La Gazzetta titola: L’Olimpia contro il Fener per strappargli Calathes

Alessandro Maggi 9

La Gazzetta dello Sport titola a pagina 35: «L’Olimpia contro il Fener per strappargli Calathes»

La Gazzetta dello Sport titola a pagina 35: «L’Olimpia contro il Fener per strappargli Calathes». Sottotitolo: «I turchi frenano sull’uscita del play, ma se dallo Zalgiris prendessero Evans…».

L’articolo è a firma Paolo Bartezzaghi: «Il nome emerso negli ultimi giorni per l’Olimpia è quello di Nick Calathes del Fenerbahce. Il cambio in panchina della scorsa settimana ha portato a Istanbul Sarunas Jasikevicius. Tra i due il rapporto a Barcellona si era chiuso con qualche frizione e Calathes nel 2022 è andato al Fenerbahce. Con l’arrivo di Jasikevicius, il play statunitense di passaporto greco sembrava già fuori. Invece all’esordio contro Monaco, il coach ha puntato sul suo ex regista mettendolo in quintetto e lasciandolo in campo quasi 27 minuti, dopo che con Dimitris Itoudis ne stava giocando in media 16».

«Il suo arrivo a Milano è legato al destino di altri play: Pangos e Keenan Evans dello Zalgiris. Da una parte l’Olimpia vorrebbe liberarsi nel modo più redditizio possibile del contratto con il play canadese che scade a giugno del 2024. Dall’altra il Fenerbahce è interessato a Evans, 27enne play tra i migliori in Eurolega. Da qui la possibile triangolazione, più facile a parole che nei fatti».

9 thoughts on “La Gazzetta titola: L’Olimpia contro il Fener per strappargli Calathes

  1. beh, dai … Evans rifiuta l’Olimpia e va al Fener, noi ci prendiamo Calathes, che é stato un grandissimo passatore e a tutt’oggi é sicuramente superiore a Lo in costruzione, ma diciamo che non é esattamente il play su cui costruire un futuro. Poi se Calathes fallisce Messina dirá che doveva capirlo che era un brocco, visto che tanto Jasi quanto Itoudis lo avevano messo ai margini .
    Il nodo é: se Messina ha fatto taaaanto bene all’Olimpia e ne ha rinsaldato la fama internazionale, perché molti giocatore nel loro prime non vengono da noi? Sono pazzi autolesionisti oppure forse in giro per l’Europa la stima e la fiducia in Messina scricchiolano?

    1. Ma sa e appena arrivato mirotic … Messina , più che criticabile , gode di grande fama e rispetto e poi i giocatori vanno dove li pagano di più

  2. Questo succede quando nel mercato estivo si decide di puntare su Pangos, già escluso dalle finali scudetto LBA e ormai al di fuori del progetto di Messina salvo poi……….. innestare la retro per la carenza di play sul mercato e per il contratto troppo oneroso del play canadese e affidandosi (di nuovo) ad un giocatore di fatto sfiduciato salvo poi…….. sfiduciarlo di nuovo dopo le prime deludenti prestazioni.

    Questa è la professionalità manageriale di mister organizzazione livello NBA. Ma se avesse fatto una cosa del genere a San Antonio facile immaginare che Pop l’avrebbe cacciato dagli Spurs.

    La morale: su tre play, di cui uno sfiduciato, resta la riserva Maodo Lò, già al secondo infortunio stagionale, ed ora in campo l’Olimpia plurititulata ci va con la seconda riserva Flaccadori, aiutata da Hall, fuori ruolo portatore di palla.

    E ora siamo appesi a questa triangolazione di mercato Pangos-Evans-Calathes

    Pare di sentire Messina esibirsi nella cover di Renato Zero …… “Il triangolo no, non l’avevo considerato,
    d’accordo ci proveró, la geometria non é un reato”.

