Casale è alle spalle, tra tre punti chiave e qualche aspetto negativo

L’Olimpia Milano ha vinto 67-49 nella prima uscita stagionale, a Castelletto Ticino contro Casale. Indicazioni per onestà intellettuale prima della lettura: chi scrive non era in Piemonte, dunque ha assistito alla partita in diretta streaming dal canale youtube di Casale, senza dati statistici affidabili. Al netto di tutto questo, ecco tre aspetti chiave della gara:

Andrew Goudelock. 8 punti nel primo quarto, 15 con 7.22 da giocare nel terzo, 5 nel controparziale di avvio (con recupero) del quarto, 23 alla sirena. I bloccanti milanesi dominano i difensori piemontesi, e l’ex Maccabi mette in mostra quelle doti realizzative probabilmente senza eguali in Europa (ad eccezione di Nando De Colo e Keith Langford) partendo dal p&r;

Ameth M’Baye. Gara essenziale, condotta da un dinamismo che vale 15 punti e 9 rimbalzi alla sirena. Attacco del ferro costante, tiro non sempre continuo ma comunque mortifero contro una difesa non abituata a difendere su una simile tipologia di lungo. Non c’è la direzione d’orchestra di Micov come nello scrimmage con Treviglio, e allora fa tutto da solo. Anche con qualche forzatura;

Jordan Theodore. Apre la stagione milanese con un canestro e fallo, che bissa con una giocata clamorosa nel quarto. Chiude con 9 punti e 8 rimbalzi, ma quel che più conta è quella prima indicazione che sa di conferma: questo cambio di velocità, Milano, lo aspettava da decenni.

Ovviamente, non sono solo sorrisi. L’Olimpia ha giocato contro una Casale orfana di Jamarr Sanders, il colpo di mercato estivo. Simone Pianigiani ha a sua volta dovuto fare a meno dei nazionali azzurri (Cinciarini, Abass, Cusin, Pascolo), lituani (Kalnietis) e lettoni (Bertans). Jefferson è volato negli Usa per la morta della sorella e Dragic in Slovenia per quella del nonno, e con Young ancora in cura, anche La Torre ha dovuto rinunciare per un acciacco.

49 punti concessi sono un buon dato, così come il solo 0-8 di parziale nel terzo quarto, quando i biancorossi non hanno segnato per 8’. Gara negativa per Tarczewski, parso estremamente appesantito dalla fase di preparazione, e di fatto anche per Vlado Micov. Giocando più a metà campo, e senza i due piccoli Usa, l’Olimpia si è fermata proprio in quegli 8’ sottolineati.

OLIMPIA MILANO-JUNIOR CASALE 67-49 (fonte olimpiamilano.com)

Milano: Theodore 9 (8 rimb.), Goudelock 23, Bartoli, Vecerina, Micov, Pastori, Tarczewski 3, Ortner 6, Ratkovica 2, M’Baye 15 (9 rimb.), Fontecchio 9.

Casale: Denegri 4, Tomassini 12, Marcius 10, Blizzard 4, Valentini 3, Severini 4, Martinoni 5, Bellan 5, Cattaapan 2.

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