Il 25 aprile 1987, con il successo per 84-82 in gara-3 delle finali scudetto con la Juvecaserta, l’Olimpia Milano chiudeva il suo storico “Grande Slam”. Dopo la Coppa Italia conquistata il 25 marzo a Bologna contro Pesaro, e la storia Coppa dei Campioni del 2 aprile a Losanna, ecco l’ultimo trionfo dell’era di Dan Peterson, il tricolore numero 23.
Il ricordo di Dan Peterson
Sono passati 37 anni. Nel 2017, Dan Peterson ricordava così quella grande impresa: «Ricordo tutto come fosse ieri».
Segue un riassunto di un articolo che potete leggere QUI integralmente: Bisogna essere grati quando si fa parte di un gruppo che compie un’impresa storica. In questo articolo c’è la mia firma, ma il merito va a tutti, senza distinzioni. Avevamo una grande squadra con giocatori famosi e vincenti. Sapevo che potevamo vincere tutto nell’ottobre 1986, dopo il miracoloso recupero contro l’Aris in Coppa dei Campioni.
La difficoltà non era vincere una competizione, ma tutte e tre. Abbiamo avuto problemi di gestione dell’energia, lottando su tre fronti contemporaneamente. Eravamo esausti, ma ci siamo qualificati per le finali di tutte le competizioni. Abbiamo fatto molta preparazione atletica, che i giocatori odiavano, ma ci ha ripagato.
Abbiamo vinto la finale di Coppa Italia contro la Scavolini Pesaro, la finale di Coppa dei Campioni contro il Maccabi Tel Aviv e la finale scudetto contro la Juve Caserta. Le vittorie sono state sofferte e combattute, ma alla fine siamo riusciti a conquistare il Grande Slam. Ero felice, orgoglioso e soddisfatto, ma anche stremato.

Bei tempi … al ritorno da Losanna il pullman che ci trasportava rimase senza gasolio … e quindi senza riscaldamento .. 4 ore circa se ben ricordo fermi sulla corsia di emergenza in attesa dell’arrivo della polizia con un’autocisterna x rifornirci … un’odissea x tornare a Milano, ma tutto fu sopportato con serenità e tutti si coccolavano gagliardetti, i tagliandi dei biglietti di ingresso e si passava il tempo ripercorrendo quella partita ..
Con molta nostalgia forza Olimpia
6/11/86 Milano
27/5/89 Livorno
Giusto un paio di sole date per capirci.
Io ero presente,l’amico Olimpia e pochi altri non hanno bisogno di troppe spiegazioni.
Se facciamo un sondaggio all’ingresso del Forum una ottimistica percentuale dello 0,0001% sa di cosa si tratta.
E se mi permetto di criticare ferocemente la situazione attuale e’ perché ho le mie buonissime ragioni per farlo.
FORZA OLIMPIA
👏👏👏👏👏👏👏standing ovation !!! Un abbraccio
A Milano al Palatrussardi contro l’Aris assolutamente si .. una bolgia e tutti erano convinti di vincere e passare il turno quella sera ancor prima che iniziasse la partita … meno male che accadde tutto quel che tutti sognavamo .. invece a Livorno non c’ero perché stavo giocando a Brescia … Con allenatore che ci concesse la famosa radiolina con cronaca di DeCleva e moglie in tribuna che mi faceva segni x indicare più e meno .. punti e minuti alla fine .. ahahahah .. non avevamo telefonino .. grande DLB .. confesso che mi piacerebbe davvero conoscerti di persona ..
A Losanna ero presente. Conoscevo uno degli Juniores, Caraffini. Ho visduto quella giornata con Alberti, Maldini Alessandro, Tulli e la partita seduto vicino a Portaluppi. Altri tempi, altra Olimpia. La rimonta nell’ ultima gara di finale con Caserta è stata mitica, una gara sporca, voluta, vinta.
Tutto era nato da quella storica rimonta, con l’Aris dei due piccoletti furibondi (Galis e Yannakis).
Lacrimuccia, ricordando i tempi eroici.
Buona festa della Liberazione a tutti!
