Olimpia Milano post Stella Rossa, le forze cedono di schianto nel momento più sbagliato. Non ci sono accuse, bisogna rimarcare la volontà di una squadra che prova a rimettersi in partita, e quasi ci riesce.
Era un “vivere o morire”. Si è morti, ma la resurrezione è ancora possibile anche se i play-in presto potrebbero distare due vittorie.
Ci si gioca tutto a Valencia. Ma con che roster? Lo stesso di ieri sera, con in più Rodney McGruder. Che no, non poteva giocare. Non avere esperienza d’Europa conta, c’è bisogno almeno di un paio di allenamenti per conoscere schemi e tendenze.
Darà una mano, darà energia, anche se non si possono chiedere miracoli ad un giocatore che ha passato “una vita da mediano”, e in fondo non vede il campo ufficialmente da mesi.
Tuttavia, restano delle domande. Nei momenti chiave l’Olimpia manca ancora una volta a rimbalzo. Il problema potrebbe anche non essere originario, Shields e Mirotic ne garantiscono più di una decina a partita, ma resta attuale: perché Caruso e Kamagate non possono dare una mano quando le forze vengono a mancare?
Il francese, a quanto pare, è stato un errore di mercato. Ma a metà gennaio siamo sicuri che la scelta più corretta sia privarsene senza cercare un sostituto? Soprattutto con questo Poythress?
Gli infortuni come l’Olimpia Milano, oggi, non li ha nessuno. Shields, Mirotic, Lo e Baron non si regalano. La classifica non è figlia solo degli infortuni, anzi, ma lo stato attuale sì.
Eppure, oltre ai due sopracitati anche Pippo Ricci ottiene solo 4’. La rotazione oggi è abbastanza ampia, contro la Stella Rossa solo Shabazz Napier va oltre i 30’, tuttavia non basta. Serve che tutti siano coinvolti, soprattutto in LBA dove il roster resterà questo ancora a lungo, visto che McGruder non verrà utilizzato per non bruciare il tesseramento. L’ultimo.
Il resto sono problematiche più o meno annunciate. Diego Flaccadori non può sobbarcarsi tutta la gestione offensiva quando Shabazz Napier non gira. E l’ex UConn non poteva essere la soluzione ad ogni male.
Tuttavia, Napier va compreso e aiutato per non trasformarsi in un problema. In questo senso Ettore Messina ha scelto una prima strada, non fargli iniziare il possesso quando la pressione avversaria si alza.


No,infatti andava preso un lungo non una guardia
Purtroppo nell’immediato, ma forse pure in prospettiva, serve di più un uomo che possa ruotare tra i ruoli 1-3. La squadra, lo si è detto allo sfinimento, è stata costruita male e ha pure giocato male a ranghi completi. Ma dei rientranti (se mai rientreranno!) Shields e Mirotic danno molte più garanzie di Lo e di un Baron su cui vige addirittura il dubbio di un rientro prorogato alla prossima stagione. Si obietterà che lo sapevamo tutti che c’era un buco di roster e che probabilmente il Giedraitis visto ieri avrebbe fatto più comodo di Mirotic dando fiato e sostanza nel far il back-up di Shavon. Sul lungo invece una scelta il Pobo l’aveva fatta, prendendo Poythress e Kamagate. Entrambi, per motivi diversi, hanno deluso. Ma le toppe non bastano per coprire tutti i buchi…
ottimo articolo, vedremo se kamagate andrà a tortona come giocherà……..con De Raffaele………
Io continuo a pensare che il problema non siano i lunghi, ma l’incapacità cronica di coinvolgerli, quando è stato fatto anche Poythress, che spesso rimane pasticcione, il suo lo ha fatto.
Ha ragione Marco, non siamo capaci di coinvolgere i lunghi, sia nel p&r che spalle a canestro. A noi non serve a nulla avere un vantaggio vicino a canestro perchè la palla la non ci arriva mai.
Da noi Lessort farebbe la fine di Poyhtress o di Davies.
