Caso Dinos Mitoglou: L’11 aprile parlerà la difesa. In caso di condanna, sarà licenziamento

Il caso Dinos Mitoglou fissa le prime tappe. ROM riassume tutte le voci e i fatti delle ultime ore, con alcuni passaggi chiave

Il caso Dinos Mitoglou fissa le prime tappe. ROM riassume tutte le voci e i fatti delle ultime ore, con alcuni passaggi chiave: l’11 aprile la difesa dovrà depositare in FIBA le sue motivazioni scritte. In caso di sentenza di condanna, Olimpia Milano può risolvere il contratto. E risolverà il contratto.

Caso Dinos Mitoglou, la FIBA attende per l’11 aprile una spiegazione

L’agenzia Wasserman, rappresentante del giocatore, è subito scesa in campo. L’11 aprile la consegna in FIBA delle spiegazioni sulla positività del giocatore.

Sarà una difesa aggressiva e convinta, ma considerata «difficile», secondo gazzetta.gr. Da quel che scrive la Gazzetta dello Sport, rileggendo anche le dichiarazioni di Ettore Messina nel dopogara con il Bayern, il giocatore «sarà licenziato» in caso di squalifica.

Un destino che pare scritto

Andiamo con ordine. Dinos Mitoglou è stato trovato positivo ad un controllo anti-doping nel dopogara con il Panathinaikos. Era il 4 marzo. Prima precisazione: Riccardo Moraschini è stato trovato positivo dalla NADO Italia, il greco da un controllo FIBA. 

In Grecia la notizia ha avuto eco superiore anche rispetto al nostro paese. La firma di gazzetta.gr, Antonis Kalkavouras, amico del giocatore, ha cercato di dare una prima lettura della vicenda, con alcune anticipazioni.

Gli errori di Dinos sarebbero stati due: a) assumere una sostanza consigliata da una persona terza (un medico?), senza FORSE conoscerne le conseguenze; b) non avvertire Olimpia Milano, ovvero lo staff medico, prima dell’assunzione dello stesso. Lo ribadiamo, sono considerazioni dell’autore dell’articolo, con tutti i condizionali del caso.

Importante, in questo momento, sottolineare ancora una frase di Ettore Messina di martedì sera: «Sono estremamente dispiaciuto per tutte le persone che lavorano nel nostro staff medico. Sono persone che ricordano quali siano le regole ogni giorno, attentissimi a tutto. Se poi succedono certe cose al di fuori, per superficlaità, sfortuna, dolo, sì è una cosa che mi disturba e ci disturba moltissimo».

Dunque lo staff medico fornisce ai tesserati tutti gli strumenti, anche di informazione preventiva sulle sostanza permesse, e non permesse.

Quali sono le reazioni? L’agenzia americana del giocatore, la Wasserman, è scesa subito in campo, affidando la difesa a Sophocles Pilavios, che difese Nick Calathes nel 2015. L’attuale play del Barcellona, allora in NBA, venne fermato per 20 partite. Lo stesso sindacato dei giocatori parlò di «colossale ingiustizia».

In Italia, il Corriere della Sera ha parlato subito di «steroide anabolizzate». Il sito greco evita di ribadire la cosa, noi sottolineaiamo che anche il Clostebol Metabolita, ritrovato nel corpo di Riccardo Moraschini, era uno steroide anabolizzante.

La Federazione greca è vicina al giocatore. Il presidente Vangelis Liolios , e l’allenatore Dimitris Itoudis avrebbero già mostrato tutto il loro sostegno ad un “capitale” della Nazionale.

Olimpia Milano, dal canto suo, ha condannato senza “se” e senza “ma” ogni pratica proibita. Che sia per dolo, che sia per superficialità. Il contratto di Riccardo Moraschini è stato risolto ad un mese dalla sentenza. Non a caso.

Come nel caso dell’ala azzurra, la sospensione prevede l’immediato blocco dello stipendio a livello regolamentare. Come conferma la Gazzetta dello Sport, in caso di squalifica il giocatore sarà licenziato.