    1. Pangos se non sbaglio ha fatto due partite contro Sassari visto che Messina ha cercato di inserirlo nei PO, mi ricordi come ha giocato? Perché va bene tutto ma mi pare ci si dimentichi come siano state da lui giocate quelle due partite.
      Credo e spero che il buon Pangos sia stato offerto a tutti durante l’estate ma nessuno l’ha voluto e giustamente si è provato a dargli un’altra possibilità ma direi che le cose non siano andate per il verso giusto e viste le prestazioni scadenti dei primi due messi Messina l’ha messo da parte.
      Ora speriamo qualcuno lo voglia e speriamo di trovare un buon innesto nel ruolo di play per la seconda parte della stagione.

  3. Il triangolo no, ma no anche a Calathes, ha fallito nelle ultime due squadre e viene da noi ? Dove poi ti criticano anche se fai 20 punti ma non pieghi le ginocchia ? Perchè Nick dietro non è proprio un mastino.

    Provo a rispondere alla domanda: perché molti giocatore nel loro prime non vengono da noi?
    Perchè qui è facile fallire, poi il contratto successivo (in altra squadra) lo avrai al ribasso.
    Invece uno sul finire di carriera (vedi Calathes o anche Mirotic) si prende in suo ultimo lauto ingaggio, tanto poi, vada come vada, le scapette si appendono.

    1. Se quando Messina arrivò in Olimpia preceduto dalla sua fiama di vincente convinse il Chacho e Hines a venire a Milano, ora non ci vuole venire nessuno perché immagino che tra loro i giocatori parlino. E Messina si sta facendo la fama di allenatore in declino che schiera i giocatori fuori ruolo, li brucia (vedi Caruso e Kamagate) e urla come un ossesso per tutta la partita e nell’ultimo anno e mezzo là dove conta ossia in Eurolega ha fatto solo disastri.

      Quando vedi che Messina prende Mirotic, il migliore giocatore di Eurolega ma affetto da tendinopatia cronica, lo schiera fuori ruolo e gli fa giocare quasi tutte le partite anche nel campionato nazionale non curandosi di tenere sotto controllo la tendinopatia del giocatore, che infatti ora starà per mesi in injury list, pensi che gli altri giocatori di Eurolega non ne vengano informati?

      Non credo che ci siano preconcetti verso Milano, che come città offre tutto il necessario tanto che molti celebrati calciatori milionari ci vengono volentieri. E nemmeno preconcetti verso l’Olimpia, società economicamente affidabile che nella gestione Armani paga puntualmente gli stipendi.

      Penso che ora, per quanto spiegato sopra, ci siano preconcetti su Messina e che nessuno voglia venire a infilarsi nel vespaio Olimpia. I giocatori torneranno a giudicare interessante l’Olimpia quando Messina lascerà tutti i ruoli in società.

      Questo è il mio pensiero, poi magari mi sbaglio, ma temo di no.

  4. La domanda seria sarebbe: ma Flaccadori nella sua inedita partita contro Barcellona, ha giocato da play messiniano?

    Ognuno avrà la sua risposta, la mia è no. Per fortuna.
    Il “play messiniano” – per dare una definizione a questo punto necessaria per ragionare insieme, che sarà approssimativa per necessità di sintesi, ma spero funzionale – il play messiniano è quello che non avendo un vero centro, non gioca il pick&roll, ma attrezza la mezza ruota esterna finché si aprano gli spazi o per triangolazioni varie e sofisticatissime, oppure la palla finisce in punta al centro adattato, Voigtmann, che attira il centro avversario e libera l’area per un dentro fuori.

    Quando Shields gioca da 2 la manovra rallenta e si ferma spesso, perché Shields non ha la cognizione vera degli spazi della guardia, non sa quindi muoversi senza palla in quegli spazi, quindi le triangolazioni non si innescano.
    Perché quelle triangolazioni richiedono un gran lavoro di movimenti senza palla per tutti.

    Quando dico che Shields non “sa” muoversi in quegli spazi, sto parlando di un campione che in campo sa fare tutto quello che serve, e lo sa fare benissimo, ma non sa muoversi da guardia senza palla, non come uno specialista di quel ruolo, uno che “ci è nato” e l’ha sempre fatto. Un Punter, per esempio.

    Quando invece le triangolazioni sofisticate che Messina vorrebbe vedere giocate, richiedono precisioni estreme di spazi e di tempi, che a questo livello sono frazioni di decimo di secondo.

