai un globale 14/39 al tiro dagli esterni, perdi. Sempre e comunque. E non ci possono essere rimpianti.

28 thoughts on “Olimpia Milano post Baskonia | Nessun rimpianto. “Solo” l’ennesima sconfitta

  1. Miglior partira di EL di questa stagione. E perdi.
    Miglior partita di EL di questa stagione senza il tuo miglior giocatore e senza il tuo capo allenatore.
    Strano.

    Purtroppo Alessandro io non ho la risposta alla tua domanda:
    “Ci si chiede come questo Guglielmo Caruso non possa aver avuto mai, e dico mai, spazio per un anno e più.”
    Boh, chissà come mai. Forse in questi mesi aveva l’otite.

  2. Ribadisco nuovamente un concetto che a me sembra banale ma evidentemente per molti è una sorta di salita del K2 con le infradito da spiaggia.

    Quante partite erano realmente alla nostra portata delle prime 6? 2,stop.

    Una vinta ed una gettata nel cesso con un ultimo quarto da Polisportiva Pontebiscottino.

    Sparare a zero per sconfitte contro squadre di gran lunga superiori e quella in un campo ( Vitoria)dove pure i Celtics dovrebbero dare il massimo mi pare una lettura dei fatti un po’ troppo semplicistica.

    La squadra sta dando buoni segni positivi in fatto di “garra” ed almeno in attacco riesce ad essere assai incisiva,quanto al resto vedremo.

    Aspettiamo le partite contro squadre al nostro livello prima di emettere sentenze di condanna definitive anche perché l’unica che andrebbe veramente eseguita ( Messina fuori dai c…)non dipende purtroppo da noi dissidenti

    1. Ciao DLB le “squadre alla nostra portata” come le chiami tu, e io sono d’accordo, sono tali sul campo, ma sulla carta noi dovremmo essere nel gruppetto delle seconde 3, ovvero nelle prime 6: per rango, per spesa, per ambizioni, per stelle, per pubblico – perché anche se non si capisce perché ci vadano, 10.000 di media dell’anno scorso sono un gran bel numero.

      Quindi se è vero, come è vero, che le squadre “alla nostra portata” non sono quelle che abbiamo incontrato, questo fatto è molto più una colpa che una scusa!
      Siamo l’Olimpia Milano, cazzo, e il grano non ci manca e lo spendiamo.
      Quindi pretendiamo! 😱

      1. Milano nelle prime 6??? Power ranking di tutti i siti specializzati ci mettevano tra il 9 e il 12 posto.

    2. Caro DLB, è ammirevole da parte tua, guardare il bicchiere mezzo pieno…parli di squadre alla nostra portata..una di queste, questa sera, ( lo Zalgiris ) può andare in testa alla classifica. Un’altra, ( il Bayern ) ha già 4W all’attivo. ( con scalpi illustri come Real Madrid e Olympiacos )

      1. Bayern e Zalgiris e anche Baskonia sono squadre che sulla carta sono inferiori a noi ma ci sono nettamente (per ora). Sono la dimostrazione che puoi avere un budget superiore al loro come nel nostro caso ma devi saper spendere, qualità che non appartiene al nostro POBO rookie Messina.

    3. Ciao DPL, indipendentemente dal risultato secondo me il giudizio va affiancato al progresso (o meno) del nostro sistema di gioco e della sua esecuzione.

      Al momento, limitatamente a EL (perche’ non ho modo, o interesse, per seguire LBA), ci sono due quarti contro lo Zalgiris in cui si vedeva un bagliore di fluidita’ in attacco e una difesa in grado di creare “stops” con una certa’ continuita’. Volendo essere cinici, quei due quarti si sono verificati contro una non-squadra che sembrava letteralmente inerte mentalmente e fisicamente, finche’ provo’ a metterci un filo di intensita’ e energia.

