Il big match è dell’Olimpia: super difesa e l’AX fa il colpo a Bologna

I biancorossi concedono solamente 10 punti nell’ultimo periodo alla Virtus e passa nuovamente alla Segafredo Arena

Tripudio biancorosso a Bologna. Dopo aver vinto la Supercoppa, l’Olimpia Milano passa nuovamente alla Segafredo Arena e fa sua anche la sfida di campionato (73-68), con un clinic difensivo nell’ultimo periodo, in cui concede solamente 10 punti alla Virtus. Poi, dall’altra parte, ci sono i viaggi in lunetta di LeDay, un paio di giocate di Shields e, soprattutto, la tripla di Punter per chiudere i conti, con il tiro dell’ex. Un successo prezioso, un messaggio, in una giornata con solo il 32% da 3 punti ed andando sotto anche a rimbalzo. Per la Virtus, quando si è spento Teodosic, si è spenta la luce. 

Virtus vs Olimpia Milano | La partita

Con Belinelli subito in quintetto, è un Inizio di parziali da una parte e dall’altra, con Shields protagonista per i biancorossi e Gamble tra i padroni di casa, poi arriva il primo allungo milanese, con l’ottimo impatto di LeDay (13-21 al 7’). Quando entra Teodosic cambia il match: la stella bianconera guida il maxi parziale interno di 16-2, con cui le V Nere ribaltano la partita e salgono anche a +6, mentre l’AX abbassa le percentuali da 3 punti e perde troppi palloni. Rodriguez richiude subito il gap, poi c’è ancora l’americano con il numero 2 a piazzare il break (38-46 al 20’), con il serbo innervosito.

Inizio di ripresa con mani fredde per i biancorossi, pur con tiri ben costruiti, così la Virtus si riavvicina, poi arrivano anche le difficoltà in costruzione ed è sorpasso bianconero (51-50 al 26’). Markovic e Ricci trovano qualche conclusione da fuori, prima di un lampo di Punter per la parità a quota 58 ed un quarto periodo tutto da vivere. Si fa tanta fatica a trovare il canestro e l’Olimpia trova dalla lunetta un prezioso +5, che diventa anche +7 con un paio di giocate di Shields e Rodriguez. Due schiacciate di Hunter riavvicinano i suoi, però la difesa milanese sale e la tripla di Punter manda i titoli di coda. 

Virtus vs Olimpia Milano | Il tabellino

SEGAFREDO BOLOGNA-AX ARMANI EXCHANGE MILANO 68-73 (24-23, 38-46, 58-58)

Clicca qui per il tabellino del match

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

La squadra di Messina chiuderà il 2020 al Mediolanum Forum mercoledì (ore 20.45) contro il Cska Mosca degli ex James e Hackett, mentre l’anno nuovo si aprirà domenica prossima (ore 18) sempre in casa contro la Carpegna Prosciutto Pesaro.

Virtus vs Olimpia Milano | La diretta

La presentazione del match

E allora, otto domande otto, prima della gara, ricordando che domani, alle ore 18, ne discuteremo su Radio Basket 108.

Assenti: Pajola (V), Micov (O)

Note: esordio per Marco Belinelli nella Virtus, Ettore Messina deve rinunciare a altri due giocatori stranieri per turnover.

Sergio Rodriguez o Milos Teodosic?

Nessuno ha il talento di Milos. E parliamo non solo di Europa, ma di mondo. E oltretutto la condizione è buona, come confermano le cinque doppie cifre nelle ultime sette gare di LBA, con 20 punti e 9 assist con Treviso.

Il “Chacho”, con il collega serbo, è l’altro grande volto del basket italiano avvicinatosi al nuovo decennio. Ed è uno dei pochi che può avvicinarsi in quanto a talento. In Italia viaggia a 9 punti e 6 assist di media, ed è stato il killer della finale di Supercoppa.

Risposta: Milos Teodosic, di un soffio.

Kevin Punter o Stefan Markovic?

