
Chiuso il quindicesimo round di EuroLeague. Con la sesta vittoria in fila l’Olimpia Milano aggancia l’Olympiacos in quinta posizione insieme allo Zalgiris Kaunas. Martedì si va ad Oaka.
RISULTATI
Fenerbahce-Monaco 69-99
Alba Berlino-Partizan 90-91
Baskonia-Virtus Bologna 81-82
Real Madrid-Zalgiris Kaunas 83-92
Bayern Monaco-Maccabi 98-93
Efes-Panathinaikos 93-67
Barcellona-Olimpia Milano 81-94
Stella Rossa-Olympiacos 87-73
Asvel-Paris 98-93
CLASSIFICA
PROSSIMO TURNO
17 dicembre
19.00 Monaco-Bayern
20.05 Maccabi-Baskonia
20.15 Panathinaikos-Olimpia Milano
20.30 Paris-Real Madrid
20.30 Barcellona-Fenerbahce
20.45 Partizan-Asvel
20.45 Alba-Zalgiris
18 dicembre
18.30 Efes-Stella Rossa
20.15 Olympiacos-Virtus Bologna


La caduta degli Dei. Nello stesso turno, cadono pesantemente, il Fenerbache, le due di Atene, le due ( ex?) corazzate spagnole ( oggi, sarebbero addirittura fuori dai play in ) e, la rivelazione Paris. Dal 2° al 11° posto, dieci squadre racchiuse in 2W. Una di queste, rimarrà fuori anche dai play in..
Quello che trovo importante sottolineare in questa stagione, almeno sino a questo punto (e rendendosi conto che il commento puo’ valere poco in questa fase iniziale perche’ i conti vanno sempre fatti alla fine): e’ l’idea che il “budget” e’ un fattore ma non sempre ti consente di dominare.
Parigi sta facendo una stagione eccezionale, per risultati e per gioco. Budget: due anni fa vivevano con 6m di budget operativo. Ora le stime sono di un budget di 14-15m.
Monaco: si conferma al top. Budget di poco superiore ai 20m
Le grandi e quelle con budget superiore ai 40 (Pana, Real e Efes su tutte), faticano e stanno prendendo sberle a destra e sinistra, arrancando nelle retrovie.
Ma non solo una storia di risultati. Anche una storia di gioco. Pana fatica in difesa, strabilianti gap di rotazione. Playmaking confuso e sincronie in attacco che appiano sfaldate. Real spesso sottotono, con un roster preso dalla NBA spesso manca in intensita’ e incisivita’. il Barca l’avete visto all’opera ieri sera. Senza andare in commenti tecnici noiosi.
Il discorso vale sempre in entrambi i sensi: non una garanzia disporne a livelli anche esorbitanti (competitivamente parlando) e non una scusa mancarne.
Particolarmente in Eurolega a mio avviso: talento e energia nel basketball esiste ed e’ disponibile in giro per il mondo. Basta cercarla e avere un po’ di fortuna (e relazioni) per accedere alle risorse migliori che fungano dentro un sistema compatibile.
TJ Short sta emergendo come una top PG, venendo da Eurocup e, precedentemente da un limbo, poco conosciuto ai piu’. Non un “signing” multimilionario, ma un difference maker. Si puo’ operare con budget bassi, e si puo’ vincere con budgets “middle tier”. Nessuno e’ mai “inarrivabile” (mi stupirono molto alcune dichiarazioni di Messina, un iper competitivo come lui che nn molla mai, e che dava greche e turche come competizione non abbordabile strutturalmente. Un falso storico in cui non penso nemmeno lui credeva)
Non e’ facile, parti sempre con qualche svantaggio iniziale oggettivo, ma si puo’ fare.