
Stefano Tonut, su “Il Piccolo”, il quotidiano delle sue origini triesteine, ha commentato il raggiungimento del traguardo dei 2.500 punti segnati in Serie A, toccato a Scafati la scorsa domenica: “Per carattere e per le esigenze di un lavoro che propone nuove sfide a ritmo serrato sono abituato a guardare sempre avanti.
Se penso a quella che è stata la mia carriera devo dire che sono molto orgoglioso di tutto quello che sono riuscito a ottenere. Chi fa sport sa che tutto va conquistato e che non bisogna mai dare nulla per scontato, è per questo che so di essere stato molto fortunato. Ho avuto la possibilità di giocare in due ottime società e in team davvero forti che mi hanno permesso di esprimermi assecondando la mia natura.
Non mi piace sentirmi protagonista a tutti i costi, adoro il lavoro di squadra e cerco ogni anno di sentirmi parte di un gruppo per portare il mio contributo. A Venezia e a Milano mi è stata concessa questa opportunità e di questo mi sento particolarmente gratificato. Se penso che il prossimo 7 novembre compirò 31 anni la riflessione sul fatto che cestisticamente ormai comincio a invecchiare va fatta. A parte le battute quello che, secondo me, va sottolineato è che il mio è stato un percorso che deve essere preso a esempio dai più giovani per dimostrare che la pazienza e il lavoro pagano sempre.
Ho giocato in serie C2, poi in serie B2, ho raggiunto Trieste in serie A2 e poi, anno dopo anno, sono riuscito a fare un passo in più raggiungendo traguardi personali e di squadra impensabili. La cosa che mi rende più felice, pensando ai 2500 punti segnati in serie A, è che non è un traguardo fine a se stesso ma diventa un tassello nella conquista dei risultati che ho conquistato con le maglie della Reyer Venezia e dell’Olimpia Milano».


C’è poco da celebrare, svegliaaaa Tonut!!
Ma Stefano smettila!
Che da quando sei a Milano ti sei ben preservato, perché praticamente non giochi mai!
Ma che “comincio a invecchiare a 31 anni”, così civettuolo e falso, e ridicolo!
Guarda Cinciarini che ha giocato davvero sempre, in un ruolo ben più dispendioso del tuo, che ancora a 38 anni a momenti guidava la sua squadretta a prendersi il vostro scalpo!
Ma vi sentite le stronzate che dite? Solo Venezia è tua, di Milano c’eri o non c’eri, francamente…, mi dispiace, ma è così. Perché allora anche Caruso potrebbe dire le stesse cose. Caruso! Io a Milano, e il lavoro bla bla e sono contento dei miei risultati bla bla.
Poi andate in nazionale, e si vede quello che siete.
Quanto vi fa male la regola dei panda, proprio come mentalità!
Che frustrazione.
Dovrebbe a volte ricordarsi della forza fisico atletica che ha nei confronti con altre guardie .. deve essere più convinto soprattutto quando attacca il ferro più impavido Stefano .. stasera tra Larkin bebouis Bryant ecc .. serataccia
Forza Olimpia
Ahh tu credi veramente che lui non ci creda? Tonut è semplicemente sopravvalutato, lui non ce la fa….purtroppo, è quello che è, poca cosa….per il livello cui Olimpia ambirebbe
A me pare che non abbia serenità .. ma che spesso e volentieri si avventuri in entrate che poi all’ ultimo momento si tramutano in scarichi impossibili o quasi o con pochi secondi rimanenti, non è capitato raramente anzi .. poi io spero che si riprenda un pochino .. un saluto Fab
Esattamente Olimpia 1936, Tonut è e fa quello che hai detto…..e lo fa da quando è arrivato in Olimpia, direi uno status tecnico comportamentale stabile e coerente che fa rima con cronico, ricambio il saluto, buona partita (è iniziata come peggio non si poteva)