La Visione del Guazz – Finale insufficiente, risultato fastidiosamente duro

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Poteva essere la settimana perfetta. Poteva essere la settimana di un poker incredibile, un filotto èlite con Pana, Virtus, Real e Fener

La Visione del Guazz

Poteva essere la settimana perfetta. Poteva essere la settimana di un poker incredibile, un filotto èlite con Pana, Virtus, Real e Fener. Ed invece contro il Fener arriva una sconfitta amara, con un finale orrido più nella testa che nell’esecuzione. Perché, mia sensazione, con un filo più di logica si poteva competere meglio. Magari non vincere perché loro sono impressionanti per quanto sono grossi e per quanto usano la loro stazza ma stare più in scia, più a lungo, più pericolosi. Shields dannoso (vedi sotto), Guduric pasticcione (6 perse), niente di niente da LeDay, Brooks unica fonte di vita ma che si è acceso per davvero solo quando scollato da Hall. Eppure eri lì. Con la palla del sorpasso all’inizio dell’ultimo periodo, gettata malamente per dare via ad un break da cui era nuovamente impossibile riprendersi. E mi rode questo finale: perché il -15 è più duro di quanto l’impegno avrebbe meritato. Poi il campo è il re e il risultato comanda ma mi infastisce proprio un rovescio così duro.

Cosa mi è piaciuto:
Non molliamo nemmeno per sbaglio. Oltre l’emergenza, oltre la fatica, oltre le scadenti prove dei singoli. Hai giocato male, hai sofferto da morire la loro fisicità, sei andato sotto in doppia cifra molto presto: eppure al 30′ in qualche modo eri a -1. Lo spirito è quanto meno confortante. E di questa partita mi tengo almeno – ma solo – questo.
Le conferenze stampa di Peppe ‘Colgate’ Poeta. Perché entra nel merito delle cose e perché spiega le sue scelte in maniera non dogmatica.

Cosa non è piaciuto:
Il wi-fi del Lido.
Il caldo del Lido.
L’invasione turca del Lido.
Shields non mi legge proprio: difesa pigra su Horton-Tucker e hero mode in attacco. Esattamente quello che non deve fare. Anche se ne segnasse 20, è quello che non serve a questa squadra.
La gestione dell’ultimo minuto del secondo quarto: tre falli da spendere, concessi un 3+1 e una penetrazione dritta per dritta. Evito di commentare oltre.
La scarsa lucidità nell’attaccare: il Fener va in bonus a metà terzo quarto. Il risultato sono appena due liberi per una trattenuta sulla rimessa.

6 thoughts on “La Visione del Guazz – Finale insufficiente, risultato fastidiosamente duro

  1. Squadra stanca, finché ne ha avuto ha combattuto contro una corazzata, poi si è persa lucidità. Una sconfitta contro i campioni d’ Europa ci può stare, ci mancherebbe. Bisogna recuperare assolutamente gli infortunati e sono curioso di vedere, una volta recuperati come Poeta gestirà le rotazioni in LBA.

  2. Questa volta non sono d’accordo, analisi troppo dura. Anche perché aver fatto 3-1 è un risultato eccezionale. Anche sui singoli avrei da discutere. Magari più tardi.

  3. Sono d’accordo con Guazz, ieri Fener più forte, ma Olimpia che nonostante tutto non molla mai.
    Si poteva fare comunque qualcosa in più cercando di curare alcuni aspetti in cui siamo un po’ ingenui ed inesperti tipo la gestione dei falli tattici, cosa che Jasikevicius ha invece fatto alla grande, o la capacità di sfruttare il bonus ed andare in lunetta con continuità, o anche prendersi un tecnico per proteste con l’intento di dare una scossa, fa tutto parte del processo di crescita.

    A proposito il non antisportivo di Birch su Ellis è qualcosa che va oltre l’incompetenza tecnica degli arbitri, soprattutto dopo averlo rivisto diverse volte in monitor…

    1. Da regolamento è espulsione diretta. È il fallo con cui puoi rompere una gamba all’avversario

  4. 4W nelle ultime 5…ruotando in 8 in campionato e, in 9 in Eurolega ( compreso un Lorenzo Brown convalescente ) Personalmente, ci avrei messo la FIRMA! …come avevo scritto, prima della gara, venerdì scorso, a Montecarlo, il Fenerbache aveva stampato in faccia a James e Mirotic, un’ultimo quarto da 32 punti…ieri, si è fermato a 31…

  5. Ma Il Shields di ieri era semplicemente stanco, visibilmente, sempre, in debito di ossigeno, il che acuisce, invece che stemperarne, i suoi difetti…..

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