NBA Europe, RedBird e Oaktree hanno detto sì. L’Olimpia Milano resta con EuroLeague

Prime rivelazioni su La Stampa

NBA Europe RedBird Oaktree

Nessun segnale da Olimpia Milano, RedBird e Oaktree si fanno avanti. Questo quanto emerge dalla deadline di NBA Europe fissata alla notte appena trascorsa.

Lo racconta La Stampa: «Per Milano, come da copione, non sono arrivati segnali dall’Olimpia Milano, socio fondatore dell’Eurolega con licenza pluriennale fino al 2036».

Ma Milan e Inter ci sarebbero: «Ma a New York sono pervenuti sicuramente i piani di RedBird, la società di investimenti privata di Gerry Cardinale che attualmente controlla il Milan, e molto probabilmente anche quelli divergenti di Oaktree, il fondo proprietario dell’Inter».

E Roma? «Tutto come annunciato: da una parte la proposta di un consorzio Usa rappresentato da Paul Matiasic, presidente e proprietario della Pallacanestro Trieste, e dall’altra quella di una compagine multinazionale capeggiata da Donnie Nelson».

Sarà poi l’NBA a decidere: «indicazione che dovrebbe arrivare ufficiosamente in tempi abbastanza rapidi».

6 thoughts on “NBA Europe, RedBird e Oaktree hanno detto sì. L’Olimpia Milano resta con EuroLeague

  1. Il vero problema è: cosa vogliono fare gli eredi Armani? Nell’eredità si parlava della vendita dell’Olimpia entro uno o due anni.

    Quindi l’Olimpia potrà anche avere una licenza pluriennale Eurolega fino al 2036, ma tutto dipende da chi rileverà la società da Armani.

    A me preoccupa più la successione proprietaria che il dilemma EL o NBA, perchè non dimentico la tormentata era pre Armani, quando l’Olimpia rischiava una brutta fine.

    1. Con Armani in Eurolega, tranne 1 anno su 15, non abbiamo mai combinato nulla. Di che parliamo?

      1. Con Armani, in generale, non abbiamo mai rischiato che i libri finissero in tribunale, e ogni anno il budget è stato adeguato per raggiungere i playoff di EL, anche se poi sono stati fatti molti sbagli dalla stessa proprietà Armani che ha dato in mano la società prima ad un bravissimo manager, Proli, che però di basket ci capiva poco, e poi a Messina col suo doppio ruolo, che di basket riteneva di capirci soltanto lui.

        Ma se poni l’alternativa tra gli anni di Armani e l’incertezza di quando Galliani alllestiva cordate di imprenditori per salvare la società dal fallimento, dieci persone su dieci votano Armani, che non mi stancherò di ringraziare.

        Di qui il dubbio, su chi ci sarà dopo. Garantirà un budget adeguato al blasone societario, oppure…..?

        Quell’oppure è una grande incognita.

Comments are closed.

Next Post

Marco Crespi: Quinn Ellis può crescere in NCAA. Milano ha meno chance di sviluppare il singolo giocatore

Marco Crespi, uno dei formatori di Quinn Ellis ad Aquila Trento, ne ha analizzato il salto in NCAA su Il T Quotidiano
Olimpia Milano Trieste Coppa Italia 2026

Iscriviti