Daniele Baiesi: Competitivi senza un grande budget? Nel breve periodo sì. Nel lungo è questione di cultura

Daniele Baiesi, intervistato da Luca Chiabotti su Repubblica-Milano, ha parlato anche del basket italiano e del suo momento.

Daniele Baiesi

Daniele Baiesi, intervistato da Luca Chiabotti su Repubblica-Milano, ha parlato anche del basket italiano e del suo momento.

«Ho rivisto persone invecchiate, senza capelli, ingrassate: è stato come guardarsi allo specchio… Esco da una decina d’anni dove ho avuto a che fare con un sistema molto più snello del nostro, parlo di regole per i tesseramenti, banalmente in Germania non esiste la legge Bossi-Fini, per la formazione dei giocatori e il loro sistema di sviluppo». 

Si parla di occasioni sprecate: «Mi dispiace vedere le opportunità sprecate dal nostro basket… Datome e Banchi mi hanno chiesto come funziona il sistema delle farm team, le seconde squadre, nella Bundesliga. La Germania ha un hardware potente ma difetta nel software, il contrario che da noi. Il problema non sono i vivai, ma lo sviluppo dei giocatori quando escono dalle giovanili. I tedeschi l’hanno capito, noi no. Il mio farm team a Bamberg ha prodotto giocatori di Eurolega come Obst, Olinde, Kratzer: in Italia sarebbe una rivoluzione copernicana, mi piace pensare di poter essere utile con la mia esperienza».

E si può essere competitivi senza budget immenso: «Nel breve periodo sì: al Bayern sono arrivato ad un tiro dalle Final Four, proprio contro Milano, avendo speso un milione per tutti e 5 gli americani. Ma nel lungo periodo è una questione anche di cultura della società, di saper percepire le cose importanti in una azienda. Ho il mio modo di lavorare: essere direttore sportivo significa l’occuparsi e interessarsi delle persone. La prestazione, non solo sportiva, può essere influenzata da molti fattori, quindi, è più importante parlare una volta di più con un giocatore che guardare un video in più. Se non hai cura dell’ambiente in cui lavori o fai delle cose per motivi sbagliati, non otterrai mai risultati giusti».

3 thoughts on “Daniele Baiesi: Competitivi senza un grande budget? Nel breve periodo sì. Nel lungo è questione di cultura

  1. Ovviamente Chiabotti intervistando Baiesi parla dei massimi sistemi, non di Olimpia Milano (che lo paga per cercare di uscire dalle secche nelle quali siamo finiti da tempo) che interessa solo a noi tapini di ROM

    Quale sia il “piano industriale” per gli anni a venire lo scopriremo….negli anni a venire (forse)……se ci sarà

  2. Baiesi….il nome Zalgiris ti dice niente?? Vol ns budget avrebbero fatto 3 F4

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