Olimpia Milano post Olympiacos | Volontà e sconfitta. Ma si parla del timeout di Messina

Olimpia Milano post Olympiacos, una nuova prova di orgoglio e presenza, che finisce in una annunciata sconfitta

Olimpia Milano post Olympiacos, una nuova prova di orgoglio e presenza, che finisce in una annunciata sconfitta.

Non si vince al Pireo senza Shavon Shields e Nikola Mirotic, ma ci si può provare, come la squadra di Ettore Messina ha fatto, e comunque in questi casi bisogna sempre andare oltre.

E allora, partiamo dai lati positivi. Presenza di squadra, tenuta fisica e mentale anche sotto di 16, gregari che si prendono responsabilità e rialzano non poco le quotazioni dei giocatori italiani.

Giordano Bortolani, 11 punti in 10’ con due triple in fila per la rimonta. Diego Flaccadori, miglior marcatore di squadra con 14 punti e 5/5 da 2. Talento, fisicità, presenza anche difensiva. 

E anche Stefano Tonut, 13 punti con 2 rimbalzi e 4 assist, una certa pressione sulle linee di passaggio. La panchina si allunga, meglio non dimenticarsene troppo quando, si spera, la truppa sarà più numerosa.

Sia chiaro: se l’allenatore non ha una squadra in mano, queste cose non succedono. Poi ci sono gli aspetti negativi. 37-16 a rimbalzo, 14-12 sotto il canestro Olimpia. Shabazz Napier non è stato protetto, l’Olympiacos ha potuto muovere bene la difesa milanese (attenta sulle linee di passaggio, 11 recuperi) e prendere i lunghi biancorossi fuori posizione.

Poi i “taglia fuori” non sono stati mirabili e anche il gioco dentro-fuori greco è stato troppo libero di agire. Male, come male è la gestione dei due possessi una volta toccato il pareggio con Shabazz Napier sul 74-74.

Ma può capitare quando le tue due prime opzioni offensive sono sedute in tribuna. Andare avanti quindi, anche se i play-in credibilmente torneranno a distare tre partite. La situazione resta drammatica a livello di infortuni, si continuerà a giocare in emergenza ancora a lungo, e domenica la squadra potrebbe restare fuori dalla Coppa Italia.

NB. Il timeout di Ettore Messina ha fatto discutere. Tutti. Quindi una ragione c’è e ci sarà. Al tifoso non piace veder lasciar andare una partita con 90’’ da giocare sul -5. Chi scrive si concede il beneficio del dubbio pur rifiutando da sempre di fare conti sulla differenza canestri: sotto di due possessi e palla in mano, sfruttare i 24’’ deve per forza significare bandiera bianca?

11 thoughts on “Olimpia Milano post Olympiacos | Volontà e sconfitta. Ma si parla del timeout di Messina

  1. Quella speculazione sulla differenza canestri non è degna di chi per 10 anni ha portato il “sapere italico” in un pianeta dove questi discorsi non fanno parte del lessico cestistico……però se a fine manifestazione Olimpia Milano accederà alla fase successiva grazie alla differenza canestri contro l’Olimpiakos la solfa cambierà, ma la sostanza? NO! #Messinavattene

  2. Darla su a 81 secondi dalla fine, sotto di 5 e palla in mano!

    E ci sono giornalisti che si chiedono se sia cosa buona e giusta, o forse invece qualcosina di meno, ma forse, non è detto, succede.
    Non ci aveva pensato nessuno prima del pobo, forse Trapattoni, quindi forse è stata cosa buona e giusta.
    E a tre w dai play off conviene lottare, o tenersi per la finale dello scudetto?

    Ne concludo che l’accesso in sala stampa forse non è tanto libero quanto sembra, e che l’ombra del boss è molto lunga nel panorama del basket italiano, e bisogna stare attenti.
    Quindi ancora di più ringrazio Maggi e staff dello spazio che ci offrono, a noi che dei difetti ci accorgiamo e non ci nascondiamo.