Scusate, ma avete visto Davies ieri era contro il Real? Valencia ha perso ma Brandon non sembrava certo il cesso a pedali che è stato fatto passare qui lo scorso anno. E comunque a sud del Po sono arrivati a vincere a Belgrado chiudendo al secondo posto in Eurolega con Dunston (=Hines), Mickey (=Poyress) e Kakoc. Ecco Kacok non so nemmeno a chi equipararlo per pietà
Il problema sono i giochi non i giocatori a disposizione. Che senso ha avere un giocatore atipico come Voigtmann se non hai un gioco per servirlo sugli scarichi e, viste le caratteristiche fisiche, sovrastare il piccolo in marcatura creando vantaggio o richiamare fuori un lungo in marcatura liberando spazio a rimbalzo? Ieri sera 2 tiri liberi nel 4 quarto sono stati il suo primo bottino di guerra. Continuiamo pure a comprare giocatori senza capire come inserirli in un sistema di gioco. Così facciamo il terzo anno di fila spendendo per andare a St Tropeiz e finiamo all’idroscalo
Sveglia Ciccio ma hai visto ieri sera ? Ha fatto 16 punti ma ha preso 1 rimbalzo e ne ha fatti prendere 16 in attacco al real . Basta con Davies a livello di squadra e una iattura , punto . Poi tu scrivi mickey = Poythress e tutto si capisce
Zucchi, hai detto bene, il Real. Non Orzinuovi. Ieri sono arrivati a giocarsela all’overtime e Davies ha messo comunque il suo mattone. Il discorso era un altro: un giocatore con tutti i suoi limiti inserito in un contesto di gioco razionale ha la sua utilità. Tutto qui. C’è del buono in ogni giocatore secondo me se inserito in un giusto contesto ed il paragone con Bologna è proprio quello. Chi avrebbe scommesso un euro sui bolognesi a questi livelli a settembre? nemmeno il piu’ fiducioso dei loro ultras. eppure sono li con merito per un sistema di gioco cucito addosso alle caratteristiche dei giocatori. Per me inutile inseguire figurine se non si pensa a come “vestirle” un volta in campo. E èper l’Armani non saper vestire è un paradosso….. 🙂
Ciccio Davies palla in mano è sempre stato un signor giocatore, ed io l’ho sempre amato cestisticamente, mani educate, piedi rapidi, tecnica notevole, peccato che a basket si giochi in due metacampo, e l’anno scorso è stata fatta la scelta di puntare su Voigtman nel finale di stagione perché dava più equilibrio.
Poi è chiaro vedere il tedesco che rifiuta tiri in campo aperto o scaricare la palla sotto canestro anziché schiacciarla in testa a Teodosic qualche dubbio lo fa venire anche a me
Scrivo poco, ma sono tifoso Olimpia da 55 anni.
Concordo integralmente con Ciccio.
Ok, il preparatore atletico sembra non essere un fenomeno; ok, siamo devastati dagli infortuni, ma vogliamo dire due parole sulle scelte?
L’anno scorso sono arrivati 7 giocatori, tutt’altro che scarsi sulla carta. Nei play off 5 erano in tribuna.
Quest’anno non sono ancora in tribuna, ma non mi sembra che giochino tanto e bene.
Allora, quando scegli un giocatore devi conoscerne caratteristiche e attitudini, soprattutto se sei un allenatore che vuole imporre la sua idea di gioco anzichè strutturarlo sulle qualità dei singoli.
Questo è il problema e rischia di essere irrisolvibile.
Scelte scellerate da uno che si ritiene un mostro sacro del basket dall’alto dei suoi 35 titoli.
Comprendo la discussione relativa al lungo, ma mi sembra che nel basket odierno la differenza la facciano gli esterni che hanno punti nelle mani e che all’Olimpia mancano.
A noi mancano sempre esterni in grado di creare vantaggi dal palleggio, questa è la alcuna principale per quanto mi riguarda e che già si manifestava lo scorso anno; ed esterni in grado di mettersi in proprio e realizzare canestro senza bisogno di avere gioco di squadra fluido per 40 minuti su 40 ad ogni partita.
Ritengo che nell’EL di oggi la singola partita possa magari essere decisa da un lungo, ma la competizione te la fan vincere gli esterni.
Infatti a prova di quello che sostieni l’anno scorso il Real ha vinto grazie ai suoi esterni. Peccato che loro avevano anche i veri lunghi e non solo uno.
Si si è tutto tremendamente bellissimo.
Ovviamente tu prendi ad esempio quella squadra che ha come centro Tavares, ossia un freak per l’Eurolega, e che ha il roster composto da 15 giocatori tutti di alto livello.
Ed ovviamente in finale chi li ha messi i canestri decisivi per rimontare l’Oly? Ah già, sì, i centri.
