Messina: Partita di impegno e qualità, forse domenica torna Bolmaro

Fabio Cavagnera

Le parole del coach biancorosso in sala stampa, dopo il derby lombardo con la Vanoli

Messina profetico

Così Ettore Messina ha commentato la netta vittoria contro Cremona in sala stampa: “Credo che la squadra meriti i complimenti, per una partita di grande impegno e di qualità, Loro hanno perso per un pelo con Trento, ha battuto Trapani, sapevamo il loro impatto offensivo. Tutti sono stati bravi a spingere per 40 minuti con aggressività e passandosi la palla. Poi Brooks ha fatto una partita di grande livello realizzativo, ma tutti hanno avuto rispetto per l’avversario e capito l’importanza della partita”.

Le prove di Suigo e Garavaglia: “Abbiamo fatto esordire una volta Lonati, ora loro hanno giocato minuti due. Fa piacere a tutti, in particolare a tutti quelli che lavorano nel settore giovanile”.

Il mese verso i playoff, cosa migliorare: “Vorrei vedere la squadra crescere in difesa. In numeri offensivi sono stati quasi sempre molto buoni, non così quelli difensivi. Oggi ho visto cose che mi hanno fatto piacere sia a livello di tenuta in uno contro uno che a livello di comunicazione. È dove dobbiamo andare, perché un canestro in qualche maniera in attacco lo facciamo. Dietro servono passi avanti“.

Il punto sugli infortunati: “Causeur ha proprio oggi ricominciato un po’ a correre, ma servirà ancora un bel po’ di tempo. Nebo ha avuto il via libera per aumentare gradualmente il contatto, speriamo in un futuro non lontano di inserirlo con la squadra. Il sogno sarebbe averlo un paio di partite prima della fine della stagione regolare, per poi inserirlo nei playoff. Shavon ha fatto l’esame, sono appena passate due settimane, ci vuole ancora un pochino. Bolmaro speriamo di averlo domenica prossima”.

Il passaggio di Lonati in NCAA ed il punto della situazione con le giovanili: “A livello personale sono contento per i ragazzi, che faranno una grande esperienza di vita e pallacanestro. Achille ha scelto un college su misura su di lui, non è ne troppo alto ne basso. Una squadra competitiva, una buona scuola dal punto di vista accademico. Credo, però, che tutti i club europei siano spiazzati, perché non esiste una regolamentazione ed una possibilità di difenderci. Siamo una riserva di caccia aperta, in cui questi ragazzi hanno il diritto di inseguire il loro sogno. Noi possiamo solo sperare che, se dovessero tornare indietro, si riesca a riprenderli da noi. La situazione non è molto chiara. Il trend generale è che perdiamo giocatori a tutti i livelli, dall’NBA al settore giovanile. L’Eurolega diventa una lega sempre più matura, per non dire vecchia. Da qui a cinque anni c’è da preoccuparsi”.

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