Ettore Messina racconta Datome e Rodriguez: Hanno lasciato un segno enorme in Olimpia Milano

Alessandro Maggi 2
Messina Datome Rodriguez Olimpia Milano

Ettore Messina ha raccontato cinque “signature players” di EuroLeague in un video pubblicato dal canale YouTube della competizione. Tra i nomi raccontati dall’ex coach di Olimpia Milano ci sono anche due protagonisti fondamentali del ciclo biancorosso recente: Gigi Datome e Sergio Rodriguez.

Su Datome, Messina ha ricordato prima di tutto la capacità di incidere anche dentro difficoltà fisiche importanti: «Era onestamente un pezzo importante. Lottava contro gli infortuni, lottava contro il dolore, e ci dava sempre un tiro, un rimbalzo». Poi il passaggio sulla difesa: «Anche se magari non è famoso per la sua difesa, ha avuto partite in cui ci ha aiutato davvero difensivamente». E ancora, sul legame tecnico con Rodriguez: «La connessione che aveva in campo con Chacho era qualcosa di speciale. Chacho lo trovava sempre negli angoli: due veterani al meglio del loro gioco». Per Messina, il finale della carriera di Datome resta simbolico: «Sono felice che sia riuscito a ritirarsi dopo una grande vittoria, da MVP di una serie in sette partite contro Bologna. Ha lasciato un segno enorme nella storia di questo club».

Parole molto forti anche per Rodriguez, definito dal video “il maestro”. Messina ha ricordato di aver provato a riportarlo in Europa già ai tempi del Real Madrid, insieme ad Antonio Maceiras e Florentino Perez, e ha spiegato cosa lo colpiva di più: «La sua capacità di far divertire le persone attorno a lui. Portava divertimento, portava gioia». Secondo Messina, il Chacho arrivò poi a Milano con una maturità diversa: «Aveva costruito al Real Madrid e al CSKA il senso del valore di ogni possesso, e lo portò qui a Milano». Il suo impatto fu culturale prima ancora che tecnico: «Spingeva tutti, l’organizzazione, i tifosi, noi, a essere il meglio possibile. Non ha mai pensato che non potessimo vincere una partita, e il suo entusiasmo era contagioso». Una presenza che, secondo Messina, cambiò la percezione del club: «Diede all’Olimpia la sensazione che potessimo diventare contender. Tornare alle Final Four dopo tanti anni fu davvero importante per noi. Quello che Chacho ha lasciato è ancora molto importante in questo club».

2 thoughts on “Ettore Messina racconta Datome e Rodriguez: Hanno lasciato un segno enorme in Olimpia Milano

  1. Ricordiamo che il Chacho, dopo averci graziato con la sua presenza fino all’estasi, appena ha potuto se n’è andato, perché voleva ancora vincere qualcosa: e quello che voleva è andato a prenderselo, lasciando quello che senza di lui non è mai riuscito a prendere nemmeno un play decente.
    Ma il Chacho sa, conosce gioco e uomini, e appena ha potuto, se n’è andato…

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