Andrea Tosi firma su La Gazzetta dello Sport le pagelle di Olimpia Milano vs Virtus. Ecco alcuni degli spunti.
Il migliore di Milano è Nicolò Melli, voto 8.5: «Difesa (anche su Teodosic), rimbalzi, assist, canestri importanti. Quando la partita si fa dura lui c’è sempre».
Ci sono gli 8 di Rodriguez, Hall e Hines, e il 7.5 a Jerian Grant: «Il brutto anatroccolo diventa un bel cigno nero. I liberi sbagliati gli tolgono un voto più alto».
E poi c’è un 6 colmo di significati a Kaleb Tarczewski: «Non è un crac ma merita più rispetto dagli arbitri».
Voto 8 a Ettore Messina: «Anche lui voleva la sua rivincita, l’ottiene firmando la sua vittoria numero 400».
Il migliore della Virtus è ovviamente Marco Belinelli, che con voto 9 è l’mvp assoluto del match: «Fino al 3° quarto le sue triple tengono in vita la Virtus. Nel 4° (18 punti) cattura l’overtime. Il suo “catch-n- shoot” resta una favola».
5 a Alessandro Pajola: «Cade sotto le forche caudine di Rodriguez, la sua energia stavolta non funziona in difesa».

Sul Tarc: è un vecchio discorso, dopo averlo perso in EL (il rispetto), anche in LBA è maltrattato dalle ex giacchette grigie e lui, mesto mesto, se ne esce dalla gara
Tante decisioni difficili da prendere per gli arbitri in questa partita, ma il fallo su Tarc veramente denota come gli esseri umani e quindi anche loro abbiamo dei timori/ non timori reverenziali verso i giocatori. Però quel fallo grida vendetta e se Bologna si lamenta dell’ultimo possesso è in malafede.
Belinelli è impressionante e si capisce perché ha fatto tanta strada in Nba.
Concordo sul voto a Kaleb, ha fatto un’apparizione breve ma positiva, poteva avere un 2+1 che se non erro sarebbe stato il terzo fallo di Sampson, quindi pesante per loro.
A proposito di polemiche arbitrali, se confermato, sarebbe assolutamente da punire il gesto di Belinelli che ci mostra lo stile V dicendo allo spettatore milanese “Volevi andare a casa?” I giocatori, soprattutto i grandi giocatori devono astenersi da queste cose.
A Bologna non sono abituati a non avere il favorino, quindi piangono e più piangono più io gioisco (non sono sportivo con loro, lo so).