      Quello che faccio fatica a capire e’ come mai di fronte a quello che nel basket moderno ormai e’ accettato come cio’ che “funziona” (perche’ crea vantaggi, un numero superiore di opzioni per lettura/giocata, e perche’ “libera” giocatori e fluidita’) abbiamo ancora un’ostinazione a ricorrere sistematicamente a un impianto rigido con 4-5 sets ripetuti e costanti. Di fronte a un uso ormai intenso del set “Spain” (per intenderci l’ala che blocca per il lungo che a sua volta blocca al top per la guardia), ormai parte centrale di quasi ogni sistema di gioco in giro per il mondo (perche’ se fatto come si deve crea vantagi quasi indifendibili e confusione massima nella difesa), noi ci limitiamo a girarlo un paio di volte a partita quando va bene, per andare in certi stretch in cui viene messo in soffitta e dimenticato.

      E di fatto, quegli stessi sets sembrano eseguito con poca convinzione (che leggo nel body language dei bloccanti e degli shakers).

      Ci sono poi problemi difensivi che forse sono piu’ pressanti e evidenti di qualsiasi squadra che Messina ha allenato a Milano, tanto sul contenimento del drive (in cui siamo piu’ che burrosi), sulle rotazioni e recupero negli hedges in PNR difensivo (ci sono gap difensivi spesso oceanici), e sulla rotazioni dei “tag defenders” (chi copre la rollata del lungo bloccante e lo scarico) che sembrano lenti e confusi.

      In quegli aspetti non sto vedendo progressi significativi che ci possano far pensare di “essere sulla buona strada” per un salto di qualita’, il che e’ forse la cosa che salta all’occhio di piu’ in questo scorcio iniziale, aspettando la fine delle prime 10 partite per farsi un’idea piu’ chiara.

      Un saluto

  3. Caruso, per come è stato trattato per un anno abbondante, sta facendo miracoli.
    Ha tanta di quella ruggine addosso che ci vorrebbe la carta vetrata.
    Ma che fosse un buon giocatore lo sapevamo già, bastava vedere i suoi numeri a Varese, bastava ricordarsi che sono due anni che è un nazionale.
    Gli hanno messo davanti chiunque, persino McCormack che è onestamente impresentabile, per quanto si è visto finora.
    Lo stimo moltissimo perché gli sarebbe stato facile deprimersi, accontentarsi, lasciarsi andare.
    Ma ho il terrore che gli succeda quanto avvenuto l’anno scorso con Bortolani, capace di ottime prestazioni quando ha avuto un minimo di spazio(a causa degli infortuni altrui) e poi ripiombato nel dimenticatoio con i rientri dei presunti titolari.
    Ma la domanda chiave è, a mio parere: esiste un motivo al mondo per gli arrivi di McCormack e di un Caseur ormai in disarmo quando hai Caruso e Bortolani che scalpitano?
    Non si potevano investire quei soldi su un vero play e/o su un cambio di Shields? Ieri abbiamo dovuto rimpiangere TLC che da noi ha ballato (benino) per mezza EL due anni fa. Oggi sarebbe utilissimo, forse anche più di allora.

    1. TLC bastava non fargli giocare i finali, per il resto è esattamente il cambio di Shields che avevamo in casa, e che ci servirebbe come il pane, anzi di più…
      Come in casa avevamo il 2 titolare, lasciato andar via per un pugno di dollari, Punter.
      Pensa Punter Brooks.
      Come in casa avevamo la difesa, ora in Turchia.
      Un play organico, ora in Grecia, ci restavano denari in abbondanza per un secondo play di livello.
      E un allenatore.

      Ma il CDA è contento così, e noi allegri bisogna star/ che il nostro piangere fa male al ricco e al cardinale/ diventano tristi se noi piangiam.