    Contro Barcellona Shields da 2 ha deciso la partita già nel primo quarto, vero.
    Non certo per il gioco corale della squadra, ma perché ha avuto subito, nei primi secondi del possesso, il vantaggio per tirare subito, grazie a una difesa non ancora entrata in campo, e ha goduto di una mira eccezionale.
    Di solito però non è così.
    Mentre lo è la posizione sua naturale, di 3, quando nella mezza ruota esterna la palla gli arriva con quel niente di vantaggio, e di compagni in screen, che gli permette di essere micidiale grazie al suo talento.

    Tornando a Flaccadori, lui ha approfittato dell’occasione di essere praticamente insostituibile per giocare la propria pallacanestro, fatta di estro e velocità, per attaccare il ferro o tentare di farlo, innescando una serie di vantaggi e di movimenti imprevedibili del nostro attacco, che poi hanno permesso a Melli, Hall e ancora Shields di fare il proprio gioco.

    In altre parole Flaccadori, secondo me, ha smesso di tentare di fare il play messiniano, come lo abbiamo brevemente definito, e ha fatto quello che sa fare nel ruolo di play, risultando convincente. Ma certo di mezza ruota esterna in mani sue ne abbiamo visto poca rispetto al solito dell’attacco di questa squadra.

    Con questo che voglio dire?
    Che tutti sparano contro Pangos ancora oggi che è già fuori, ma nessuno di questi si pone il dubbio, la domanda: che sarebbe successo se come Flaccadori ha avuto la fortuna di sperimentare, anche Pangos fosse stato messo per calcolo e volontà dell’allenatore, in condizioni di giocare il suo gioco?
    Che di certo non è quello della sofisticata mezza ruota esterna, ma essendo lui anche un buon realizzatore, è un obbligo per le difese di controllarne gli attacchi e in particolare la sofisticata capacità, che possiede, di giocare il p&r centrale.
    Certo, ci vorrebbe un centro vero, che invece manca.

    Insomma, e chiudo, secondo me la sola cosa vera che si può dire obiettivamente di Pangos, è che nonostante i tanti milioni che gli sono stati offerti, non gli si è poi consentito di giocare come la star che il suo stipendio lasciava pensare che lo considerassero.
    Ma se tu prendi uno che sa fare certe cose, e non gliele fai fare, ma gliene fai fare altre che proprio non si adattano alle sue caratteristiche, la colpa del suo fallimento è sua perché è scarso, o tua che l’hai usato con scarsezza?
    Mettilo dentro con un attacco che gioca semplice, un attacco rapido e aggressivo, con un buon centro in squadra, e secondo me Pangos avrebbe ripagato uno per uno i milioni che ha preso.

    1. A mio parere Flaccadori nel finale contro il Barcellona è stato bravo a capire che era stato “battezzato” ed è riuscito a sfruttare i vantaggi che la difesa catalana gli ha concesso, visto che si era concentrata a difendere forte sugli altri senza aiutare il suo diretto difensore.
      Anche con il Partizan era successa una situazione simile, in cui si è trovato nei possessi decisivi a dover tirare se non ricordo male per 3 azioni consecutive, in quel caso sbagliando sempre.
      Comunque se per perfomare ha bisogno di giocare 33 minuti ed avere la tranquillità che non c’è in panchina nessuno che può sostituirlo significa che non è un giocatore da Olimpia. Sicuramente con il roster in queste condizioni tutto quello di buono che arriva è un plus, ma in ottica degli obiettivi che la squadra punta a raggiungere dovrebbe essere un giocatore in grado di garantire un rendimento costante nel poco tempo in cui è chiamato in causa.

      1. Vero … ma anche aiutato dal fatto che pur sbagliando 3 triple “comode” Messina non lo poteva cambiare tempo zero per mancanza di alternative … questo mi sembra il limite attuale dell’allenatore …. che appena un giocatore sbaglia due cose di seguito lo cambia …. con l’aggravante che per qualcuno tipo Melli & Shields questo non vale anche quando vanno palesemente fuori giri … per stanchezza di solito … e allora il resto della truppa più o meno inconsciamente rifiuta tiri aperti … non attacca il ferro … anzi non lo guardia proprio e palla Shields …

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