Kyle Hines: L’Italia, Milano, l’Olimpia. Posti speciali per me

Alessandro Maggi 3

Kyle Hines, giunto alla sua 14a stagione in Turkish Airlines EuroLeague, ha riflettuto con il sito della competizione

Kyle Hines, giunto alla sua 14a stagione in Turkish Airlines EuroLeague, ha riflettuto con il sito della competizione su alcuni dei suoi momenti chiave della sua carriera.

Tutto è iniziato il 20 ottobre 2010, quando ha fatto il suo debutto in EuroLeague con il Bamberg, contro la Virtus Roma: “Avevo assistito alla mia prima partita di EuroLeague proprio in quel palazzetto”, racconta Hines. “Non sapevo che quella partita avrebbe dato il via a un viaggio di 14 anni che sto ancora percorrendo… o che sto per concludere, a seconda di chi lo chieda”.

Arriva quindi l’Olympiacos, e la storica rimonta sul Cska: “Questa seconda immagine significa molto. È quando abbiamo vinto il titolo di EuroLeague, la prima volta che ho vinto il titolo di EuroLeague, con l’Olympiacos. Per me questa è una delle migliori partite della storia della competizione. Non lo dico solo perché ne ho fatto parte”.

“Eravamo sotto di 19 e siamo riusciti a rimontare e a vincere questa partita. Non erano in molti a credere che questa squadra potesse farcela; credo che non lo pensassimo nemmeno noi. È la prima EuroLeague, quindi non si dimentica mai”.

Quindi arriva la successiva finale con il Real Madrid: “Back-to-back a Londra, in Inghilterra. In quell’occasione siamo stati solo la seconda squadra nella storia dell’EuroLeague a vincere in back-to-back. Per noi vincere un titolo di EuroLeague in una delle arene più famose del mondo è stato sicuramente speciale”.

Quindi il Cska: “Questo è stato davvero speciale perché ero il capitano della squadra. Non c’è niente di meglio, come capitano di una squadra, di poter sollevare il titolo e alzare il trofeo sopra la testa con tutti i tuoi compagni di squadra e tutti i presenti. C’erano molti membri della mia famiglia; mia moglie era presente, mio figlio era un po’ troppo piccolo, ma mia figlia era presente. È un ricordo che durerà per sempre per tutti noi”.

Quindi il ritorno in Italia: “Ho iniziato la mia carriera in Italia, quindi per me, sperando di avere l’opportunità di finire la mia carriera in Italia, significa molto. Questo club, questa città e l’Italia nel suo complesso sono sicuramente molto speciali per me”.

3 thoughts on “Kyle Hines: L’Italia, Milano, l’Olimpia. Posti speciali per me

    1. @BB Verissimo, speriamo che l’Armani gli allunghi la carriera a Milano in un ruolo operativo o dirigenziale, uomini come lui servono sempre e sarebbe senz’altro un prezioso collaboratore per il Team.

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