
Lorenzo Brown, oggi come oggi, è fuori dal progetto sportivo di Olimpia Milano. La rivelazione di ROM è arrivata nel pomeriggio di ieri, e chiude una storia che non ha mai convinto.
Le anticipazioni
Due le anticipazioni di questi giorni. Prima su Repubblica-Bologna la scorsa settimana: «Milano e Lorenzo Brown figurano da separati in casa, fino a nuovo ordine» scriveva Walter Fuochi.
E in effetti, Lorenzo Brown secondo quanto appreso da ROM non era al seguito della squadra già lunedì sera, nel match con Varese. Una circostanza passata inosservata, un po’ per la singola presenza dell’americano in LBA quest’anno, un po’ per la contemporanea assenza di Devin Booker per una momentanea indisposizione.
Poi anche Backdoor aveva titolato mercoledì: «Brown lontano dal mercato» nel podcast di Orazio Cauchi. Ieri sera, nel quotidiano video sul nostro canale YouTube vi abbiamo raccontato la vicenda.
La reazione dei tifosi
E la reazione dei tifosi? Andiamo a leggere.
Filippo: (Brown non può essere definito un flop, così come Toté; non gli è stata data semplicemente l’opportunità di performare).
Marco: «Senza senso, 0 possibilità e giudicato anche nell’ultima partita per 10 minuti di gioco, considerando poi il suo contratto non proprio leggero. Affidiamoci a Ellis già sfinito a gennaio e dalle statistiche tutt’altro che esaltanti».
Luck: «Quello che fino una settimana fa era “un gruppo splendido”…si preannuncia un finale di stagione complicatino».
Angelo: «Siamo tornati ad essere l’Emporio dei tempi di P.».
Andrea: «Se non si tornerà sul mercato, errore di Poeta. Comunque sia queste sono le scelte di Messina..».
Gino: «Il problema del play giusto e’un assillo non recente, lo sappiamo tutti e proprio per questo abbiamo assistito a dei tagli di giocatori nel pieno della stagioni. Per un coach subentrato e’una scelta legittima, quindi non mi sento di dare addosso a Poeta. Il roster non e’ corto si tratta solo di coinvolgere più componenti, non come fatto fino ad ora.Importante e’ fare scelte ragionate per non trovarsi con gente sfinita durante tutte le partite che si giocano».
Pierino: «Altro capolavoro per fortuna ha un ingaggio leggero.ah ah ah ah ah!».
Fabrizio: «Brown non è mai piaciuto fatto giocare poco tolto al primo errore uno come lui deve poter giocare a lungo….visto che poeta ha deciso di tagliare attendiamo il taglio di Sestina?».
Ricky: «Altro play sbagliato. Bene!!!».
Arlindo: «Francamente sono allibito. O lo si fa fuori e si compra immediatamente qualcuno di peso, o lo si utilizza, soprattutto quando il roster si assottiglia e gli impegni si intensificano.
Davvero dilettanti allo sbaraglio e stagione gettata alle ortiche».
Marco: «Vergogna 1) non andava preso 2) lo fanno fuori al momento sbagliato».


Lorenzo Brown vittima di un poeta inadatto al suo compito .
Ennesimo esempio della confusione totale che regna sovrana in proprietà, società, staff tecnico e giocatori….
La vedo dura…….se non si fà chiarezza…..
Lo spartiacque è a giugno. Se la società non rinnova Messina nell’ultimo ruolo che gli è rimasto (POBO) salta anche Poeta perché chi verrà al suo posto vorrà fare piazza pulita a partire da un coach inadeguato messo lì da un POBO ancora più inadeguato. Se invece lo confermano ci tocca ancora vedete Poeta sulla nostra panchina.
Ciao Brodie, si in effetti lo spartiacque è a giugno, ma le decisioni, se si vuole rinnovare (e questo significa mandare via EM) vanno prese molto prima………ed è qui che la proprietà è pigra e latitante….
Ciao MT io credo che in società sappiano già cosa fare con Messina a giugno ma sicuramente non ce lo vengono a dire a noi. Non ci resta che aspettare.
cerella presidente e ivanovic allenatore.
Anche in questa stagione un importante empasse societaria alla voce playmaker, ormai la specialità di “casa Olimpia”: in società mancano idee, azioni e reazioni……praticamente una stasi perpetua, quando su Brown era tutto già chiaro almeno 3 mesi fa
Ma quale “progetto”?????
È dai tempi di Proli che ogni anno torna questa parola!
E ogni anno si naviga a vista!
Solo l’NBA e qualche miliardario USA o qualche fondo di investimento sempre USA può salvarci da questa lagna perenne!
Peccato si concluda così il rapporto con questo giocatore.
E’ stato impossibile, da fuori, giudicarlo copi propri occhi in grado o meno di ricoprire il ruolo per cui era stato preso la scorsa estate, a causa degli infortuni prima e dei pochi minuti concessi poi.
Resto convinto che potesse essere utile alla causa, inserendolo in un determinato contesto che gli avesse permesso di essere “protetto” in difesa e accoppiato a Nebo per il p&r in attacco, ma se si è deciso di escluderlo evidentemente non aveva più molto da dare (salvo che invece le cause non siano principalmente disciplinari).
Conseguenze:
– o si utilizza fisso Guduric come secondo play;
– o si acquista un nuovo play.
Temo che si vada con la soluzione 1 puntando ad acquisire un play nel prossimo mercato estivo.