Così Andrea Tosi in merito ai regolamenti: «Per il regolamento della Giba (l’Associazione giocatori che parifica gli italiani egli stranieri) è giusta causa interrompere il rapporto di lavoro per squalifica o squalifiche che superino le 10 partite ufficiali in stagione».

Il contratto di Dinos Mitoglou ha scadenza 2023, ma la fine pare scritta. E anticipata.

12 thoughts on “Caso Dinos Mitoglou: L’11 aprile parlerà la difesa. In caso di condanna, sarà licenziamento

  1. Ho appena letto anch’io le stesse notizie su Pianeta Basket.com https://www.pianetabasket.com/primo-piano/doping-mitoglou-linea-difensiva-e-federazione-greca-in-soccorso-a-dinos-247584
    (c’è qualche dettaglio in più, ne manca qualcuno qui presente. Insieme fanno tanta informazione, grazie).
    Per noi Milano danno enorme.

    Sarebbe quindi confermata dalle contro analisi la positività di Mitoglu.
    C’era poco da dubitare, ma secondo me è stato giusto non commentare prima di avere maggiori info.
    La data del 4 marzo, intorno al suo rientro, non poteva non fornire un movente ipotetico prima di conoscere i fatti: rientrare dopo tre mesi di fermo per un problema al piede dev’essere davvero tosto, serve un aiutino.
    Non è stato forse elegante pensarlo, ma veniva davvero spontaneo, e ora pare confermato dalle controanalisi. Ora quindi si può scrivere, secondo me.

    La posizione di Messina e dell’AX Armani Olimpia Milano spicca ancora più netta e onorevole ora che dietro Dinos si muovono la potente agenzia, avvocati di fama del settore, la federazione greca, Itoudis (che ora ha più tempo), e alcuni giocatori greci importanti.

    Nel senso: è giusto che Mitoglu abbia diritto alla migliore difesa possibile, e sono contento che l’abbia, ma se come pare la positività è certa, allora la discussione sulla lunghezza della pena francamente non m’interessa – ma il massimo, quattro anni, non mi dispiacerebbe.
    Odio il doping, che per esempio mi ha tolto ogni piacere dalla passione per il ciclismo che avevo.

    Non sta a me giudicare la federazione greca che ovviamente vuole proteggersi salvando uno dei suoi tesori più splendenti, data anche la giovane età, ma per contrasto la nettezza della posizione dell’Armani, di non volere accettare imbrogli a nessun costo, spicca ancora di più, come ho detto.

    Spero di non sentire dalla difesa altre scuse di sbadatezza, di mamme, fidanzate, amici e parenti che “senza saperlo” spargevano nei locali abitati da Mitoglu, nelle sue cucine, accanto al suo dentifricio, sul volante della macchina, sulla tavola del cesso, creme solari o per emorroidi o per algie varie e assortite, di cui ovviamente ignoravano il contenuto proibito…
    Ma, per dire, fossi io nel giro di un campione, chiederei anche prima di comprare le caramelle.
    Spero di non sentire questa, ma mi sa tanto che anche stavolta sarà la linea difensiva – e non sto affatto implicando nulla per Moraschini, al quale credo, e che, più importante, è stato creduto dai giudici.

    Sono contento che nella mia squadra sulla questione doping non sia consentita neanche la sbadatezza, l’ignoranza, del dolo non parlo nemmeno.
    Grosso danno per noi, indubbiamente, per il cammino sportivo di finali che ci aspettano, però meglio così: pagare e sorridere a testa alta.

  2. La federazione greca vicina al giocatore a prescindere della sua innocenza o colpevolezza legata ovviamente alla consapevolezza di ciò che stava facendo? Se cosi fosse la posizione dei greci sarebbe ridicola e inammissibile: chi consapevolmente utilizza pratiche dopanti come scorciatoie (magari per recuperare da un brutto infortunio come Mitos) va condannato senza se e senza ma, spazio per la diplomazia e per le frasi a metà, non c’è

    1. Nel senso che anche i colpevoli hanno diritto alla miglior difesa possibile, è la base del codice giuridico dei paesi civili.
      Lottano, penso, per non avere i 4 anni dì squalifica, che finirebbero la sua carriera.
      Difendersi, avere una condanna giusta, fa parte del diritto.