PS qualcuno verrà a liberarci? 🙂
La partita con l’Aris è stata di il massimo godimento sportivo penso irraggiungibile. Quell’atmosfera era magica. Mai avuto un dubbio sul recupero appena messo piede a palazzo. 0gni tanto me la rivedo ancora su YouTube con la telecronaca del mitico e rimpianto Tullio Lauro grande cantore di una squadra vera.
Quelli erano i tempi della mitica Olimpia Milano nulla a che vedere con lo scempio dell’Armani Milano.
Quella squadra si chiamava Olimpia a buon diritto.
L’Armani delle figurine, dei doppi ruoli, che celebra ogni tre per due giocatori del passato perché nel presente c’è poco da celebrare, dovrebbe riflettere, perché l’Olimpia è stata concepita per vincere, non per garantire il prepensionamento a Ettore Messina e Danilo Gallinari, con gli spettatori in tripudio per lo show del Forum a prescindere dalle prestazioni in campo.
Io sarò sempre grato a GA per aver salvato l’Olimpia dal fallimento, ma dopo 16 anni di gratitudine, il patron dovrebbe rispettare la tradizione vincente dell’Olimpia o vendere e farsi da parte.
Congedare Messina a fine stagione dopo due anni disastrosi sarebbe un primo gesto di buona volontà.
Che poi consacrare giocatori da inserire nella Hall of Fame come Simon, come Rocca, come Sanders .. io ho qualche perplessità e contrarietà in merito alle scelte .. per il resto concordo con te .. spero solo che qualcuno riesca a parlare con Re Giorgio e gli spieghi pacatamente come stiano le cose … io mi rendi disponibile in tal senso 😂
Un saluto lupo
Io purtroppo, sono del 61, vorrei essere più giovane e invidio i millenial e la loro freschezza e i loro sogni e le loro legittime aspirazioni, ma non lo sono, più giovane.
Però ho avuto l’onore di vivere i tempi leggendari dell’Olimpia e non riesco a digerire la celebrazione di ottimi giocatori, per carità, ma non campioni e non leggende Olimpia, solo per mettere carne al fuoco nello show Armani.
Davvero ci sto male. Mi dico “interrompi il modulo di negatività e fregatene” ma non ci riesco. Perchè penso che Giorgio Armani ed Ettore Messina siano delle ottime persone che hanno avuto successo nella vita ma nonostante ciò è evidente che stanno perseguendo l’interesse personale a prescindere dal bene dell’Olimpia.
Quando Messina arrivò in Olimpia io ero contentissimo, dopo l’era Proli, manager validissimo ma che di basket non ci capica una mazza, rifondando ad ogni stagione.
Ma nell’entusiasmo per l’arrivo di Messina mi sono perso la valenza ambigua del doppio ruolo che ora è il peccato originale dell’Armani.
Si diamo pressoché coetanei e avendo vissuto la storia Olimpia x varie implicazioni personali di famiglia faccio anch’io fatica a vivere questa situazione.
Sulla persona Messina non mi permetto di dire alcunché, ma sulla gestione tecnica, organizzativa ed economica .. Be’ si qualcosa dirgli ce l’avrei ..
Serve davvero che Armani e Dell’Orco lèggano, ascoltino, si informino del perché non si possano conseguire risultati migliori rispetto a quelli che paiono positivi, e lo sono se li si guarda in modo asettico, ma considerando tutte le componenti societarie questa positività si trasforma in sufficienza risicata.
Basterebbe anche che Messina facesse un minimo di esame di coscienza cestistica, sia chiaro, e manageriale .. chissà se i risultati sarebbero più vicini alle due convinzioni e al suo credo o a quello che molti di noi stanno contestandogli .. che poi sono dati oggettivi suffragati dai bilanci societari.
Per quanto riguarda la hall of fame .. ho scritto anche all’Olimpia, ovviamente mai ricevuta alcuna risposta, ma persone che hanno fatto la storia di questa società sono stati dimenticati a favore di giocatori che sono rimasti due o tre anni .. dimenticavo .. profumatamente pagati .. attenzione.