La guardia di Belgrado è uno dei giocatori più completi del panorama nazionale, e non solo. Durezza, esperienza, talento, visione di gioco: Stefan Markovic ha tutto, e nel confronto di campionato di un anno fa fu dominatore, con 8 punti, 5 rimbalzi e 12 assist.

Ma la forma ancora non c’è dopo mesi difficili, mentre Kevin Punter, l’ex, sta lasciando il segno su ogni campo. 14.7 punti di media in EL, miglior marcatore in Supercoppa, forma importante, capacità di segnare a giochi rotti, e anche difesa.

Risposta: Kevin Punter, nettamente.

Shavon Shields o Kyle Weems?

Altro giocatore straordinario nella passata stagione l’ala di Topeka, quasi due metri di presenza fisica, difesa, e buona tecnica. Uomo da doppia cifra quasi garantita, ma dal rendimento altalenante attualmente.

E ora Milano ha il giocatore per opporsi, ovvero Shavon Shields. Per il quale conta anche molto lo stato di forma: sempre in doppia cifra in LBA, viene dal 14+8 (assist) con Brindisi e dall’11+8 con Sassari. Regista aggiunto.

Risposta: Shavon Shields, di una buona ruota.

Zach LeDay o Giampaolo Ricci?

Non è un mistero, Ettore Messina ha a lungo accarezzato la possibilità di portarsi Ricci a Milano. Così non è stato, ma resta l’incoronazione di un giocatore che ha saputo in questi anni lavorare su sé stesso, scalare categorie e gerarchie, con durezza, difesa, presenza e anche una buona mano al tiro.

Zach LeDay ha fatto lo stesso, ma in un’altra dimensione, ovvero l’EuroLague. Sarà dura per il giocatore della Virtus correre dietro all’unica ala del campionato con eguali risorse da sotto, e da fuori, a meno che non la si metta sulla durezza.

Risposta: Zach LeDay, ma con le mani addosso…

Kyle Hines o Justin Gamble?

Dominante nella gara di un anno fa, il 208 centimetri di Durham vive una stagione non semplice, da 8.6 punti e 5.2 rimbalzi di media in LBA. E’ tuttavia elemento perfetto per gli esterni di Djordjevic, perché ottimo rollatore, di fisico e verticalità, capace di cambiare con agilità in difesa.

Un confronto tra elementi mobili, dove tuttavia Hines può opporre esperienza e letture senza eguali, mettendo la museruola in difesa. Un buon studente, contro il suo professore.

Risposta: Kyle Hines, senza dubbi.

La panchina di Milano o la panchina di Bologna?

Tanto dipenderà dalle scelte di Messina, che dovrà fare a meno di Micov e di altri due elementi (Roll e Tarczewski?). Di certo, con i Delaney, i Moraschini (ma in un brutto momento di forma), i Brooks e i Datome la gara del talento è biancorossa. Ma occhio alla Virtus, che porta in gioco il talento di Josh Adams, l’esordio di Belinelli, il fisico di Abass, l’esplosività di Hunter e il buon momento di Tessitori. 

Diciamo che Olimpia ha la quantità, ma nella gara secca la “Vu” può opporre gerarchie più diffuse in LBA.

Risposta: Alla pari

Ettore Messina o Sale Djordjevic?

1-1 il conto dei precedenti in LBA, due momenti ben diversi rispetto ad un anno fa. In quel dicembre 2019 emergevano le prime scricchiolature nel sistema Messina, mentre la Virtus volava in vetta alla classifica. Ora l’Olimpia, Supercoppa in tasca, viaggia a buon ritmo in Europa, mentre solo un paio di settimane fa il coach serbo veniva esonerato.

A prescindere dalle differenze professionali tra i due, esperienza e palmares sono tutte per il coach italiano, vera leggenda vivente del gioco, la sensazione è che per il serbo sia sfida MOOOOLTO delicata.

Risposta: Ettore Messina, di tutta la bicicletta.

Chi ha più da perdere?

Prima risposta, hanno entrambe da guadagnarci, e tanto, visto che lo Scudetto resta il primo obiettivo per le proprietà.

