Simone Fontecchio: In Olimpia Milano tanta competizione, impossibile trovare posto

Simone Fontecchio, oggi in campo contro l’Australia, protagonista su La Gazzetta dello Sport. Ecco alcune sue dichiarazioni

Simone Fontecchio, oggi in campo contro l’Australia, protagonista su La Gazzetta dello Sport. Ecco alcune sue dichiarazioni.

SULLA GARA DI OGGI

«Squadra difficile da affrontare, esperta e che gioca insieme da tanto. Però noi, come sempre, cerchiamo di non pensare troppo agli altri, anche perché non abbiamo niente da perdere».

SUL GIOCARE ALL’ESTERO

«Perché in Italia c’è una sola squadra che fa l’Eurolega, Milano, in cui io sono già stato. All’Olimpia c’era una forte competizione all’interno del roster ed era impossibile trovare spazio. A Berlino ho potuto giocare, crescere in fiducia e responsabilità».

SULL’ALBA BERLINO

«Anche un solo anno così ti arricchisce: è come fame tre normali. E lo dimostra anche il numero di partite: sono passato da una trentina a 90. Sono stato in una società di livello come Berlino, ho avuto la chance di giocare tanto e da protagonista».

5 thoughts on “Simone Fontecchio: In Olimpia Milano tanta competizione, impossibile trovare posto

  1. Complimenti per l’umiltà di aver ammesso che all’epoca non aveva sufficiente competenza.

  2. Bravo Fontecchio, ha dimostrato di saperci fare…. anche se qualcuno lo dava per non pervenuto… (io stesso)

  3. Ha fatto un’ottima stagione gli auguro di confermarsi al Baskonia. Peccato averlo lasciato andare sul più bello.

  4. Fontecchio è cresciuto moltissimo, ma quando giocava a Milano non sembrava avere questi numeri. Lui dice che all’epoca c’era competicione all’interno del roster, io dico che allora lui non era all’altezza di quel roster ed allora ha giustamente cambiato aria per crescere e ce l’ha fatta.
    Tanto di cappello anche perché ha scelto di andare all’estero invece che in un’squadra italiana, e all’estero non hai paracadute o effetto Panda a proteggerti. Sei fuori dalla confort zone, e la pressione dev’essere altissima. Riuscire all’estero dimostra un grande carattere, e le prestazioni di personalità sfornate da Simone in Nazionale lo confermano.

  5. Purtroppo Milano non è una piazza ideale dove un giocatore giovane ha tempo di crescere perché è esigente ed ha come obiettivo quello di vincere in Italia e di ben figurare in Europa. Fontecchio non è il primo e non sarà l’ultimo caso di un giocatore bocciato da noi e poi esploso altrove. Sono contento per lui che si è saputo guadagnare il suo spazio in Eurolega.

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