Olimpia Milano post Virtus#4 | La Virtus non è stata battuta. E’ stata annichilita. Ma non è finita

Alessandro Maggi 9

Olimpia Milano post Virtus#4 che racconta di un avvicinamento, sensibile e sostanziale, allo Scudetto

Olimpia Milano post Virtus#4 che racconta di un avvicinamento, sensibile e sostanziale, allo Scudetto. Bando alle ciance figlie della superstizione: vincere ancora una gara sarà un passaggio complicato e tutt’altro che scontato, ma sino ad oggi la squadra di Ettore Messina ha dominato la serie. Con merito.

La partita

Una battaglia con Milano che parte forte, poi ricuce il primo disavanzo di 8 punti di fine primo quarto, quindi si ferma sulla difesa di Pajola, e sul talento di Shengelia, una volta toccato il +11.

Infine, deflagra. Concedendo 1 punto in 7’, costringendo Sergio Scariolo ad un anticipato “garbage time” una volta ritrovatosi ferito gravemente dal quello 0-18. Sì, il metro arbitrale non ha continuità, e nella lotta l’avversario si ritira timidamente. 

Qualcuno in gara-4 doveva dare un segnale. Chi avrebbe vinto avrebbe preso il bastone del comando. Milano lo ha fatto annichilendo l’avversario, cancellandolo dal campo, lasciandolo nudo davanti allo specchio. Con tutti i suoi difetti.

I numeri e il roster

La Virtus ha perso 18 palloni, l’Olimpia ne ha recuperati 14. A parte che in quattro casi, quindi, ha strappato letteralmente il pallone dalle mani degli avversari.

E’ una tendenza. E’ durezza. E’ il livello con cui si approccia una finale. E’ una squadra che si muove come fosse una cosa sola.

Ancora una volta, almeno 8 giocatori hanno dato qualcosa di sostanziale. Shields, con i suoi 21 punti, Hall, questa volta anche produttivo. Ancora una volta Jerian Grant, incisivo al tiro e in difesa.

Sono solo alcuni nomi, intorno ai due totem: Hines e Melli. Ad un certo punto i “due” hanno deciso di togliere dalla gara un Toko Shengelia straordinario per tre quarto. La Virtus, semplicemente, non ha saputo più che fare.

Sergio Scariolo

In sala stampa il coach della Virtus ha parlato di una gara girata nel momento del tecnico a Milos Teodosic. Un episodio che poi ha preferito non commentare.

La gara, in quel momento, veleggiava verso la fine del terzo quarto, sul 54-51. Il parziale si sarebbe chiuso sul 55-55, e la Virtus avrebbe poi aperto gli ultimi 10’ segnando il +2 con Shengelia.

Don Sergio ci conceda il beneficio del dubbio…

9 thoughts on “Olimpia Milano post Virtus#4 | La Virtus non è stata battuta. E’ stata annichilita. Ma non è finita

  1. Come ho scritto anche altrove, l’MVP neanche tanto occulto della serie a me pare Messina, che sta ottenendo il massimo nelle condizioni date da un finale di stagione lunga e piena di soddisfazioni, ma snervante.e faticosa, mandando in “crisi” Scariolo. Le sue dichiarazioni post partita sono da sindrome da stress post traumatico, se era un tentativo di difendere la squadra non gli è riuscito molto bene, oltre all’oggettiva figura di palta tra chi di basket ne mastica. Noi, avendo la possibilità di preparare decentemente la serie, facciamo emergere i nostri valori, se anche Scariolo scende a questo livello vuol dire che sono in crisi ben più di quanto dica il campo. Pronosticavo un 4-2 Milano, ma come dice il Sommo Pastore, la serie sarà “probabilmente” lunga, ma non così sicuramente. Tra l’altro bene fa la società a non considerare il piano comunicativo del piagnisteo e il tentativo “massonico” di condizionare la serie con dichiarazioni pietose ad ogni piè sospinto, anche questi sono valori: io non so se mi sarei trattenuto dal cazziare Scariolo dopo la sua ricostruzione della partita, che a certi livelli è inammissibile e offensiva.

  2. Fossimo in Spagna, Turchia, Grecia, Francia o Germania, saremmo già campioni ( sono sufficienti 3 vittorie ). In Italia, sono necessarie 4 vittorie. E, il precedente recentissimo del CSKA, non è dei più incoraggianti : avanti 3 a 1, nella serie finale, contro lo Zenit e, pur avendo a disposizione due partite casalinghe, ha finito con il perdere 4 a 3. Quindi, chiudiamo il discorso il prima possibile. Ritornare al forum, per gara 6, potrebbe rivelarsi molto pericoloso……

  3. La durezza mentale, marchio di fabbrica dell’amata Olimpia, ha colpito ancora una volta e siamo a -1.

  4. Questa Olimpia per cinismo ed energia assomiglia a quella che quest’inverno vinceva in trasferta in Eurolega contro squadre più forti di questa Virtus. Bisogna chiuderla a Bologna, quando 2 match ball saranno solo nostri, ma meglio chiuderla già domani, perché una vittoriadavanti al loro pubblico potrebbe ringalluzzirli.

  5. Quel “ma non è finita” è pura scaramanzia; il quarto quarto ha sancito il fatto che la squadra è decisamente sul pezzo, molto più della Virtus ( significativo in sede di post-partita quel “keep on going” ripetuto da Shields) e quando Melli e Hines decidono di chiudere l’area ai forestieri…..la chiudono (Shengelia compreso). Una gara vinta a tutto tondo: sul campo, col gioco, di testa

  6. Comunque io ho letto fra i tifosi bolognesi critiche a Shengelia dopo gara-1 e sinceramente trovo sconcertante mettere il minimo dubbio sul giocatore che ha trasformato la Virtus e la sta tenendo a galla.

  7. Ahahahahah Maggi: “ci conceda il beneficio del dubbio” è sulla carta quello che Shields è in campo.
    Geniale 😂

  8. Ho visto due squadre quasi al limite di energia e non potrebbe essere altrimenti visto che giocano da nove mesi. Errori che sembrano banali (palle perse, tiri da 3 completamente fuori misura) e qualche giocatore che sembra perso nel vuoto sono normali quando si è alla metà di una serie finale, sarebbe assurdo il contrario perchè non ci sono automi in campo ma uomini. Detto questo ho visto anche che una delle due squadre (Milano) che pur nelle difficoltà sopra menzionate ha continuato a giocare coralmente, contando sull’apporto di tutti coloro che sono scesi in campo mentre l’altra squadra (Bologna) ha cercato soprattutto nelle individualità la soluzione ai problemi. Così, a mio giudizio, la differenza ieri sera l’ha fatta sicuramente il collettivo di Milano, supplendo alle mancanze con l’abnegazione in difesa, la costanza nel cercare il miglior uomo libero in attacco e una forza psicologica nella gestione delle risorse fiische rimanenti indubbiamente superiore: questo lo si è visto chiaramente nel quarto tempo. Domani è un altro giorno e si vedrà, ma personalmente spero che le Scarpette Rosse chiudano la serie subito: Signa Inferre !

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