Ritornando alla domanda originaria, per l’Olimpia Milano sarebbe il secondo ko su due in LBA con le “Vu nere”, e possibile addio al primato in classifica alla fine del girone d’andata, anche se il calendario di Brindisi non è semplicissimo. La Supercoppa? Trofeo di valore, ma comunque a ritmi di pre-season.

Per la Virtus vorrebbe dire -8 dai rivali dopo la stagione dei “rimpianti”. Un risveglio molto brusco dopo un 2020 che ha promesso e non mantenuto.

Risposta: Virtus Bologna.

Il Dossier Virtus Bologna

Domani è il gran giorno. Ore 17.15, palla a due alla Segafredo Arena per Virtus vs Olimpia Milano.

E’ la tredicesima giornata di LBA Serie A UnipolSai. La chiusura migliore per questo orrido 2020. LA partita. Diretta su Rai 2.

Domani tutti su ROM per la vigilia di Virtus-Olimpia. – Speciale Mercato su Nicoló Melli – Dossier Virtus – Il parere…

Pubblicato da Realolimpiamilano su Venerdì 25 dicembre 2020

L’avversario | Segafredo Virtus Bologna

La seconda forza, nomi alla mano, del campionato italiano, una corazzata, numeri alla mano, di EuroCup. Questa è la Virtus Bologna, la rivale biancorossa di oggi e degli anni a venire, imperniata su un’anima serba per il suo primo, reale ciclo di crescita.

Club strutturato quello delle “Vu nere”, che come Olimpia Milano, ad un passo dall’oblio (retrocessione nel maggio 2016), è stato rilanciato e inglobato da una proprietà italiana ma di vigore internazionale.

Segafredo come Armani, a creare una struttura manageriale più che cestistica, con l’uomo di sport di patron Zanetti, Luca Baraldi, come congiunzione tra proprietà e squadra (come Livio Proli sino al 2019), e Paolo Ronci (lanciato nel mondo del basket da Maurizio Gherardini) a capo della componente agonistica.

Quindi il coach, Sale Djordjevic, classe 1967 di Belgrado ma milanese di adozione, che all’Olimpia amata e sognata (forse anche oggi) vuole propinare un dolore sportivo. Non un manager all’inglese l’ex ct della Serbia, ma certamente più di un coach nonostante le tensioni delle ultime settimane.

E arriviamo al campo. Il leader, palla in mano, è uno e uno solo: Milos Teodosic. In quanto a genialità di regìa, la massima espressione mondiale, ancora oggi. Poi si può parlare del resto, sapendo che nei 25’ di media in campo sarà lui a decidere ogni cosa. Con le letture, con i p&r, con il tiro da fuori.

Virtus Bologna | Il roster

Questa Virtus, che ancora cerca reale continuità tra i confini nazionali, è soprattutto esuberanza fisica, almeno nel confronto con i biancorossi di Ettore Messina. Mancherà Alessandro Pajola, ed è cosa da non poco conto, vista la fisicità opponibile ai portatori di palla milanesi, un potenziale tallone d’achille biancorosso.

Sugli esterni Stefan Markovic sarà chiamato ad un salto di qualità, capace come pochi di dominare una gara a petto in fuori (successo nel precedente della passata stagione), “Mangiafoco” duro come la pietra, che dovrà “spaventare” gli avversari unitamente a Josh Adams.

Giocatore particolare l’ex Efes. Talento importante, esplosività nelle gambe, difensore prepotente, quando in giornata. Resta elemento di difficile abbinamento per Milano, ma dovrà aggredire canestro e palla, come accaduto solo a tratti in questa stagione.

Teodosic, Markovic, Adams… tutti giocatori da “palla in mano”, e qui sta l’importanza dell’inserimento di Marco Belinelli. Perché un tiratore in uscita dagli scarichi, capace di dare sbocco e capitalizzazione alle “letture” dei compagni non esisteva. Forse per questo Djordjevic ha lavorato a lungo sulla trattativa, forse per questo l’assenza di Pajola può rappresentare un’opportunità: perché i leader tecnici dovranno subito fare un passo in avanti, e tutti insieme.