  4. Eh no, non è “solo l’ennesima sconfitta”. E’ una sconfitta che ci sta, fuori casa, in una partita dove almeno hai giocato a basket. Guarda caso non c’era il borioso bollito in panchina e neppure il suo unico e solo go-to-guy. Mi facevo proprio queste domande prima della partita, e ho visto davvero gente più rilassata E un gioco migliore. Infatti, se escludiamo il secondo quarto dove quelli hanno messo dentro QUALUNQUE cosa (si, anche complice la nostra difesa, che però è stata ancora peggiore nel primo quarto e l’abbiamo comunque vinto. Nel secondo abbiamo segnato 24 punti, che di solito sono più che abbastanza per vincere)) la partita in realtà si sarebbe vinta e anche bene. La difesa di questa squadra non sarà MAI buona, ma ieri, senza le rigide e assurde direttive del pobo, si sono visti i giocatori cercare soluzioni, in parte riuscite (vedere il comportamento dei compagni, Ricci in particolare, nel momento in cui Neno ha fatto così bene…). L’attacco alla fine ha funzionato per quasi tutta la partita, con 80+ punti vinci più spesso di quanto perdi. Forse la strategia potrebbe essere di cercare di farne uno in più degli altri, smettendo di far sfinire mezza squadra per ottenere la leggendaria difesa di messina?
    Sicuramente ci sono tanti problemi “strutturali”, ma ieri (e forse in qualche altra occasione) si è visto che l’unico modo non dico per vincere, ma almeno per divertirsi è lasciare liberi i giocatori, sia in termini tecnico/tattici che mentali. Il che equivale a cacciare il borioso bollito…

  5. Nulla da eccepire Maggi, articolo equilibrato che fotografa una realtà cristallina, per quanto pessima

  6. Ad oggi, l’unica vittoria in EL è stata ottenuta grazie a quel giocatore di cui leggo a più riprese che ci si dichiara contenti che manchi.

    1. Io credo che Shields non si possa mettere in discussione. Sicuramente dover sempre ricevere la palla e trovare una soluzione da solo lo può logorare mentalmente. Nessun giocatore può rendere sempre al massimo. Una volta poteva dividere le responsabilità col Chacho, con Punter, col primo Delaney e con Datome, oggi la divide col solo Mirotic….quando è in palla. Quindi io non riesco a incolpare Shields di nulla. Incolpo invece Messina che lo usa in modo indiscriminato in LBA a discapito degli Italiani. Italiani che se in questi anni avessero giocato di più avrebbero guadagnato in autostima e crescita tecnica portando il loro contributo anche il EL e facendo diminuire gli infortuni grazie al turn over. Ieri senza Shields mi è parso che la palla girasse di più, probabilmente senza Messina in panca anche lui avrebbe giocato più rilassato. Concordo con coloro che scrivono che il budget a disposizione è stato sfruttato male ( scelte e rifacimenti squadra ogni anno ) e credo che l’attuale coach/manager sia un male per la squadra.

  7. @Andrea Pellis concordo con te!
    Senza MESSINA VATTENE il clima è bene diverso.
    Si respira un’aria “normale” non di terrorismo e questo può solo giovare a tutti.
    Farei la firma per Fioretti, non ho detto Ataman, in panchina sempre fino alla fine.

    Come fai a pretendere di mettere in campo gente che gioca pochissimo per un minuti e se non combinano nulla panchinarli per le 5 partite successive!
    Con quele minima sicurezza entri in campo?
    L’esempio Caruso è lampante! Entra e fa pena? La partita dopo in LBA gli devi dare più minuti perchè il giocatore comunque c’è, non panca per 40 minuti.
    Caruso l’abbiamo preso anche perchè al Forum l’anno prima di arrivare ci aveva fatto un fondo pazzesco … tipo 20/22 punti e rimbalzi. Lo prendi e per 2 anni non lo fai giocare?

    Avevano i giocatori … da Punter a Grant (e non mi dite che ha giocato bene solo 2 partite alla fine perchè vi fanculizzo istantaneamente!), avevamo anche TLC che a parte i finali di gara era ed è giocatore spendibile, aggiungo addirittura Bentil! Hai preso Kamagate per che motivo?
    Personalmente aggiungo anche Mitoglu, ma capisco ci sia possa pensarla diversamente. Io no perchè intanto gioca con la squadra campione di EL.