E l’Efes che ha vinto i due anni prima? Chi gliele ha vinte le coppe? Certo, Dunston e Pleiss, ovvio, mica Larkin o Micic.
E lo scorso anno l’Oly vinceva grazie a Fall, ovvio.
E’ tutto meravigliosissimo.
Si vince sia con gli esterni sia con i veri centri e non solo le partite ma anche le competizioni. Poi ti capisco perché tu sei abituato a Messina che gioca senza centri e a quanto pare, detto da te, anche senza un esterno che riesca a creare vantaggi dal palleggio.
Si si è tutto strameravigliosamente bellissimo.
Continua a contare le volte in cui Tonut entra, difende ed esce subito dopo 20 secondi, che è meglio.
A @Cap che stai a dar retta al Troll Gaetano? Ma lascialo perdere tanto non capirla mai
Far finta di non capire, certo.
Meno male che di basket ne capisce chi parla di Tonut che gioca solo 20 secondi per difendere, o che Messina gioca in 8 tutto l’anno o via dicendo.
Ovvio che i lunghi sono importanti, mica ho scritto il contrario, semplicemente per me oggi son più decisivi gli esterni e Milano soffre soprattutto perchè negli esterni non è a livello adeguato.
Poi se per te questo vuol dire giocare senza lunghi, va bene.
Infatti gli unici nostri lungho sono Hines che è datato e atipico e Kamagate che è stata una scommessa persa (o vorresti obiettare su questo?).
Gli altri sono tutti adattati.
Quindi si stiamo giocando senza lunghi e solo un finto cieco come te può negare l’evidenza.
Evidenza che non ho mai negato, avendo semplicemente scritto che per me in generale sono gli esterni forti a far la differenza e soprattutto all’Olimpia è quello il reparto in cui siamo maggiormente carenti come caratteristiche necessarie per ottenere certi risultati in Europa, quindi se dovessi cercare di colmare una lacuna darei assoluta precedenza a quella prima che al “vero” lungo ritenendola ben più decisiva.
Che gli esterni in gamba servono poi pure per servire palla a i lunghi in maniera proficua.
Mi spiace ma lo slot buttato in LBA è stato quello di Hines anche voightman mi ha stufato troppo impalpabile basterebbe un altro come poytress a dividersi il problema falli per essere più guardabili
Invece a me sembra delirante e preoccupante il fatto che si scelga di non fare iniziare l’azione a Shabazz quando la pressione è alta e si lasci l’incombenza ad altri.Ma come,è il ruolo del play condurre la squadra nei momenti di pressione,e noi dopo mesi e mesi,aspettiamo che uno scappi da una squadra (che avevamo battuto di 22 da loro con Shabazz,e ieri con lui da noi ci hanno asfaltato,e va bene la stanchezza ma lui ha fatto pena!) per non fargli portare palla???
Io non ricordo D’Antoni che lasciava passare campo a Boselli oppure Blasi nei momenti decisivi delle stagioni (quando tra l’altro la Champions la vincevamo…)
ma c’è ancora qualcuno che crede che Napier sia un playmaker? Napier è un attaccante dai piedi e dalle mani veloci e dal buon controllo di palla, capace di segnare molto quando è in serata e comunque di garantire quasi sempre canestri, ma nulla ha a che vedere con un costrutture di gioco ed in più fa fatica in difesa e contro difese fisiche.
Perchè lo abbiamo preso quindi se ci serviva un playmaker? Perchè a questo punto della stagione, con i molteplici buchi nel roster causati dalle scelte iniziali e di gestione (non dalla sfortuna), serviva comunque almeno un attaccante che desse un poco di verve al gioco della squadra. Paragonare Napier a qualunque playmaker del nostro passato è un errore in partenza, figuriamoci poi se lo paragoni a D’Antoni, Rodriguez, ecc…, anche come giocatore in assoluto non è di quel livello.
Napier può andare bene come playmaker “di rottura”, ma il playmaker titolare di una squadra di alta EL deve essere un giocatore totalmente diverso.
PS: queste cose su Napier le dico da quando è arrivato lo scorso anno e quest’anno non avrei voluto la sua conferma, se non affiancato ad un vero playmaker (facitore di gioco), con altre caratteristiche e tecniche.
Certo che Napier non è un play,come non lo era Naz e come non lo era Mack.Il pobo35 persevera nella sua scelta di handler inadatti ,per fortuna il Chacho ha fatto eccezione,era una provocazione paragonare questa discreta guardia al divino Mike.