In ala piccola l’ex Awudu Abass dona atletismo al fianco del talento di Kyle Weems, sotto canestro Hunter e Gamble sono dinamismo, Tessitori e Ricci durezza, Alibegovic perimetralità. Risorse, ma legate in tutto e per tutto a quello che nascerà dietro l’arco. 

Virtus vs Olimpia Milano | Ultimi risultati e ultime dalle sedi

In casa Olimpia Milano il dubbio resta Vlado Micov. Il giocatore, risultato positivo ai test Covid-19 dopo la doppia trasferta di Istanbul, è ai box da giorni. Si attendono novità in giornata, ma la “negativizzazione” richiederà tempo credibilmente.

Come detto, Virtus Bologna priva di Alessandro Pajola, che ha riportato una lesione incompleta della fascia plantare del piede destro. Esordio invece fissato per Marco Belinelli, che ai primi allenamenti con le Vu Nere aveva accusato qualche intoppo muscolare.

Il 6 dicembre, quel che doveva essere il «Beli Day» originale, il ko con la Dinamo Sassari che portò all’esonero di Sale Djordjevic nelle ore successive. Da allora la risposta sul campo è stata vigorosa, con cinque vittorie in fila sempre con distacchi in doppia cifra.

Solo la Virtus è riuscita a chiudere la prima fase di EuroCup con 10 vittorie in 10 gare, confermandosi LA favorita per il titolo.

Virtus vs Olimpia Milano | I precedenti dal sito di Legabasket

Virtus Segafredo Bologna – A|X Armani Exchange Milano è la grande sfida del pomeriggio alle 17.15 su Rai 2 e Eurosport Player. Virtus Bologna e Olimpia Milano si ritrovano dopo la finale di Supercoppa 2020 vinta dall’A|XArmani Exchange (nella foto Milos Teodosic della Virtus Bologna).

Nei 175 precedenti Milano conduce per 102 a 73: considerando solo le gare giocate a Bologna il conto delle vittorie nei precedenti è a favore della Virtus per 52 a 34. Nelle ultime 6 gare giocate in Emilia soltanto una vittoria dei padroni di casa, quella della scorsa stagione.

Oltre alla Finale di Supercoppa di questa stagione, Virtus Bologna e Olimpia Milano hanno giocato due finali scudetto nelle stagioni 1978/79 (Bologna 2-0) e 1983/84 (Bologna 2-1).

47 thoughts on “Il big match è dell’Olimpia: super difesa e l’AX fa il colpo a Bologna

  1. Conoscendo il pensiero di Messina, domani, oltre micov, sicuramente fuori roll e Tarcisio.
    La battaglia sotto i tabelloni è persa in partenza e mette in drammatica evidenza un roster costruito male.
    L’acquisto di un lungo e’ imprescindibile e va fatto subito.

  2. Gli italiani della virtus mi sembrano molto più forti e molto più utilizzati dei nostri; il loro quintetto molto più alto e atletico del nostro, se consideriamo che i nostri sono anche molto più stanchi, il risultato è che domani la vedo durissima…

  3. A tutti i tifosi veri dell’Olimpia: anche voi sentite poco o nulla questa partita ? Nel senso, per me vale davvero pochissimo. Il campionato si decide a Maggio 2021. Acrei scambiato una sconfitta anche di 20 con Bologna per una vittoria col Baskonia, una sconfitta che ancora non ho digerito per come siamo stati molli, di fronte a un avversario cmq accessibile/modesto. Firmo anche adesso per una sconfitta con Bologna e vittoria col CSKA! Obiettivo unico : final eight.

  4. La W con il CSKA sarebbe impagabile ma a me piacerebbe che oggi l’amata Olimpia scendesse comunque in campo pronta a sputare sangue e con Tarczewski duro come Il grande Art che tecnica così così ma cuore enorme. Buona partita a tutti

  5. Per una volta sono d’accordo con Orlando: molto meglio concentrare tutte le energie sulla partita di oggi e metterla in quel posto alla virtus, anche perché col CSKA le possibilità di vincere sono 0. Per quanto riguarda Tarcisio anche qui condivido il post di Orlando, ma Messina gli preferirà hines.

