Fabien Causeur: Eravamo nel baratro, poi è arrivato Mannion. Vincere a Belgrado sarebbe enorme

Fabien Causeur è stato ospite nella giornata di ieri di una trasmissione in Francia di Skweek, padrona dei diritti di EuroLeague nel paese

Fabien Causeur è stato ospite nella giornata di ieri di una trasmissione in Francia di Skweek, padrona dei diritti di EuroLeague nel paese. E si è ovviamente parlato molto di Olimpia Milano. Ecco alcuni passaggi.

L’arrivo a Milano e l’addio al Real Madrid

“L’arrivo a Milano è andato molto bene, mi sono adattato benissimo con la mia famiglia. È stato un cambiamento importante dopo tanti anni a Madrid, ma Milano è una città meravigliosa e l’Italia un paese fantastico. È stata una decisione obbligata, non una scelta, ma ho trovato una situazione stabile qui. Milan è stato un ottimo compromesso, sia per l’EuroLeague che per la qualità della vita.”

Come è nato il contatto con Milano

“Il mercato è stato molto lento per me l’estate scorsa. Le squadre di EuroLeague si sono mosse tardi e io ho iniziato a ricevere proposte solo a fine luglio. È stata una fase lunga e difficile, non sapevo dove sarei finito. Poi il mio agente ha incontrato Ettore Messina alla Summer League di Las Vegas e gli ha parlato di me. Lui si è convinto molto in fretta e da lì tutto è andato veloce. È stata una coincidenza, ma forse era destino. Alla fine, ho scelto Milano.”

L’adattamento a Milano

“Il trasloco è stato complicato, trovare casa a Milano non è facile e i prezzi dell’immobiliare sono assurdi. La priorità era la scuola per i bambini e la qualità della vita. L’Olimpia ci ha aiutato molto nell’integrazione. Shavon Shields mi ha dato una grossa mano, essendo alla sua quinta stagione qui. Il club ha un’organizzazione incredibile, mi hanno dato una guida con i ristoranti e i negozi migliori. Armani ha il controllo della città, persino sui ristoranti!”

L’inizio difficile della stagione

“Abbiamo avuto un inizio di stagione complicatissimo. Se non sbaglio, eravamo 1-5 dopo sei partite (in EuroLeague, ndr). Eravamo nel baratro, si parlava solo di videoanalisi su videoanalisi. Poi è arrivata la firma di Nico Mannion a novembre e ci ha dato grande equilibrio. Prima di lui avevamo due playmaker molto giovani, Dimitrijevic e Bolmaro, senza esperienza in EuroLeague. L’arrivo di Nico ci ha fatto fare un salto di qualità. Poi Mirotic e LeDay hanno alzato il loro livello e la squadra ha cominciato a vincere.”

La guida di Ettore Messina

“Con Messina ho un ottimo rapporto, ha grande rispetto per i veterani. È molto duro con i giovani, e qui io e gli altri più esperti cerchiamo di fare da ponte tra lui e la squadra. Vuole disciplina e rigore assoluti, è un martello, ogni giorno ti mette alla prova. Alcuni giocatori faticano ad accettarlo, soprattutto nei momenti difficili, ma il suo obiettivo è sempre migliorare la squadra. A volte i metodi possono sembrare duri, ma il fine è sempre positivo.”

L’importanza della gara con la Stella Rossa

“La partita di giovedì a Belgrado contro la Stella Rossa è cruciale. Se vinciamo, ci avviciniamo tantissimo al play-in. Andare a vincere a Belgrado sarebbe un risultato enorme per noi, perché poi avremo trasferte durissime a Parigi e Madrid. La stagione è stata complicata dall’inizio, non abbiamo mai avuto partite facili, e spesso abbiamo perso quelle più abbordabili. Ma il nostro obiettivo è chiaro: arrivare almeno al play-in e poi giocarcela.”

5 thoughts on “Fabien Causeur: Eravamo nel baratro, poi è arrivato Mannion. Vincere a Belgrado sarebbe enorme

  1. “trovare casa a Milano non è facile e i prezzi dell’immobiliare sono assurdi.”
    Si lamenta lui che guadagna una montagna di soldi, cosa dovrebbero dire quelli che non arrivano a fine mese e non si possono neanche permettersi un bilocale?

    “Dimitrijevic e Bolmaro, senza esperienza in EuroLeague”
    Ok Dimi ma Bolmaro aveva già esperienza da EL avendo giocato a Barcellona e al Bayern.
    Prima di parlare sarebbe opportuno che si informasse.

    Quante sciocchezze tutte insieme.

    1. Quindi se guadagna tanto non può fare i paragoni con i posti dove è stato e dire che I prezzi sono assurdi?
      Ma va a ciapa’ i ratt !!! Vedi di non dire sciocchezze tu.

      1. Non è il primo straniero a giocare a Milano e non mi pare che altri si siano lamentati. E cmq nessuno lo obbliga a prendere una casa costosa, poteva sempre sceglierne una più economica.
        A me fanno ridere i ricchi che si lamentano, per cui per me sono sciocchezze a prescindere.
        Sul tuo “finale” meglio sorvolare.

  2. Questa storia che Nedo sia giovane cestisticamente è una leggenda. Ha 26 anni (del 98) e non ha mai sfondato perché non ne ha le caratteristiche tecniche e caratteriali. Era una scommessa azzardata e chiaramente persa, ma non è un giovane che deve crescere. Bolmaro invece è un buon giocatore e un buon atleta ma chiaramente non un playmaker. Mannion infine è giovane (non giovanissimo), discreto per spinta e aggressività ma nulla più (al momento) e senza esperienza da titolare in EL
    Milano al momento ha una dei peggiori roster di playmaker di tutta la EL Poi è invece forte in altri ruoli (es nel ruolo di ala grande)

    1. Bravissimo, hai dettagliato perfettamente una delle tante sciocchezze dette da Causeur.

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