Focus su Milano-Fortitudo Bologna con vista sul fattore Hickman

Dopo Olimpia Milano-Legnano, Olimpia Milano-Fortitudo Bologna, questa volta con voluto e concesso tempismo. 87-61 il finale della seconda uscita degli uomini di Jasmin Repesa, che ha concesso i primi minuti a Milan Macvan (17 punti con 6/9 dal campo) e Krunoslav Simon (1 punto con 0/2 dal campo), ha accolto Miroslav Raduljica (ovviamente spettatore), e rinunciato ad un Mantas Kalnietis febbricitante e ad un Zoran Dragic che ha fatto il suo esordio alle qualificazioni di Eurobasket2017 infilando 17 punti (6/13 dal campo, 2/5 dall’arco), 5 rimbalzi, 2 assist e 3 palle rubate nel 113-68 della sua Slovenia al Kosovo di Justin Doellman (?!).  Il tutto senza dimenticare i 15 giorni di stop di Simone Fontecchio.

Ma torniamo alla gara con la Fortitudo, passando per i top e i flop della serata magistralmente offerta dal palazzetto di Bormio, e dai ragazzi di RadioNettunoTv in streaming.

TOP

Ricky Hickman. Ancora lui, con 12 punti, 8 nel solo primo quarto, e 4/4 al tiro. Il play Usa, anche per una conformazione fisica più reattiva ai carichi, ha concesso massimo sollievo in due uscite ai tanti dubbi sulla sua tenuta fisica. A prescindere da ciò, rimangono le doti messe in mostra, che sono la conferma all’unicità ricercata dalla dirigenza. Ball-handling, lettura e attacco del p&r, capacità di aggressione del canestro o, in seconda di battuta, di lettura per i tiratori da sotto canestro. Ecco quel che mancava.

Milan Macvan. Rio è stata un’occasione, non una spremitura del fisico. Il serbo è tornato a mille, e ha messo in mostra quel che sono le richieste tecniche: presenza difensiva e pericolosità nel jumper dalla media distanza. Rifiuta la prima tripla della seconda esperienza milanese, ma non si ferma più.

Andrea Cinciarini. Perchè se il flop di Legnano risponde con 7 punti e 3/3 dal campo, merita di risposta un immediato top. Hickman oggi come oggi viaggia ad altro ritmo, ma il «Cincia» risponde con le piccole cose: presenza difensiva e rapidità di lettura della ripartenza.

FLOP

Rakim Sanders. Cinque falli in un quarto e tanto nervosismo. Alla fine i punti sono 11, solo perché l’amichevole permette la fantasiosa interpretazione dei regolamenti. Svogliato.

Uno contro uno. Pretesto per tornare sul concetto di transizione. Milano deve correre, far girare il pallone e ricercare l’extra-pass come dogma. L’isolamento, nonostante la fisicità degli esterni, diventa impossibile senza un centro in grado di «aprire e spostare». Non a caso, quando il concetto di squadra viene meno, l’uno contro uno produce solo forzature, che dunque concedono contropiede agli avversari e buoni tiri (e 11-0 di parziale nel secondo quarto per la squadra di Boniciolli). E il buon tiro, come tale, significa canestro, o equilibrio difensivo in caso di errore. Dunque, niente transizione agli avversari.

L’Olimpia Milano tornerà in campo domenica, ore 20.30, sempre a Bormio contro il Tofas Bursa. Mercoledì 7 settembre invece, primo test di massimo valore con il Galatasaray a Sondrio.

Alessandro Luigi Maggi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...