      1. Sul diritto alla difesa (in generale e, nell’occasione, di Mitos) ho scritto ieri sul thread del Guazz….è sacrosanto; altra cosa è (forse) l’atteggiamento della fed greca che mi suona un pò appiccicaticcio e pernicioso, utilitaristico e non etico

  3. Se (il condizionale è d’obbligo) si è trattato di assunzione diretta di un prodotto, la posizione di Dinos è peggiore di quella di Moraschini, che aveva assunto la sostanza da contatto con la compagna che usava un prodotto per cicatrizzare una ferita. Nel caso di Dinos, prima di assumere qualsiasi cosa avrebbe dovuto consultare la società,

    Io condivido la filosofia societaria di tolleranza zero sul doping chiaramente espressa da coach Messina. Oltre alla reputazione dell’Olimpia ci va di mezzo quella del patron Giorgio Armani, che non investe 30 milioni l’anno nel basket per farsi danneggiare un’immagine storica di successo da giocatori superficiali o dolosi.

  4. Che sia per dolo, che sia per superficialità poco importa, l’essenziale è che, non appena arriverà la squalifica (scontata), verrà licenziato perché non abbiamo bisogno di questi “mezzi” atleti che, oltre a danneggiare prima se stessi, procurano un danno d’immagine, e non solo, alla società di appartenenza, in questo caso ahimè alla nostra amata Olimpia. Che poi prenda un mese o sei mesi o un anno o quattro anni di squalifica, a me non importa perché sono fatti suoi e di chi lo difende. Questi personaggi non devono più indossare la nostra gloriosa maglia. Un plauso a Messina per la sua franchezza e durezza verso ogni tipo di comportamento che può nuocere alla società.

  5. Danno devastante per la stagione dell’Olimpia che non sono sicuro metteremo nella giusta proporzione fino a quando non soffriremo la sua assenza sul campo. Si può ancora tesserare in EL? Non mi sembra ma chiedo a chi lo sa…

    1. Il mercato in EL è chiuso, in LBA abbiamo finito il numero di tesseramenti a disposizione, l’obiettivo adesso è rimettere in condizione Bentil. La società però sarà costretta a dover intervenire in sede di prossimo mercato estivo anche in un ruolo, quello del 4, che invece si riteneva stra-coperto. Che nervoso!!

      1. Grazie, mi sembrava fosse così. Guarda, io credo di essere stato quello che più di tutti indicava in Mitoglou la chiave in fase offensiva per far girare la squadra a livello di lunghi, quindi sono ancora frastornato…

  6. Danno di immagine e sportivo enorme … parlo per la società … del giocatore mi importa adesso nulla … peccato perché poteva diventare per noi un giocatore importante … ma sia che lo abbia fatto per dolo che per incompetenza non cambia nulla … è un professionista … ha intorno uno staff che gli toglie qualsiasi problema … deve solo allenarsi e stare attento allo stile di vita e ai farmaci che usi … gli avranno fatto una testa grande come una casa a tre piani sul chiedere sempre prima di prendere farmaci o integratori … anzi di non prenderne se non prescritto dai medici della società … mica cose difficili … semplicemente due/tre regole di buon senso … 😡

  7. Però alla base di tutto, e lì sta il succo delle dichiarazioni di Messina, sei in un ambiente dove se alle 24:00 hai male al pollicione del piede destro, tiri su il telefono e alle 8:30 del giorno dopo hai già un appuntamento fissato con il miglior specialista di pollicioni di Milano o d’Italia accompagnato dal medico dell’Olimpia. Perchè ti rivolgi ad altri ?
    Tutto ciò restringe al minimo il campo dell’incidente fortuito come può essere stato quello di Moraschini.
    E’ il tuo lavoro, in cambio di soldi, in qualche caso anche molti, devi mettere in conto qualche sacrificio e molta attenzione in più. Non è chiedere l’impossibile

  8. Comunque anche a Venezia non ridono. Victor Sanders ubriaco dopo la partita, rissa e 40km in contromano sull’autostrada,poi una pattuglia è riuscita a fermarlo.

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