Olimpia Milano post Cantù | Il tarlo di Milano, la bocciatura Tarczewski, la voglia di capitano

Olimpia Milano post Cantù che passa per un sorriso ormai consueto, quarto successo in quattro gare stagionali nel derby

Olimpia Milano post Cantù che passa per un sorriso ormai consueto, quarto successo in quattro gare stagionali nel derby, ma anche per qualche timore nel futuro.

La Visione del Guazz

Le paure dell’Olimpia

7/22 dall’arco. Ma riporre un concetto in un singolo dato sarebbe quanto meno superficiale. In tutto questo, è da tener ben da conto come Zach LeDay sia in fase di ripresa fisica, e che Gigi Datome è comunque reduce da un problemino al ginocchio.

Restano le sensazioni di un post Barcellona un po’ più lungo. Contro Cantù, avversario francamente minimo se Jaime Smith produce 7 punti, si è vista una squadra con poderose amnesie, balbettante al tiro, quasi incapace di spingere la transizione anche dopo giocate apprezzabili, come la doppia stoppata Tarczewski-Brooks.

La cronaca della partita

Una squadra con qualche dubbio, improvviso. Condizione? Paura? Oggi è presto per dirlo. Perché manca qualche senatore, perché questa squadra ha interpreti che conoscono le difficoltà ai massimi livelli, e che hanno saputo risolverle, e vincere.

Basti pensare al Fenerbahce che conquistò l’EuroLeague dopo una cocente sconfitta, o al Cska di Vitoria, capace di alzare il trofeo con un coach che pareva già messo alla porta.

Oltretutto, perdere con il Barcellona, non è mai una mancanza. Mai. Vitoria sarà un esame, anche mentale.

Kaleb Tarczewski

17’ in campo che ribadiscono una convinzione, almeno per chi scrive. Il gruppo ha intrapreso un percorso ad inizio stagione, Kaleb ha perso il treno. E non lo recupererà più.

Le pagelle di ROM

Non è una questione di colpe, bensì di mancanze. Tarczewski ha avuto da Ettore Messina una fiducia contrattuale che si è guadagnato sul campo in questi anni. Purtroppo, la crescita di complessità del gioco, lo ha denudato. 

Kaleb è ragazzo vero, che saprà mettere il corpo quando chiamato in causa, che saprà mettere anche in pericolo il suo fisico per la causa. Lo farà, come sempre, fino alla fine. Che ormai è vicina.

Andrea Cinciarini

Non abbiamo mai criticato le rotazioni di Ettore Messina. Perché è polemica sterile e vuota di contenuti, perché fondamentalmente chi ha voluto il pallone da basket, dovrebbe giocarci. Sempre.

Le parole di Ettore Messina

Non ci interessano neanche particolarmente le valutazioni tra EuroLeague e LBA. Sono le due competizioni cui Milano è iscritta, e vanno entrambe onorate, perchè degne di medesimo rispetto. Per storia, valori, gioco.

E non vogliamo neanche fare di tutta l’erba un fascio. Kuba Wojciechowski è un giocatore di A2 arrivato per non meglio precisate necessità, Davide Moretti ha iniziato un percorso che passerà nella prossima stagione per un prestito in squadra di massima serie.

Andrea Cinciarini, invece, è altra cosa. E merita un trattamento a parte. E un trattamento diverso. Il nulla di ieri, contro Cantù, lascia un senso di vuoto. Serviva difesa sugli esterni, che in effetti c’è stata, ma il capitano poteva essere utile. Perché il capitano è sempre stato utile, scalando gerarchie, sino all’arrivo di Messina. E può essere utile anche adesso.

6 thoughts on “Olimpia Milano post Cantù | Il tarlo di Milano, la bocciatura Tarczewski, la voglia di capitano

  1. Secondo me x Tarcisio c’è altro, perchè dire che lo ha denudato vuol dire anche dire che Messina avrebbe avvallato il rinnovo con superficialità. Poi ieri è stata una partita molto particolare, non perchè era Cantù ma per una palese differenza tra le due squadre. Si è vinta e ritengo anche giusto non aver infierito su Cantù come forma di rispetto da gentlemen.

  2. Non so, non mi trovo molto in sintonia.
    Abbiamo fatto quello che serviva per vincere, così la vedo io, poi mollavamo sperando che bastasse.
    Nessuna preoccupazione per un atteggiamento che a questo punto della stagione a me pare del tutto normale e fisiologico.
    Al punto della stagione, cioè, nel quale col filotto nelle prime tre trasferte, molto impegnativo ma abbordabile, ci giochiamo il secondo posto nel finalone contro Efes, per non incontrare più il Barcellona se non in finale – se ci arriveremo.