  6. Non capisco perché gente come teodosic o belinelli dovrebbero soffrire un’eventuale sconfitta ora. Hanno esperienza e spalle più che larghe. Oltre alla reale giustificazione di un equilibrio tutto da trovare.
    Milano allo stesso modo ha un mese alle spalle e un focus decisamente puntato su EL che pure per noi una sconfitta conterebbe quasi nulla.
    Capisco l’enfasi per una sfida tra grandi nomi dopo anni in Italia, ma peso per la stagione x me è poco.
    Detto ciò spero di divertirmi con una grande partita e una vittoria.

  7. Difficile scegliere se giocare o no una partita, per vincerla. Battere la Virtus e’ sempre un piacere e oggi e’ anche un dovere. Faremmo aumentare il gap psicologico, battendoli. Uccidere il mostro finche’ e’ piccolo e’ sempre una buona cosa.
    Io terrei certamente Tarczewsky in campo e sacrificherei Micov e probabilmente Roll. Oggi sara’ fondamentale avere un Moraschini da alto livello!

  8. Credo che dia più energia, spendere un po’ di forze oggi e vincere, che perdere risparmiandosi per la prossima partita.
    Se vinciamo oggi abbiamo più possibilità (30%???) di battere il CSKA che non perdendo ed arrivando la prossima settimana con due sconfitte sul groppone.
    Quindi date tutto e vincete perche’ : “del doman non v’e’ certezza”

  9. Veggente @Elvis, ho semplicemente detto che mi sarebbe piaciuto vedere in campo Tarczewski, evidentemente Messina che lo vede tutti i giorni ha ritenuto opportuno non schierarlo, pazienza lo vedremo un’altra volta ma la similitudine con Art resta con i dovuti distinguo, forse ai tempi di Kenney , che è vero aveva più tecnica, supplire con la carica agonistica pagava di più.

  10. Orlando.hai mai visto giocare Kenney? Sei cosi vecchio? Certo paragonare Kenney, che io conosco per fama riportata,a quel pippone del Tarc…..la ci vuole tutta!

  11. Metà partita. Avanti nonostante arbitraggio nettamente sbilanciato a favore dei tuffatori bolognesi. Poi, perché nel tecnico a Teodosic rimessa ai neri se il fischio è prima del tiro di Zach?

  12. Teodosic non contento di un arbitraggio tutto pro virtus si è lamentato talmente che ha cambiato il trend. Era ora.
    Partita difficile finora soprattutto per alcune perse no sense, perché in generale sembriamo molto più fluidi e con più soluzioni. Serve mantenere la concentrazione e la si porta a casa, dico anche facile.

  13. La specialità di Delaney:lo scarico mentre è in volo alla maniera di Kruno Simon : palla persa o quasi palla persa: che palle! inizia a darmi noia

  14. Grandissima vittoria! Vamos Olimpia! Mi è piaciuto l’atteggiamento di oggi, lottato su ogni pallone!

  15. Una buona vittoria anche se non abbiamo giocato bene. Questo vuol dire che siamo nettamente più forti. I problemi in attacco persistono e se non era per le due triple consecutive di Punter ad inizio quarto Q. Ha giocato poco Leday. Soliti problemi da risolvere inutile ripetere cosa manca. Da calmare anche Delaney non può essere così nervoso

  16. Più arrabbiato che contento. Abbiamo dei problemi che la vittoria non mitiga.
    Problemi di playmaking, fra un delaney in rottura prolungata e un Moraschini per cui è (per ora ?) Si è Interrotto l’impiego come terzo play.
    Problemi di punti e pericolosità da sotto. Sempre di meno. E le difese avversarie raddoppiano alla grande sugli esterni. E le palle perse aumentano. E la palla non gira più neanche a spararle.
    Questa Milano si differenzia da quella di baskonia per la maggior concentrazione difensiva. Sicuro. E così l’abbiamo vinta. Ma la differenza sta anche nel fatto che oggi la Virtus non è stata granché.
    In questo periodo abbiamo dei problemi. Sono sicuro che si siano accorti anche loro

