
Un paio di buffetti sulla testa, al principio della festa per la conquista della Coppa Italia. Nico Mannion ha un sorriso timido, Pippo Ricci lo coinvolge, da capitano. In quelle poche immagini, pubblicate da ROM nei giorni scorsi, c’è tutto il momento del “Red Mamba”. E i tifosi, sui nostri canali social e non solo, iniziano a chiedere: c’è un caso Nico Mannion?
Gli ultimi istanti, poi esplode la gioia della panchina biancorossa. L'Olimpia Milano vince le Frecciarossa Final Eight 2026 pic.twitter.com/USTepKA4f0
— Alessandro Luigi Maggi (@AlessandroMagg4) February 23, 2026
Cosa dicono i numeri
Nella sua seconda stagione a Milano Nico Mannion sta producendo 6.8 punti di media con 2.7 assist in LBA e 4.4+2.2 in EuroLeague. Se guardiamo i minuti, la produzione è degna di nota: 15.5 in Italia, 12.5 in Europa.
Per rendere l’idea, Nico Mannion ha ottenuto in 12 gare di EuroLeague 10 o più minuti, producendo 5 punti e 2.9 assist. Nove i successi biancorossi.
E’ il contributo di un giocatore di valore della panchina, ma la realtà dice anche altro. Nico Mannion vedeva il campo con Ettore Messina 17.63’ in Legabasket e 11.89 in EuroLeague. Più o meno lo stesso con Peppe Poeta fuori dai confini nazionali, 11.88’, calo sensibile in Italia, 13.38’.
Ma per rendere l’idea, bisogna anche guardare altro. Il classe 2001 ha giocato la sua ultima gara in biancorosso il 15 febbraio con Cremona. Nessun minuto in campo nelle tre gare di Coppa Italia, tabellino immacolato giovedì con il Barcellona dopo aver saltato la trasferta di Tel Aviv per la chiamata della Nazionale.
Da leader azzurro a spettatore milanese
Il contrasto è con la Nazionale. E’ vero, parliamo di un livello differente e di una fase intermedia in direzione Mondiale, tuttavia Nico Mannion è il play titolare dell’Italbasket delle Finestre.
Mvp con la Lituania, Mvp a Newcastle, comunque positivo a Livorno. L’azzurro però non è stato un rilancio in biancorosso, anzi. Tornano alla mente quelle immagini, di un Nico Mannion ai margini della festa. Di un gelo crescente, quanto meno tecnico.
E i tifosi si chiedono: c’è un caso Mannion? Peppe Poeta, va detto, è sempre stato chiaro nella sua interpretazione del gruppo esterni. Ellis è il play titolare, Brooks, Shields, Guduric e Bolmaro sono intoccabili, Stefano Tonut è l’uomo chiamato a dare qualche minuto di equilibrio.
Sei giocatori per tre ruoli, nessuno specialista da meno di 15’. D’accordo o meno, questa è la linea tecnica. I risultati in Coppa Italia, soprattutto, sono arrivati. Al tempo stesso, ci sono stati numerosi passaggi a vuoto, non ultimo il quarto quarto con il Barcellona, che richiedono riflessione. Ad oggi, gli uomini scelti non sono garanzia di continuità sui 40’. Anzi.
Nico Mannion non può essere una soluzione in certe fasi del match, anche per donare freschezza in cabina di regia? Cantù è l’occasione per rivedere il campo. In un contesto colmo di infortuni, e di “finali” per inseguire un posto nei play-in di EuroLeague, perdere altri giocatori potrebbe essere un problema. Se un “caso Mannion” esiste, meglio farlo subito rientrare.

Poeta non può allenare Milano , Trento tortona Chieti , ma non in Eurolega , il suo tipo di gestione non garantisce i 40 minuti e figuriamoci il doppio impegno di una stagione massacrante . Basta , e lo capirebbe anche un cerebroleso … Ma di quello che dico giustamente non fotte a nessuno
Qualcuno ti aveva già fatto notare che quello che scrivi non è necessariamente vero, perché ci sono molti allenatori el che ruotano cortissimo, anche tra chi vince. Alla fine contano i risultati e quelli di poeta al momento sono migliori di quelli degli ultimi anni di Messina. Anche a me alcune scelte magari non piacciono, ma critico nel merito e non in generale.
Dimmi chi gira cortissimo , e non fa giocare nessun altro nel campionato nazionale . Aspetto i nomi
A prescindere dall’eventuale inadeguatezza di Poeta i limiti di Mannion sono già emersi verso la fine della stagione 2024/2025 e sono proseguiti in questa stagione sia con Messina sia con Poeta. La nazionale non fa testo perché nelle finestre bisogna tener presente infortuni e assenze, infatti non c’era Pajola infortunato. E cmq il livello degli inglesi non è paragonabile neanche alla LBA figuriamoci all’EL.
Mannion non ha mai fatto il passo verso l’alto che molti si aspettavano. Per una ragione o un altra ha sempre fallito in squadre di un certo livello. Ha fallito a Bologna (dove immagino grandi sorrisi a vederlo a Milano), al Baskonia l’hanno cacciato dopo un paio di mesi. Solo a Varese ha fatto bene in LBA dove non c’è pressione e la squadra giocava per lui. Questo è il suo livello. È a Milano semplicemente per la regola sui panda. E si che per alcuni tifosi gli assenti sono sempre i più forti se le cose vanno male.
Mannion è comunque un play decente, dovrebbe essere davanti nelle scelte come sostituto di Ellis rispetto a portatori di palla improvvisati come Guduric, vedi finale della partita di Barcellona. Nico non sarà un crack, però Poeta doveva e dovrebbe dargli più minutaggio specie in LBA, se non altro per far riposare Ellis.
Capisco che Poeta si sia trovato il rostar allestito da Messina Pobo per Messina coach, ma in attesa di orientare il mercato estivo in funzione del suo gioco, dovrebbe sfruttare tutto il roster disponibile, specie ora che arrivano partite decisive su tutti i fronti.
Totè e Mannion sono due occasioni sprecate da Poeta, giocatori di buon livello nazionale che avevano in canna importanti minutaggi in campionato per far riposare altri in chiave Eurolega. Poi non venga a raccontarci Poeta che i giocatori sono stanchi.
Ciao Lupo ma cosa ti puoi aspettare da uno che è la scelta dell’altro? L’unica differenza è che Poeta fa capire chiaramente che preferisce rotazioni corte (credendo ancora di essere a Brescia) in un roster non suo mentre l’altro più titolato faceva giocare sempre gli stessi non dando mai spiegazioni sull’esclusione di Tizio e Caio nonostante l’avesse composto lui il roster allargato (16/17 giocatori in partenza ogni anno).
Non c’è alcun caso Mannion, ovvero non esiste la questione Mannion
Mannion non gode della fiducia di coach Poeta punto
Questa per lui sarà la stagione dei saluti, è stato preso in uno dei tanti momenti di emergenza che negli ultimi anni hanno caratterizzato ii playmaking, terminato il boost adrenalitico iniziale sono venuti al pettine tutti i limiti del ragazzo…..anche come Panda