
«Regia condivisa: soluzione o follia?». Ecco il parere della redazione di ROM dopo il nostro articolo di ieri sul futuro tattico di questa Olimpia Milano nella stagione al via.
Kevin Martorano
«Secondo me è un azzardo che però può pagare, almeno per parte di ogni partita. Mi spiego meglio: sono dell’idea che nei finali di partita serva un giocatore di riferimento che porti avanti il pallone e dia sicurezza con la sua visione di gioco e ball handling affidabile. Quindi nei momenti importanti preferirei avere un giocatore che mi dia sicurezza. Se quel giocatore si riveli essere per esempio Thompson, o Hall, ci sta poi che nel complesso si usi una “regia condivisa”, con diversi giocatori in grado di giocare da “playmaker”».
Dario Destri
«Nel momento in cui non riesci o non puoi arrivare a un handler di peso e di prima fascia è giusto valutare le opzioni alternative, tra cui quella di una regia condivisa. Avendo già giocatori di appoggio come Bolmaro e Guduric (al quale si aggiunge Hall) è una via percorribile anche per rimanere economicamente sostenibile. Il dubbio potrebbe riguardare i due interpreti primari. DT tuttavia ha un passaporto importante e perdendo Ellis la mossa era quasi obbligata. Probabilmente con Ellis rimasto i soldi sarebbero finiti su un profilo diverso da RJ Cole che tuttavia rimane un giocatore emergente che si è guadagnato la sua occasione. Da capire come poi verrà gestito il tutto al ritorno di Ellis ma è un problema del futuro. Si poteva fare di meglio? Forse, ma l’idea di condivisione e flessibilità in regia potrebbe essere il percorso giusto»
Fabio Cavagnera
«Più che soluzione o follia mi pare un compromesso. Non potendo economicamente andare su un big, si è preferito puntare sull’abbondanza di soluzioni, con la speranza possa sopperire all’assenza di un talento assoluto in regia. Può reggere, quanto meno nel corso delle partite, e diventare forse anche un’arma per non dare troppi punti di riferimento agli avversari, però io credo che almeno uno dei giocatori citati dovrà comunque fare un passo avanti (preferibilmente uno dei due play ‘veri’ Cole o Thompson) e diventare l’uomo di riferimento da cui andare nei momenti di difficoltà o nei finali di gara. Altrimenti si rischia quanto visto anche l’anno scorso, con l’incapacità di gestire vantaggi e di fare fatica negli arrivi in volata».
Andrea Maiocchi
«La scelta di avere più handler in campo contemporaneamente è dettata sia dall’evoluzione della pallacanestro che delle necessità di bilancio, che hanno impedito di prendere un top di Eurolega (merce sempre più rara e costosa). La squadra dovrà trovare le sue gerarchie e il suo leader per i momenti caldi: Hall e Guduric sono i principali indiziati, sia per esperienza che per talento e saranno sicuramente aiutati dal fatto di non dover gestire il pallone da soli per tutti i 40′. Le fortune europee passano da questo, dovendo fare di necessità virtù».

Ma tutti che citano come verità accertata “la mancanza di soldi” del gruppo Armani.
Per me una gran balla: primo perché i soldi ci sono, solo che sono stati spesi male, malissimo, secondo perché squadre con budget ben inferiori, sono sempre avanti a noi e al massimo delle loro possibilità.
Adesso invece noi abbiamo questa gran scusa, “che non abbiamo i soldi”…
Ma perché non facciamo una colletta tra noi tifosi, povero gruppo Armani, e li aiutiamo a comprare gli asciugamani per la squadra, e per le ville dove abitano?