“Sono stati bravissimi, se segnavano eravamo stati coglioni”. Peppe Poeta se la ride

Alessandro Maggi 2

Peppe Poeta, nel corso della conferenza stampa post Trento, ha parlato anche dell’interpretazione difensiva sull’ultimo possesso dell’Aquila

Peppe Poeta

Peppe Poeta, nel corso della conferenza stampa post Trento, ha parlato anche dell’interpretazione difensiva sull’ultimo possesso dell’Aquila.

«Sull’ultimo possesso onestamente avevo detto di fare fallo, però non lo volevo né subito e né rischiando. Quindi i ragazzi sono stati molto bravi. 

Ho detto non lo facciamo subito perché 14 secondi era lunga, poi dopo andavi nella roulette dei tiri liberi. Ho detto aspettiamo due, tre, quattro secondi sul palleggiatore lontano dalla linea da tre punti, perché non volevo che appena sentissero il contatto la tirassero per aria. 

Quindi adesso non lo ricordo bene l’ultimo possesso, ma non mi si sono mai sembrati lontano dalla linea da tre punti. Erano vicini alla linea a tre punti, quindi l’idea era se sono vicini alla linea a tre punti mettiamo grande aggressività, e mandiamoli dentro. Se sono lontani dalla linea a tre punti dopo 4-5 secondi spendiamo fallo, questa era l’indicazione. Sono stati bravissimi, se segnavano eravamo stati dei coglioni». Ovviamente con risata finale.

2 thoughts on ““Sono stati bravissimi, se segnavano eravamo stati coglioni”. Peppe Poeta se la ride

  1. Peppe il concetto è chiaro ma i condizionali dovrebbero essere utilizzati.

  2. Caro Peppe, a furia di mixare italiano e inglese ci si dimentica ……l’italiano (o magari c’è qualche carenza “congenita”)

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