Ma sai se dovessero inserire un giocatore del passato, magari che ci ha lasciato, o un dirigente che ha speso la vita in e per l’Olimpia, piuttosto che anche “semplici” massaggiatori .. Be’ tutti si chiederebbero chi siano .. e sarebbero molto meno mediatici .. allora premieremo sicuramente il preparatore atletico odierno .. scusa il mio sfogo.
Io spero non di vincere sempre, xke do che le componenti a contorno siano tante, ma esserci sempre e combattere sino alla fine di .. evitando le figure in CI con squadre che non sia Bologna .. nel senso che poi c’è quasi il vuoto.
Mi sbaglierò e potrò sembrare arrogante, supponente e antisportivo .. ma credo che al Real al Barca ecc siano chieste le stesse cose.
Un saluto
Presente con l’Aris (aveva 12 anni,prima partita) , con Livorno inchiodato alla TV (E quel buffone di Tranquillo si dovrebbe vergognare per aver tentato di provare a forza che quel canestro fosse valido. FIERO CHE NON SIA PIU’ TIFOSO DI MILANO, PECCATO SENTIRLO BLATERALE DIETRO UN MICROFONO IN TELECRONACA)
Anni belli di giovinezza e vero amore il basket a Milano, adesso ce n’e’ sempre meno…..
https://youtu.be/kc_WOI6B4pE?si=95Qz4wbDb7cpXvFP
Allora credo ti piacerà questo
Grande triennio il 1986-1988, e grandi personaggi di carattere umano e sportivo intorno. Direi che l’era Armani non e’ riuscita a produrre un simile spessore, penso nella storia verra’ ricordata come un’era di “immagine e ottimo marketing”, che porto’ pure qualche successo (in Italia) ma nulla di veramente memorabile e indelebile nella storia del nostro club (per chi lo segue dagli albori). Personalmente (come classe 1970), i miei ricordi piu’ forti risalgono proprio agli inizi anni 80, l’era Billy, quando furono gettate le fondamenta del gruppo che poi piu’ tardi (1986-1988) scalo’ l’europa. Ci furono parecchie delusioni e sconfitte brucianti in quegli anni, era un gruppo che non impressionava per talento e profondita’ ma l’intensità’ che vedevo in palestra e l’elettricità’ che respiravo vedendoli in allenamento era unica (mi allenavo come Under 13 proprio in quagli anni nella secondaria del Lido, il team pro entrava in palestra per la sessione di allenamento pomeridiana tra le 5 e le 6). Vincemmo qualcosa come Billy, ma ci furono anche lacrime fredde (ricordo ancora quella con Cantu’ a Limoges che non mi fece dormire per una settimana), ma l’energia e l’intensità’ di quegli anni divennero il nucleo per aggregare i campioni che vestirono Simac, Tracer e Phillips negli anni successivi….per quello il Billy e’ forse quello che ho piu’ nel cuore (e una jersey incorniciata) a prescindere dai risultati. Tra l’altro spiega una mia posizione di fondo espressa nelle mie critiche verso Armani e Messina: e’ vero che i risultati possono anche non essere tutto, ma l’occhio attento vede come si battono i ragazzi in campo, cosa viene costruito, e le fondamenta che si gettano per il futuro. E l’Armani Milano ha dimostrato di essere largamente apatica, a volte disinteressata (tanto nei giocatori che in proprietà’), priva di fondamenta programmatiche solide (al di la’ di una cura maniacale del brand) e di un nucleo forte di caratteri cui ispirarsi per il futuro. Probabilmente non importante per i millennials che non c’erano in quegli anni d’oro, ma per noi Gen X (e prima) il confronto con la sostanza odierna non regge e a buona causa.
@Olimpia = ma certo, solo i livornesi e quel pagliaccio di Tranquillo possono dire fosse valido. In 4 secondi : pallone scende da ferro,preso da Alexis,passato a Fantozzi che fa un palleggio e poi lo lancia a Forti che lo riceve e tira.
Si si, tutti Flash !!!!
Ero presente quel giorno con amici toscani e mi sono sinceramente ben guardato dall’ ostentare troppo la mia fede biancorossa.
