Kyle Hines, giunto alla sua 14a stagione in Turkish Airlines EuroLeague, ha riflettuto con il sito della competizione su alcuni dei suoi momenti chiave della sua carriera.
Tutto è iniziato il 20 ottobre 2010, quando ha fatto il suo debutto in EuroLeague con il Bamberg, contro la Virtus Roma: “Avevo assistito alla mia prima partita di EuroLeague proprio in quel palazzetto”, racconta Hines. “Non sapevo che quella partita avrebbe dato il via a un viaggio di 14 anni che sto ancora percorrendo… o che sto per concludere, a seconda di chi lo chieda”.
Arriva quindi l’Olympiacos, e la storica rimonta sul Cska: “Questa seconda immagine significa molto. È quando abbiamo vinto il titolo di EuroLeague, la prima volta che ho vinto il titolo di EuroLeague, con l’Olympiacos. Per me questa è una delle migliori partite della storia della competizione. Non lo dico solo perché ne ho fatto parte”.
“Eravamo sotto di 19 e siamo riusciti a rimontare e a vincere questa partita. Non erano in molti a credere che questa squadra potesse farcela; credo che non lo pensassimo nemmeno noi. È la prima EuroLeague, quindi non si dimentica mai”.
Quindi arriva la successiva finale con il Real Madrid: “Back-to-back a Londra, in Inghilterra. In quell’occasione siamo stati solo la seconda squadra nella storia dell’EuroLeague a vincere in back-to-back. Per noi vincere un titolo di EuroLeague in una delle arene più famose del mondo è stato sicuramente speciale”.
Quindi il Cska: “Questo è stato davvero speciale perché ero il capitano della squadra. Non c’è niente di meglio, come capitano di una squadra, di poter sollevare il titolo e alzare il trofeo sopra la testa con tutti i tuoi compagni di squadra e tutti i presenti. C’erano molti membri della mia famiglia; mia moglie era presente, mio figlio era un po’ troppo piccolo, ma mia figlia era presente. È un ricordo che durerà per sempre per tutti noi”.
Quindi il ritorno in Italia: “Ho iniziato la mia carriera in Italia, quindi per me, sperando di avere l’opportunità di finire la mia carriera in Italia, significa molto. Questo club, questa città e l’Italia nel suo complesso sono sicuramente molto speciali per me”.


Anche tu sei speciale per noi sostenitori Olimpia.
@BB Verissimo, speriamo che l’Armani gli allunghi la carriera a Milano in un ruolo operativo o dirigenziale, uomini come lui servono sempre e sarebbe senz’altro un prezioso collaboratore per il Team.
Si, Datome potrebbe fargli da tutor……