Torna il nostro consueto appuntamento estivo con “un semplice giudizio del roster” dei #meninred. Parliamo di Olimpia Milano Roster, ma singolarmente, un giocatore al giorno. Dopo Sergio Rodriguez, tocca a Shelvin Mack.

Olimpia Milano Roster, cosa può dare Shelvin Mack

– E’ un giocatore Nba fatto e finito, non un semplice scarto. Secondo per presenze, dietro Nick Stauskas, tra i giocatori d’oltreoceano arrivato in Europa nell’ultima stagione, ha saputo negli anni conquistarsi il massimo campionato del pianeta (scelto al secondo giro) e giocare in squadre con ambizioni, ottenendo dal 2014 sempre minutaggi medi oltre i 14′;

– 190 centimetri per un peso forma di 95 chili. Shelvin Mack è un giocatore dal fisico importante in Europa, capace di difendere su due ruoli. Un punto di partenza che ne fa un attaccante «da transizione» con lucide capacità di regia;

– Rispetto a Mike James può giocare al posto di Sergio Rodriguez, o anche in abbinata. E’ il primo simbolo di questa nuova Milano, capace di variare assetti sugli esterni. Da uno o da due, può incidere con e senza palla in mano dall’avvio dell’azione;

Olimpia Milano Roster, criticità

– Non siamo qui a dire che l’Europa sia un altro mondo. Tanti giocatori sono arrivati dall’Nba in questi anni, dimostrando di dominare. In anni e ruoli diversi, l’impatto di giocatori come Sonny Weems, Ekpe Udoh e Shane Larkin è stato subito di livello. Ma l’Europa, questo sì, è un altro concetto. Che tanto chiede, e subito: un esame che può spezzare la gambe;

– L’eredità di Mike James può essere pesante, anche per le caratteristiche diverse tra i due giocatori. L’istinto impattante del numero 2 è ineguagliabile, così come il suo talento. Probabilmente. Dovrà coltivare la diversità, senza abbandonarsi all’hero mode per un inseguimento impossibile;

– Non è prima opzione offensiva dal 2010-2011, ultima stagione a Butler. Una dieta di responsabilità prolungata.

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