Non sono una persona timorosa ma in quel caso il clima all’interno del palasport non invogliava a gesti di insensato eroismo.
Ancora oggi ,quando sono a Livorno per motivi di lavoro e passo davanti al palasport in via Allende,mi scorre davanti agli occhi il film di quella partita come fosse appena terminata.
Credo si sia sfiorata pure la tragedia, perché se in prima battuta fosse stato annullato il tiro di Forti ed assegnato il titolo a Milano il pubblico sarebbe stato in preda ad un delirio collettivo difficilmente controllabile,visto pure il carattere dei livornesi.
Motivi di ordine pubblico hanno probabilmente pure consigliato di ritardare di 15/20 minuti la comunicazione del risultato definitivo perché diversamente avrebbero dovuto far presidiare il palasport dal Battaglione Col Moschin per fare uscire vivi arbitri ed avversari ( e comunque alla squadra occorsero almeno un paio d’ore x andarsene).
Con la massima sincerità ci sono state parecchie cose non molto chiare quel giorno ( vedi pure King in campo con 5 falli) le più discutibili in particolare nell’ultimo minuto ,oltre al tiro annullato a Forti naturalmente.
Dopo il bruttissimo tiro da 3 di Roberto l’Enichem non ha indubbiamente gestito nel migliore dei modi i 3/4 secondi rimanenti , su questo non credo ci sia discussione.
E’ però altrettanto vero che ci sarebbe pure da valutare con la massima accuratezza se l’intervento su Forti ( se non ricordo male) di Dino non fosse addirittura configurabile come fallo.
Insomma un pomeriggio veramente fuori controllo sotto molti punti di vista con un finale che ci ha favorito ma che ha lasciato in molti la sensazione che ci fosse qualcosa che non tornava del tutto.
La cosa però più incredibile che vidi quel giorno non fu in campo ma sugli spalti e soprattutto in coda sulla strada di ritorno verso la caserma a Pisa
I caroselli si trasformarono d’incanto in cortei funebri ed io,non credevo letteralmente ai miei occhi,visto che mi ero oramai rassegnato alla sconfitta.
A distanza di anni resto sempre però dell’idea che quel campionato lo avrebbero meritato loro più di altri.
L’impresa di Livorno nella mia memoria ha un qualcosa di simile al ritorno della gara contro l’Aris per la grinta,la determinazione e la volontà messa in campo.
Questa squadra,anche se oramai a fine ciclo, non aveva veramente paura di niente ,posso garantire che scendere in campo in quel palazzetto e non cagarsi sotto era facile solo a parole, come l’episodio increscioso di Roberto a fine partita ha dimostrato chiaramente.
Fare un confronto tra questi uomini e quelli che scendono in campo oggi con i nostri colori e’ impietoso ed evito di farlo,e non parlo di sola classe.
Sarebbe utile che al Forum passassero ogni tanto sullo schermo filmati del nostro lontano passato giusto per far conoscere ai più giovani qualcosa di più della storia dell’Olimpia Milano che e’ stata molto spesso ( e x fortuna) ben diversa da quella dell’Armani Milano.
Grazie @DLB per la condivisione di quelle sensazioni.
Era a casa in poltrona e anche io ricordo che qualcosa non quadrava, in quella gara. Scudetto che certamente loro meritavano, probabilmente più di noi. Ma vedere McAdoo tuffarsi e rubare palla, fa capire che si partecipava ad una guerra sportiva, non una semplice partita.
Signor Ufo,lei ha scritto una cosa che ogni persona onesta e sportiva non può disconoscere.
Livorno quell’anno meritava ampiamente lo scudetto,stop.
La loro sfortuna e’ stata soprattutto quella di avere di fronte l’Olimpia Milano,quella vera.
Avessero incontrato l’attuale Armani in 3 gare portavano a casa il titolo con le riserve contro questi lavativi.
Che facciano scorrere al Forum il video degli ultimi 5 minuti di questa partita,vediamo se qualcuno aprirà gli occhi di fronte alla fetenzia che ci tocca vedere in campo da almeno due anni.