    MESSINA VATTENE non si fida se non dei suoi adepti (sempre meno, praticamente Shields) ma così non va e non andrò mai da nessuna parte in EL perchè Chacho Datome Hines Melli Delaney (quello sano) non ci sono più.
    Forse non l’ha ancora realizzato.

    Alla fine Shields (con le dovuto proprorzioni) … mi ricorda Oscar a Caserta.

    Vediamo domani con la Virtus …

  8. Abbiamo perso restando nella partita sempre fino alla fine, giocando una pallacanestro più lieve, meno rigida e senza il nostro go to guy. La struttura della squadra è “in fieri”, va costruita pezzo per pezzo, anche con le pedine sbagliate. Sbagliate ribadisco, ma che se messe in condizione di giocare per quello che sanno fare alla fine portano il loro mattoncino. E’ inutile dilungarsi sempre sugli errori del roster scelto da Messina, sono lì da vedere. Eppure io credo si possa creare del buono anche da scelte non azzeccate. Il trio Bolmaro, LeDay e Brooks sono una buona base di partenza; Dimi, se avrà tempo e poca pressione, potrà progredire, Nebo appena riacquisterà condizione fisica tornerà dominante; il gruppo italiano se usato con continuità in LBA migliorerà; Mirotic usato come arma tattica e ogni tanto in post basso farà il suo. Shavon, dimenticando l’ostinazione di usarlo come guardia, non ha mai deluso. Riuscirà Messina a superare il suo ego e lasciare la squadra a ritrovarsi da sola, senza forzature o punizioni inutili?
    Siamo 1W 5L ma due vittorie sopra c’è aria di playoff, bisogna credere ogni tanto nel meglio, tutto passa dalla voglia di conquistare qualcosa, senza c’è solo la depressione.

    1. Il tuo discorso può valere unicamente ad una condizione: che Messina lasci ogni ruolo. Al contrario con Messina in sella sono solo belle parole che lasciano il tempo che trovano.

      1. Amico mio,lei sa benissimo che chiedere alla proprietà la testa di Messina è come chiedere ai 5 stelle di riconoscere di aver mandato lo stato (quasi)in bancarotta con il 110% e la concessione benevola del reddito di cittadinanza ad una massa di vagabondi buoni a nulla.

        Si rassegni dunque pure lei ed aspettiamo tempi migliori,passerà pure questa disgrazia.

      2. Che dire dopo questi vostri post.. nulla, se non 100 minuti di applausi intonando il coro “messina fuori dai coglioni”. E già che ci siamo anche “5 stelle fuori dai coglioni e vagabondi buoni a nulla andate a lavorare”. Beh, 5 stalle a casa ci sono già, x l’altro… non molliamo!! #messinavattene

  9. urca non bastava napiero con il reddito di cittadinanza, eccone un altro, io non lo ho avuto e non voto 5 stelle, ma definire i percettori del reddito di cittadinanza una massa di vagabondi buoni a nulla sembra l’abbia scritta napiero, ringrazio per il divertimento gratuito, tra la squadraccia che perde e i tifosi quante risate, mannion non venire che e’ meglio per te…….

  10. e comunque ottimo devon hall, buon cabarrot e mitico shabazz……ho letto adesso shields ricorda oscar a caserta ahahahahahah si ride di più a leggervi che a legger un sito di barzellette…….mitici.