    Penso che nella testa della squadra ci sia quello, e sarei davvero molto contento se fosse così.
    I due tornei non sono per niente uguali, EL è molto più importante, molto più difficile, molto più affascinante – (per dire è il solo che gode dei commenti del Guaz… 😜, tranne qualche eccezione come oggi).
    LBA l’abbiamo già onorato fin qui, se giochiamo a fiammate quello che ne resta prima dei po, va benissimo.

    Il dispiacere per Cinciarini c’è, ma le ragioni sono chiare, e questo può essere di conforto.
    Milano non può giocare con un uomo che viene battezzato al tiro, secondo Messina.
    È come giocare in quattro in attacco, crea quindi sbilanci e distorsioni, da cui vengono difficoltà e quindi sforzi inutili.

    Avendo lasciato Cantù a 57 punti, non ci serviva un difensore da inserire: è stata una partita vinta con le fiammate in attacco, sulle basi di una difesa che al livello della Cantù di quest’anno, detto con rispetto, è più che sufficiente com’è. Ecco perché Cinciarini è rimasto seduto, direi.
    Anche nel suo caso quindi, per quanto abbiamo amato il suo impegno e lo rispettiamo, il posto non c’è più. Vorrei averlo saputo dire meglio, con più affetto, ma la verità purtroppo è questa.
    È rimasto nelle secche di una squadra che è cresciuta tanto.

    Lo sguardo adesso è tutto sul trittico di EL prima dell’Efes, secondo me.

  3. Sono in perfetta sintonia con l’articolo.
    Cincia. L’avevo già scritto ieri: un po’ di spazio lo merita. Anche perché in regis, a questi livelli, è certamente meglio fi un Roll un po’ svogliato. Segna poco? Vero. Ma sta in campo con Punter, Datome, Shields, Brooks. Ergo: va bene anche se fa pochi canestri. Ma la dua visione di gioco ieri l’avrei trovata utile nell’attacco alla zona, viste le percentuali scarsine. Lui, la palla, la sa far girare.
    Tarcisio. Nella questio sulla professionalità del ragazzo. Concordo che il gioco sia salito di livello dal punto di vista tecnico e di intelligenza tattica. E questo lo ha messo in difficolta’. Non voglio tornare al confronto con Gudautis ma non sono così sicuro che fe l’avrebbe fatta anch lui…. Errore di valutazione di Messina? Può anche darsi. Ma resto convinto che il ragazzone, con la sua fisicità, ci servirà ancora. Specie nella prossima gara di coppa!

  4. Ho fatto anch’io la stesso pensiero sul Capitano. Concordo anche con Palmasco e penso che Messina sia allenatore pragmatico e determinato e ci sta, però credo che Cinciarini possa meritare un pò più di spazio anche per il suo atteggiamento. ieri notavo ancora come prima della partita vada a caricare tutti i compagni ad uno ad uno, durante la partita è stato in piedi a scaldarsi per 30 minuti almeno per essere pronto ed anche sui social è sempre molto positivo con il gruppo. Ecco io credo che anche solo qualche minuto sia per l’aspetto tecnico tattico di cui parlavano Di.Me.e Alessandro sia per quello “comportamentale”, di gruppo lo si potrebbe trovare.

  5. Anche a me dispiace vedere due veterani del roster Olimpia vivere momenti difficili.
    Entrambi incarnano lo spirito guerriero che ha segnato le pagine gloriose della società, ciascuno con i propri limiti tecnici.
    Dispiace vedere il Cincia nei panni del Capitano non giocatore, più consono alla Coppa Davis.
    Purtroppo gli anni passano, il suo tiro dall’arco sembra peggiorare e, come scrive Palmasco, la visione del gioco di Messina non lo consente. Rimangono la serietà e la professionalità di un ragazzo che ha interpretato alla perfezione il ruolo di capitano.
    Kaleb è un’opera incompiuta, arrivato grezzo è rimasto tale.
    Anche ieri un solo rimbalzo, contro una squadra di spadellatori seriali. Poteva essere il suo punto forte, visto il fisico, ma per andare a rimbalzo ci vuole altro. Posizione, tempismo e mani forti, lui non ha nessuna di queste doti. Peccato, di tempo per forgiarsi ne ha avuto, ora è tardi.

  6. Duole vedere due guerrieri come Kaleb e il Capitano in difficoltà. Da un lato non credo che il coach sbagli su entrambi, ma in questa fase della stagione qualche spazio a Cincia lo darei, perché senza Delaney avere un uomo in più al comando fa solo bene. Neppure Roll e’ offensivamente pericoloso in quel ruolo, per cui forza Capitano!
    Su Kaleb la questione secondo me si sposta sul piano della fiducia, ovviamente lui non è un top mondiale ma è meglio di quello che ci ha fatto vedere quest’anno. Su Kuba in effetti non si sa cosa dire, dopo qualche buon minuto di garbage time in Coppa non è più comparso: a cosa serve? Solo un riempitivo LBA in caso di infortuni in serie ai lunghi? E anche Moretti non poteva andare subito in prestito per guadagnare mezza stagione ?

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