
Ergin Ataman, ovvio personaggio di Panathinaikos-Olimpia Milano, ha parlato così ieri in vista del match di questa sera.
“Non abbiamo nessun problema. In questa EuroLeague, tutte le squadre attraversano alcuni momenti difficili durante la stagione. Alcune squadre iniziano molto male, ma poi riescono a ottenere molte vittorie. Altre squadre, come noi, iniziano molto bene, ma poi perdono 3 partite su 4: può succedere. Non è importante concentrarsi su due partite che abbiamo perso con un grande scarto. Che si perda di un punto o di quattro, non fa differenza. Ora dobbiamo concentrarci, essere forti: abbiamo due partite casalinghe”.
Sull’importanza dei tifosi: “Tutti devono ricordare che questa squadra non gioca solo per il divertimento dei tifosi. È più importante che il pubblico aiuti la squadra nei momenti difficili. Questa squadra, nelle ultime due partite, ha attraversato un periodo complicato. Nell’ultima partita, il nostro principale marcatore, Kendrick Nunn, non ha giocato. Abbiamo sofferto, abbiamo avuto infortuni. Sarà fondamentale avere un’atmosfera straordinaria, un grande pubblico, per provare a vincere queste due partite in questo momento difficile. Dico sempre che il pubblico è il nostro sesto uomo sul parquet.
Contro il Barcellona eravamo in svantaggio nel quarto periodo. La squadra ha trovato motivazione grazie al pubblico. Questa è la realtà: prendiamo forza dai tifosi. Dimentichiamo cosa è successo nelle ultime due partite e concentriamoci su queste due prossime sfide. Se le vinciamo, cominceremo a parlare in modo diverso”.
Su Nunn e Papapetrou: “Kendrick e Papapetrou non si sono allenati, hanno dei problemi. Papapetrou ha la febbre ed è stato in ospedale. Kendrick ha un problema alla caviglia e ci ha detto che era meglio non allenarsi. Vedremo domani (oggi, ndr). Entrambi sono in dubbio, vedremo come andrà. Sono ottimista e spero che entrambi siano in campo”.
Sull’Armani: “Hanno un grande allenatore. Ho sempre rispettato Ettore Messina. Hanno iniziato la stagione in modo disastroso, ma ha trovato il modo di tenere alta la squadra e ora hanno vinto partite molto importanti. Hanno preso Mannion e questo ha cambiato la squadra. Ora giocano con LeDay e Mirotic nel ruolo di ‘4’ e ‘5’. Giocano molto bene, quindi dobbiamo difendere bene e attaccare le loro debolezze, che abbiamo analizzato”.
Sulla richiesta ai tifosi di prenotare i biglietti per le Final Four: “Certo, perché dovremmo scoraggiarci solo perché abbiamo perso? Ditemi una squadra che abbia una posizione garantita nelle Final Four. Dopo queste due settimane potremo parlarne meglio. Continuate a credere, continuate a comprare i vostri biglietti. Questo Panathinaikos sarà alle Final Four di Abu Dhabi”.
Sul fatto che il Panathinaikos debba giocare meglio rispetto allo scorso anno, visti i nuovi innesti: “Non è facile integrare nuovi giocatori in una squadra campione. Certo, abbiamo perso un po’ di equilibrio. Dobbiamo ritrovarlo, ma durante la stagione abbiamo perso giocatori importanti in momenti decisivi.
Grigonis è stato uno dei giocatori chiave lo scorso anno, specialmente per il nostro attacco. Papapetrou ha giocato benissimo nella fase finale della scorsa stagione, ma quest’anno non ha ancora mostrato quello che può fare. Abbiamo alcuni problemi. Con Lorenzo [Brown] abbiamo parlato per farlo giocare in modo più aggressivo.
Nel Maccabi giocava 32 minuti, ma ora, in questa squadra, è impossibile. Abbiamo giocatori molto importanti nel reparto esterno, che ci hanno portato al titolo lo scorso anno: Sloukas, Nunn, Grant. Certo, non è facile. Ho visto che molte squadre hanno questo problema. Non penso che lo scorso anno, in questo stesso periodo, fossimo in condizioni migliori rispetto a ora. È importante guardare al futuro, alle prossime due partite e poi iniziare il girone di ritorno dell’EuroLeague con maggiore fiducia”.

Pronosticare il Pana alle finali four credo non sia difficile,sarei molto meravigliato non si realizzasse una ipotesi del genere
Quanto a Nico ero tra coloro che avevano festeggiato il suo arrivo ma non penso assolutamente che lui sia stato un elemento determinante quanto i 3 moschettieri.