
Olimpia Milano, Milan e Inter. La Gazzetta dello Sport inquadra il futuro della pallacanestro a Milano analizzando le posizioni di tutti gli attori in gioco. Sia RedBird che Oaktree hanno presentato la loro manifestazione di interesse ad NBA. Riassumiamo.
RedBird-Milan
Grazie all’interesse di Gerry Cardinale ha avviato da tempo i colloqui con NBA per una franchigia di esclusiva proprietà. Nessun contatto in corso con Olimpia Milano, può contare su un marchio superiore all’Inter nel mondo, e ad un’area come quella di San Donato in cui costruire una nuova arena. Colloqui in corso con la Pallacanestro Varese, ma con quale fine? Cambiare nome alla società biancorossa? Difficile. La tassa d’ingresso per NBA Europe è considerata uno scoglio notevole.
Oaktree-Inter
Ha una potenza economica smisuratamente superiore a RedBird, 200 miliardi di dollari contro 14, e ha un dialogo aperto con Olimpia Milano per acquisire una minoranza della società.
Armani-Olimpia Milano
Non ha presentato manifestazione d’interesse a NBA Europe. Resta inserita nei quadri di EuroLeague, da cui ha una proposta per una franchigia permanente che non prevede tasse d’ingresso. Dopo Pasqua la sua posizione sarebbe ancora più rinforzata se EuroLeague dovesse confermare la sua centralità nella pallacanesyro europea.

Ma vuoi vedere che “Gerry” conta su Messina per fargli UN’ALTRA squadra a Milano (😂😂😂😂😂), per giocare contro le neonate Roma (😂😂😂), Londra (😂😂😂) e chi altro?
Malta e Gibilterra? 😂😂😂😂😂
Quanto mi piacere che ci provassero! Liberi dal ponte e felici di riderci sopra 😂😂😂
La mia idea, da milanista, per il bene di un’unità cestistica meneghina, sarebbe una joint venture Milan- Inter per rilevare l’Olimpia dagli eredi Armani. Si mantengono il nome e la storia Olimpia, si costruisce il palazzetto a San Donato sui terreni del Milan con un corrispettivo pagato da Oak Tree, e se l’Eurolega va al diavolo si aderisce a NBA Europe come Olimpia Milano, che deve restare la denominazione ufficiale.
In tal modo la propietà rimarrebbe in mani economicamente solide, che non è abituale nel basket odierno, ed i sostenitori rimarrebbero uniti e non divisi dal tifo calcistico che col basket c’azzecca zero.
Altre ipotesi, tipo Oak Tree che entra in Olimpia da socio mionoritario (ma per cosa se gli eredi Armani vogliono vendere entro un bienno), o tipo il Milan che acquista il titolo sportivo di Varese, o di qualche altra società per farne un Milan basket, non mi garbano.
Ciao Lupo .. vedo molto difficile che tue fondi di queste dimensioni possano condividere un asset come l’Olimpia che qualcuno scriveva potrebbe avere un valore massimo di 160 M$.
Diverso, e a me piacerebbe di più, che qualcuno affiancasse l’attuale proprietà aumentando magari il budget per i prossimi anni e poi acquistasse tutto il pacchetto societario. Ma c’è anche un’altra cosa da considerare come approccio dei fondi. Acquistano, cercano di valorizzare, stabilizzano con un medium range plan a 5 anni, per poi rientrare con i costi e il relativo mark-up per portare a termine growing and earning strategy. A questo punto chi sarà l’acquirente ? Di certo un fondo non svende se non in casi straordinari, ma questi due fondi sono abbastanza strutturati e abituati a questi ambienti.
Vediamo, ma tra acquisizione quote societarie, possibile costruzione di un palazzetto ecc. un giochetto da almeno 300 se non anche di più .
Poi la storia di Varese è una cosa surreale e penso ai tifosi cosa possano pensare.