Sono già preoccupato per la scelta del 5 che dovrà sostituire Hines….
Messina ha riempito la squadra di lunghi, perché negli anni passati ha sempre subito la fisicità della altre squadre sotto canestro. Ma i lunghi per Messina 35 non vogliono dire centro dominante. Il POBE è rimasto scottato dal 2+1 a Kaleb, 2.15 e due braccia rubate all’agricoltura che sotto canestro non sapevano cosa fare a parte prendere 3 falli in 5 minuti.
Così il prode Ettore ha deciso che i centri sono ottusi e non servono ed ha riempito la squadra di lunghi, e allora vai di Melli centro fuori ruolo e infatti tutti gli prendono i rimbalzi in testa, e allora vai di centro tascabile che alla sua età non ci arriva ma va bene perchè fa gruppo, e allora vai di giovane propetto francese incapace e sempre in panchina e per non farsi mancare nulla ci mettiamo pure Panda Caruso.
Tutte le squadre hanno centri di livello Eurolega, alcuni dominanti altri meno, noi no. Le prendiamo a rimbalzo ma guai a comprare un centro padrone del pitturato.
I lunghi attuali chi sono?
Mirotic è stato preso fallato e Messina l’ha ridotto apposta allo stremo facendolo giocare sempre malgrado la patologia cronica.
Poythress fa schifo ed ha sempre fatto schifo
Voigtmann è valido ma non ha mai rifiatato a partire dal mondiale vinto
Melli non è un centro e non rifiata da una vita nemmeno in LBA
Kamagate cosa lo si è preso a fare se non lo si impiega mai malgrado i 2.11 – Già adesso è molto meglio di Kaleb, quello del 2+1 firmato da Messina
Caruso è un Panda, con tutto il rispetto per il grazioso animaletto. Caruso adora pettinare le bambole in panchina assieme a Kamagate. È il suo hobby preferito e lo pagano pure.
Con questi presupposti i rimbalzi come li prendi?
Ah già, ci pensa McGruder.
Si, manca un lungo, manca un piccolo, manca il ricambio di Shields, risultato di una squadra costruita ad Minchiam
SI
la risposta è SI …. di un lungo che raccolga legna a rimbalzo sui due lati del campo e che abbia nel pitturato la sua zona di comfort … perché siamo pieni di lunghi perimetrali … specie in attacco … e quando il tiro da fuori non entra cosa di meglio di un lungo per guadagnare secondi tiri o appoggiarsi per cercare il fallo? … un lungo servito in area fa collassare la difesa e permette tiri da tre con i piedi a terra … si serve … come serve il pilone nel rugby .. il portiere nel calcio … lo schiacciatore nel volley … serve.
E’ l’intera struttura con l’Olimpia di quest’anno a fare acqua. Non un problema “lungo” isolato. Puoi giocare “piccolo” se hai profondità da “piccoli” eccelsa e un sistema di gioco che li valorizza, indipendentemente dalla copertura lunghi. Golden State e il vintage Steve Kerr insegnano. Certo aiuta se il reparto esterni abbia un Curry e Thompson, che un Green sia la dinamite difensiva e che abbia un IQ da screen & roll insuperabile, che un Iguedala faccia shut down difensivo su chiunque gli assegni, che Shaun Livingston si muova senza palla come lui sapeva fare e che la circolazione di palla e il movimento continuo siano al religione di team. Se vuoi giocare senza “lunghi” questi sono alcuni dei requisiti di modello cui riferirsi. Dico alcuni perché i tecnici te ne possono tirare fuori molteplici variazioni. Per quanto ci riguarda non ho realmente capito quale sia la nostra identità reale a tendere e cosa si vuole costruire in termini di stile di gioco di squadra. Quindi penso sia un problema più ampio che quanto risolvibile con un “lungo”
In aggiunta.
Oppure puoi giocare con centro di 2,20 con scarsa attitudine difensiva che fa il “libero” a centro area occupandosi essenzialmente di fare il rim protector senza necessità di prendere il suo uomo, basta avere 4 mastini che difendono con la bava alla bocca sugli esterni 😁
senza andare oltre manica la nostra Banda Bassotti ha vinto qualcosina in Europa … certo altri nomi …
Per come lo usiamo (?!?!?!?!?!) noi, è bene che Kamagate vada via, per lui