Pippo Ricci: Sono dove voglio essere. In EuroLeague sempre arrapato quando vai in campo

Alessandro Maggi

Pippo Ricci protagonista su Repubblica-Milano nella rubrica «Uomini e Canestri» di Luca Chiabotti. Ecco alcune sue dichiarazioni

Pippo Ricci protagonista su Repubblica-Milano nella rubrica «Uomini e Canestri» di Luca Chiabotti. Ecco alcune sue dichiarazioni.

SULL’OLIMPIA MILANO

«Sono felice all’Olimpia, perché è dove voglio essere, pur dopo una scelta molto difficile, quella di lasciare la Virtus, e un 2021 ricco di emozioni come lo scudetto e l’Olimpiade che mi tengo ben strette».

SU EUROLEAGUE

«È dura fisicamente e mentalmente, stressante. Devi saper gestire minutaggi molto diversi senza sentirti escluso se giochi poco per due partite di fila ed essere sempre arrapato quando sei in campo. Ma c’è una vita più bella che giocare, viaggiare, giocare di nuovo? A 30 anni, come dice Jovanotti, “vivo la vita che volevo fare da bambino”».

SU ETTORE MESSINA

«Messina è un tecnico che non tollera gli errori e la superficialità, è difficile ma sai che è la strada per diventare giocatori e, anche, persone migliori».

SULLO STOP DI MITOGLOU

«Stavo giocando anche da tre, senza Dinos ci sarà bisogno di me più da quattro. Io cerco come ho sempre fatto nella mia carriera di aiutare la squadra dove è necessario. Vogliamo essere un gruppo capace di emozionare e di farci trascinare dai tifosi: il Forum è una bomba ancora inesplosa».

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