Sandro Gamba: L’Olimpia Milano inizia a preoccuparmi

Sandro Gamba

«Dietro c’è poca aggressività» osserva Sandro Gamba su “Tiro libero”, la consueta rubrica del coach su Repubblica-Milano, ogni giovedì in edicola.

Leggiamo: «La squadra incomincia a preoccuparmi. Bisogna iniziare a stringere i bulloni per il campionato, la competizione che Milano deve portare a casa. Giocano abbastanza bene, con ordine ma a volte mancano di efficacia e si sente l’assenza del tiratore che uccide. E dietro manca qualcosa, non è aggressiva. 

Quando allenavo a Varese, io facevo 60 per cento difesa e 40 attacco ma è vero che avevo Bob Morse, per esempio, o Raga che quando dovevano fare canestro lo facevano, quindi forse anche per questo. Però io non cambio idea: le partite e i campionati si vincono dietro».

3 thoughts on “Sandro Gamba: L’Olimpia Milano inizia a preoccuparmi

  1. Di Brooks magari non s’è accorto, comprensibile – anche perché spesso, troppo spesso, quando servirebbe sta seduto. In panchina. Incompatibile anche lui?
    😩

  2. sinceramente io sono preoccupato da fine ottobre – metà novembre, da quando cioè si è avuta la certezza dell’ennesimo roster completamente bucato/fallito/sbagliato da parte del Pobo, si è cioè visto che (al netto degli infortuni) mancavano fosforo, playmaking, centimetri, chili, atletismo e personalità. Troppi giocatori che giocano fuori ruolo facendo danni più che dare il proprio contributo, mancanza di fluidità di gioco, di attenzione e personalità nei possessi oltre che scelte tecniche discutibili su entrambi i lati del campo causate principalmente dalle carenze tecniche e atletiche del roster ma anche da idee tecniche a mio parere errate o comunque non applicabili con le caratteristiche di questi giocatori.
    Tutto ciò era ampiamente chiaro già da novembre, quindi io oggi non sono preoccupato ma sono rassegnato a vedere oramai da molti mesi, (meglio sarebbe però dire da almeno 4 anni) una squadra senza ne capo ne coda, che gioca solo sulla base delle individualità, senza solidità/senza certezze ne offensive che difensive. Questo indipendentemente dai risultati che in Italia sono arrivati e potrebbero anche arrivare, data la mediocrità generale, ma che in Europa (il vero banco di prova per una società come Olimpia Milano) mancano oramai da molto tempo.

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