  17. Partita molto tattica con brutte prestazioni in attacco da ambo le parti.
    Sono d’accordo che molti nostri hanno giocato sotto il livello a cui ci hanno abituato, ma oggi le difese erano feroci e i nostri hanno bisogno di tirare il fiato (mentale) dopo un dicembre durissimo.
    Direi che un po’ di gioia in più dai tifosi sarebbe quindi un giusto riconoscimento ai ragazzi.
    Applauso da parte mia per la grande applicazione, per la brillantezza dobbiamo attendere.

  18. Considerata la stanchezza accumulata in questo dicembre terribile, questa è una grande Vittoria. L’acquisto di un centro a questo punto appare imprescindibile.

  19. Enorme la differenza in tensione e intensità tra LBA e EL e decisamente la Virtus è inferiore alla media della squadre di EL. Per noi una vittoria senza esaltarsi troppo

  20. Partita difficile, sporca, con difese feroci e duelli all’ultimo sangue a rimbalzo. Le due squadre sapevano che per cercare di vincerla bisognava fare un punto di meno agli avversari e quindi le energie andavano nella metà campo difensiva ed in attacco non c’era molta fluidita’. La vinta chi aveva più soluzioni e per il momento questi siamo noi.
    Sono sempre più perplesso sul tema del pivot (come si diceva una volta). Forse ha ragione Momo , forse… forse non si può aspettare l’anno prossimo anche se mi rendo conto che non si può prendere un Omic a caso.

  21. @Momo dici:”Per quanto riguarda Tarcisio anche qui condivido il post di Orlando, ma Messina gli preferirà hines”.

    Posso chiederti cosa vuol dire ? Generalmente, almeno 2 centri te li porti. La verità è che Messina gli preferisce Biligha (e fa bene).

  22. @fab non credo proprio lo abbia mai visto nemmeno per curiosità su qualche filmato…. paragonare i 2 è da galera. Uno giocatore da leccarsi i baffi e l’altro che non sa fare un movimento che è 1.

  23. Non ha senso cercare un centro straniero se non crescono gli italiani, perché ad oggi non si può levare nessuno dei 6 stranieri (parlo di LBA)

  24. Giorgioiv, in realtà Messina non preferisce Biligha a Tarczewski perché, a differenza di quest’ultimo, per quanto riguarda il campionato italiano in base al regolamento, Biligha deve giocoforza andare a referto; inoltre se vai a vedere l’utilizzo di Biligha é poco o niente..

  25. Giorgioiv, perché, pur rendendomi conto della pochezza attuale di Tarcisio, spero sempre di rivederlo giocare ai livelli dimostrati per molte partite la scorsa stagione, e perché vorrei che Hines fosse risparmiato per obiettivi più ambiziosi del campionato.

  26. Oggi Hines ci stava anche se in attacco nullo ma ha tirato giù 13 rimbalzi. Spero da gennaio massiccie rotazioni in LBA.

  27. @Momo Tarccoso anche quando in forma non ha mai avuto più di un movimento in attacco. L’Olimpia per fare bene in Eurolegue ma anche in LA deve avere un centro da affincare ad Hines che sappia giocare a basket. Che salti 20 cm in più e che riesca a fare ancora gli alley oop frega un cazzo.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Next Post

Ettore Messina: Difesa di altissimo livello per tutta la partita

Ettore Messina commenta così il successo in Virtus vs Olimpia Milano: E’ stata una partita molto dura, è sembrata una gara di EuroLeague

Subscribe US Now

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi articolo precedente:
Virtus Bologna vs Olimpia Milano | Out Micov, Roll e Tarczewski

Le scelte di Ettore Messina sul turnover per il big match di Serie A della Segafredo Arena

Chiudi