La Visione del Guazz – Standard

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La Visione del Guazz dopo il ko del Pireo

La Visione del Guazz

Chiamasi standard il livello medio assunto come normalità. Ecco, in vent’anni di Eurolega l’Olimpia ha fatto complessivamente tre volte i playoff conquistando una Final Four. Tifo e passione a parte, utilizzando la razionalità, viene per sé da capire che lo standard di Milano è più il centro classifica dell’elite, che è più restare corto dall’ambizione/obiettivo che sorprendere.

Ci sono stati disastri assoluti come i due anni di Repesa, qualche exploit tradito – come il Pianigiani #2 -, qualche squadra che ha emozionato – Banchi #1 -, qualche piccolo o grande capolavoro – Messina 2021 & 2022 -. Quest’anno, ahinoi, è stata un’agonia finale, dalla sciagurata trasferta di Monaco in poi specialmente.

Quattordicesimi. Quarto anno consecutivo fuori dalla post season. In calo dall’undicesimo posto dell’anno scorso e dai due precedenti dodicesimi. Non poteva esserci epilogo diverso. Una campagna acquisti scellerata (roster a 18, Lorenzo Brown e Cancar le robe su cui sgranare gli occhi), una gestione programmatica della stagione figlia dell’emotività (le dimissioni di Messina gridano vendetta per tempi e modi e sono gli orbi o gli stolti non erano in grado di prevederla), Poeta e Baiesi nel ruolo di capri espiatori ideali (ne parlerò più dettagliatamente più a freddo) e una squadra con enormi difetti strutturali.

Non vedo Milano come la favorità d’obbligo per lo Scudetto. Paradossalmente, l’Olimpia sarebbe più equilibrata se dovesse ‘saltare’ uno dei quattro esterni stranieri (Guduric, Bolmaro, Shields, Brooks) a favore di un Booker in più da affiancare a LeDay e Nebo. Perché i minuti che potrebbero garantire uno/due tra Mannion (puro attacco), Tonut (pura difesa) e Flaccadori (forse la giusta via di mezzo) sono sicuramente più di quanti possono arrivare nel ‘cinque’ dal fragile Diop.

Vedo un playoff livellato al basso e non certo all’alto. La stessa Bologna ha i suoi problemi ma dalla sua ha un paio di agonisti (Hackett il primo) che potrebbero elevarsi nei playoff. E non escludo nemmeno sorprese incredibili, con Tortona, Brescia e Venezia con ruolo di outsider. Certo, a Poeta vincere lo Scudetto dopo tutte le difficoltà in cui è stato catapultato cambierebbe la vita: agli occhi della proprietà (che comunque lo ha scelto per il nuovo corso) e agli occhi del pubblico che inizierebbe a considerarlo un vincente e non solo un simpaticone con un sorriso ammaliante. Spoiler: è un simpaticone, ha un sorriso ammaliante (“Colgate” non per altro) ma non è solo questo. Le sue idee, tattiche e gestionali del gruppo, hanno ampia cittadinanza ad alto livello.

10 thoughts on “La Visione del Guazz – Standard

  1. Guazz il problema è tutto nell’ultimo paragrafo. Non c’è nessun nuovo corso a meno che il pobo non se ne vada il 30 giugno. Le idee di poeta si sono rivelate inadeguate ad alto livello, forse perché sono le stesse di Messina, a partire dell’assurdo cambio sistematico che infatti nessuno fa di quelli davvero ad alto livello, continuando col far giocare guduric e bolmaro da play, lasciando i tuoi tre play in panca o in tribuna, per finire con le rotazioni cortissime come dogma di fede, altra cosa che ad alto livello non esiste.
    Sarà un nuovo corso quando tutte le scorie messiniane saranno rimosse.tutte.

    1. Per me Messina cercherà di restare ancora con la scusa di continuare ad occuparsi di NBA Europe, ma se resta a qualsiasi titolo la sua ombra è troppo ingombrante e lui di sicuro, in qualità di consigliere di Dell’Orco troverebbe il modo d’interferire nelle scelte tecniche.

      Per il bene dell’Olimpia, dopo tutti i danni arrecati, Messina dovrebbe lasciare l’Olimpia. Punto.

      Ripartire da Poeta senza esperienza in Eurolega sarebbe un grosso errore, anche se non essendoci più il doppio ruolo il coach vola senza il paracadute che indossava Messina e che l’ha fatto resistere un triennio di troppo.

      1. Guazz hai veramente esagerato , quali sarebbero le idee di poeta ? Un’anno di strazio per permetterti di capire che non è adatto . No grazie

      1. Non c’entra nulla. Lui al Fenerbhace si trova bene e compete per vincere. Che poi tu speri che il tuo pastore rimanga è un altro discorso. Evidentemente ti sei abituato a perdere.

  2. “Le dimissioni di Messina gridano vendetta….” Hai ragione…perchè sono arrivate solo con 3 anni di ritardo e solo al 50%
    “Una campagna acquisti scellerata …..Roster a 18 L. Brown e Cancar ” …. Hai ancora ragione la società Olimpia Milano 1936 dovrebbe chiedere i DANNI a EM per manifesta incapacità amministrativa e gestionale……Però EM sta ancora seduto nella stanza dei bottoni.
    E allora ????????? Una conclusione non riesci proprio a farla ………… Stai aspettando anche Tu lo scudettino riparatore……

    1. Caro MT non ce la fa proprio e sai che ti dico? Che non appena Messina non ci sarà più allora poi vedrai come salirà sul carro. Così troppo facile e troppo comodo.

  3. …Guazzoni, il roster iniziale era a 17 ( compreso Cancar ) 10 + 7…quindi, ( visto che non ha mai giocato, come il suo sostituto Sestina ) roster a 16..
    Larva Lazzarone Lorenzo, è stata una scelta ponderata del tuo pastore…una volta che è subentrato Peppino, in poco tempo ha accompagnato alla porta Tote’e Brown..( roster a 14 ) nello stesso momento in cui erano out ( contemporaneamente e, per motivi diversi ) Flaccadori, Mannion, Tonut, Bolmaro e Diop…( roster a 9..)

  4. Nomina i disastri di Repesa e di Pianigiani ma tace su quelli degli ultimi 4 anni del suo pastore, anzi lo beatifica citando gli unici due anni positivi (su 7) della sua gestione. Esalta Poeta solo perché è “figlio” della scelta del suo pastore quando oramai come prevedibile quasi tutti hanno capito che è inadeguato a certe piazze e sopratutto a certi livelli. Questo si spaccia per giornalista/tifoso ma può solo far il pescivendolo.

  5. È tanto che non scrivo qui…. Messina o no, la Società si è dimostra incapace. Punto.
    Leggo tanto su mercato, idee, coach nuovi o confermati, di NBA…. Ma prima del futuro bisogna parlare del presente. Ci sarà ancora, questa Società? Chi la guiderà? Con quali (e quanti) soldi? Noi tifosi fantastichiamo ma mi sembra che di certezze ve ne siano davvero poche.
    Restando al presente, credo davvero che per lo scudetto non vi siano favoriti perché Bologna è un’incognita. Problemi societari, di spogliatoio, di infortuni… Forse il nuovo innesto cambierà le cose. Noi siamo una squadra schizofrenica, che si scioglie davanti alke difficoltà. Penso davvero che Brescia, Venezia o magari Tortona passano batterci tre gare su cinque, specie se faremo rotazioni a otto o nove e se, nei momenti chiave, avremo Guduric e Bolmaro a portar su palla. Senza dimenticare questo Nebo che ieri sera davvero ha disonorato la maglia.

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