Prosegue il nostro consueto appuntamento estivo con “un semplice giudizio del roster” dei #meninred. Parliamo di Olimpia Milano Roster, ma singolarmente, un giocatore al giorno. Dopo Sergio Rodriguez, Shelvin Mack, Andrea Cinciarini, Amedeo Della Valle, Nemanja Nedovic e Riccardo Moraschini, e le ali Vlado Micov, Michael Roll, Jeff Brooks e Aaron White, arriviamo ai centri: Arturas Gudaitis.

Olimpia Milano Roster | Cosa può dare Arturas Gudaitis

– Essere aggressivo a rimbalzo, soprattutto a livello offensivo per evitare facili transizioni agli avversari, e capace di partecipare alla rotazione di palla «ributtando» fuori il pallone. Questo quello che chiede Ettore Messina a Arturas Gudaitis, tutte situazioni nel potenziale del giocatore;

– 12.5 punti e 7.1 rimbalzi era la media in EuroLeague nelle 21 gare prima dell’infortunio. Un centro non competitivo in Europa, addirittura dominante;

– Cresce il gioco collettivo, la volontà di correre in transizione, di servire in profondità: si attende un Arturas Gudaitis ancora più servito rispetto alla scorsa stagione.

Olimpia Milano Roster | Criticità

– Rientrerà in campo dopo un’attesa di otto/nove mesi, dunque con tanta ruggine, questo a prescindere dalla serietà del lavoro di recupero. Questa Olimpia può permettersi di attenderlo a pieno regime per altri uno/due mesi, soprattutto in EuroLeague?

– Restando sull’infortunio, trattasi di lesione del legamento crociato anteriore della capsula articolare e della tibia prossimale del ginocchio sinistro. Si può tornare al massimo dopo uno stop di questo genere? Un’altra domanda cui solo il tempo potrà dare risposta;

– Ettore Messina vuole giocatori aggressivi e “cattivi”, doti che non sono sempre state nel bagaglio di Arturas Gudaitis nonostante l’esperienza paterna da lottatore.

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4 Comments »

  1. Sicuramente l’infortunio subito non gli sarà d’aiuto, è ovvio.

    A me però sembra che il suo gioco non sia basato tanto sull’atletismo, quanto piuttosto sul senso del piazzamento e la mole.
    I rimbalzi in attacco li prende perché sa quando e dove mettersi, e quando ci si mette non lo sposta nessuno.
    Non penso quindi che un ginocchio un po’ danneggiato possa ostacolarlo in queste sue caratteristiche.

    Sul suo movimento preferito, di attaccare il canestro tagliando l’area in orizzontale, forse potrebbe perdere un po’ di velocità, ma anche lì a me sembra che sia la mole e la capacità di controllarla che fanno la sua forza.

    Vediamolo in campo, ma secondo me è possibile essere ottimisti.

    (palmasco)

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