    1. Ti conviene andare avanti ad osservare.
      Il tuo nick è perfetto.
      Osservare … scrivere è meglio di no …

  11. Si può perdere andando sotto di 20 punti già nel primo tempo come contro Monaco, efes e oly o buttare nel cesso una partita già vinta nel solo quarto quarto, oppure perdere in un campo difficile lottando e giocandosela fino all’ultimo possesso. Sempre sconfitte sono, ma se devo scegliere preferito l’ultima, che poi con un pizzico di fortuna ed un arbitraggio normale la si poteva anche portare a casa.
    È inutile continuare a rimarcare cosa non funziona, come si può pensare che nel giro di pochi giorni la squadra cominci a giocare come i Celtics? Io preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno e sperare che le cose migliorino ulteriormente, perché si può anche continuare ad essere disfattisti, però qualche piccolo passo in avanti c’è questo è innegabile, e dev’essere la base di partenza per poter dare un senso alla stagione e dare una motivazione valida per cui ha senso seguire le partite

    1. Ciao Marco, non hai torto quando sottolinei il fatto che il percorso e’ ancora lungo e i miglioramenti sempre possibili.

      Leggendo le critiche pero’ non vedo necessariamente disfattismo, quanto la volonta’ di capire come “misurare” gli eventuali miglioramenti, il che di fatto ti porta a dover guardare dettagli e ragionare su quali sono le aree di problema tecnico-tattico (e di squadra, inteso come “gruppo di caratteri umani”) che si vanno ad affrontare e sul come quegli stessi problemi vengono affrontati.

      E li’ e’ dove hai la diversita’ di opinioni, non necessariamente per volonta’ disfattistiche ma perche’ ad alcuni ancora non sembra chiara la reale via di uscita.

      Ti faccio un esempio: la difesa sul drive (difesa sulla PG per intenderci). Al momento sembra che Bolmaro e Neno non abbiano lo spessore e la velocita’ di piedi per essere efficaci e coprire quei buchi. Quando cali le braghe con ilk palleggiatore, diventi burro fuso dietro, sopratutto quando ti manca un’ancora difensiva che faccia le pezze. La soluzione che si sta testando: spostare Tonut in difesa sull’1″ e alternarlo con Leday. Funziona? E’ strutturalmente sostenibile? E quali trade off richiede in attacco?

      Quella se vuoi e’ un’area di preoccupazione importante su cui direi non abbiamo ancora una “via di uscita” semplice. Non disfattismo, ma confronto per capire se risolvibile e come.

      Penso siano state fatte alcune assunzioni (da me in particolare) in estate su spessore/qualita’ e skill che al momento si scontrano con realta’ diverse…penso in quel senso vada vista la critica che sta emergendo in EL alla squadra.

      1. Ciao Mauro, ti ringrazio per la tua risposta, con te mi confronto sempre volentieri…
        Io non ce l’ho con nessuno in particolare, ognuno ha la sua opinione ed è giusto che la esprima ed io per quanto possa essere contrario non ho certo la volontà di imporre il mio pensiero…
        Ho usato disfattista, ma avrei potuto anche parlare di rassegnazione ed a mio avviso è l’atteggiamento sbagliato perché in quel caso non avrebbe neanche più senso accendere la TV per godersi la partita.

        Mi piace affrontare i discorsi tecnici, soprattutto con uno che come te mastica basket, magari non sempre lo condivido però c’è sempre un ragionamento dietro.
        Detto ciò al di là dei limiti cronici e strutturali di roster ed assetto societario, io personalmente vedo che si parla poco delle cose che funzionano o che ieri hanno funzionato, perché se giochi a Vitoria punto a punto fino alla fine vuol dire che proprio tutto male non è. D’altronde da qualche parte bisogna ripartire no?

        Buona serata

      2. Appunto con Vitoria, una squadra che ai nastri di partenza era inferiore a noi. Manco avessi detto Panathinaikos o Olimpiakos.

  12. Io credo che l’equivoco della scorsa e di questa stagione è la convivenza tra Shields e Mirotic perché hanno dimostrato di essere incompatibili nonostante giocano in ruoli differenti. Infatti più volte è accaduto che uno fa un match strepitoso mentre l’altro stecca e viceversa. Raramente hanno giocato bene insieme. E se Shields tiene troppo palla non credo che sia per sua scelta ma piuttosto per mancanza di gioco della squadra. Se dovessi scegliere preferisco cento volte Shavon che Mirotic.

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