    Mi stupisco semmai che non sia già iniziata la retorica dell’uomo che ha dato tutto alla squadra anche la salute: il generoso Ettore! Il fiero Ettore.
    Ma vedrai che da qualche parte prima o poi viene fuori.

    I giocatori, soprattutto gli italiani, sono tra l’ammirevole e il patetico, mostrano di che pasta sono fatti, anche se sanno benissimo che poi saranno messi da parte.
    Maggi dice che è perché Messina ha la squadra in mano, io suggerisco invece che i nostri giocatori hanno dignità e orgoglio personale, e rispetto.

    Se quando vinci è un miracolo, e quando perdi sei orgoglioso, e quando sei in partita ti tiri indietro, allora forse è il momento di mostrare un po’ di rispetto per la squadra anche tu, e farsi da parte.
    Del tutto.
    Perché hai fallito come dirigente e come allenatore. Basta, l’hai data su, lascia perdere!
    Dai spazio a chi ha qualcosa da dire, e voglia di fare, dai spazio a chi ci sa fare.
    Tu lo sapevi, ma l’hai perso.
    Non ti è ancora chiaro?

    Perché l’emergenza non è un caso, o una sfiga, è colpa tua.
    Colpa tua che non sai fare la squadra, colpa tua che gli hai tirato il collo fino a storpiarlo. Per vincere, dici tu. Ma vinto non hai.
    Allora vai, vai.

  3. Lo sport è fatto, oltre che di risultati, di emozioni. Le emozioni che ti fa una vittoria, una sconfitta ed il modo in cui si vince e si perde. La.conferenza del Trinca è uno di quei momenti in cui lo sport è arricchito da leggerezza e fa strappare sorrisi ai tifosi. Da troppi anni Messina non sa più trasmettere gioia ne nel gioco ne fuori dal campo. Una persona che sembra livorosa, astiosa a tratti persino maleducata verso gli addetti ai lavori. Credo semplicemente, così come i giocatori appendono le scarpe al chiodo quando l inverno della propria professione arriva, così dovrebbe avere il coraggio di fare uno dei più grandi allenatori europei di un tempo che fu. Danneggia la sua storia danneggia l immagine della società danneggia la nostra passione.pet l olimpia

    1. Esatto …lo sto scrivendo da un anno.
      Ma il peggio del peggio è la nostra proprietà disinteressata ed arrogante.

  4. se l’allenatore non ha una squadra in mano, queste cose non succedono. Poi ci sono gli aspetti negativi.

    Cioè le cose positive sono merito del coach, quelle negative colpa dei giocatori.
    Analisi molto equlibrata

  5. Il grande Springsteen nei tour successivi all’uscita del suo disco più intimista,Nebraska, prima di cantare “Open all night” in cui spinge la macchina oltre i limiti di velocità spiegava che quando sei in tribunale e parli con gli altri in attesa del loro processo ,scopri che tutti sono “guilty but with an explanation” .
    Penso alla stessa cosa ogni volta che leggo questi articoli su Milano,c’è sempre una scusa,sempre delle assenze,sempre un motivo,sempre un arbitro cattivo,sempre un tifoso “schifoso”.Mi chiedo quanto questo atteggiamento sia di beneficio verso la squadra che al momento dice 33 partite giocate in stagione con un bilancio 15-18.Forse usare anche un po’ di pugno duro verso un pastore che è in perenne incazzatura verso la squadra (si veda anche le reazioni ai tiri sbagliati ieri di Tonut,Shabazz e altri,potrebbe portare una scossa…
    Sennò aspettiamo con fiducia il rientro di SS e di Mirotic e dei loro 25 punti a testa.Ad inizio anno c’erano e perdevamo comunque lo stesso….

  6. La decisione di Messina è stata umiliante per i giocatori, e vergognosa, indegna, spregevole per noi tifosi e per la società.
    Ma forse la dirigenza se lo merita, dato che hanno rinnovato il contratto a Messina.
    Che schifo.
    Messina vattene. Hai fallito come allenatore e come presidente.
    E vergognati.
    Che tristezza.

  7. Messina è un fallito come allenatore e come presidente.
    La dirigenza peggio di lui: gli hanno rinnovato il contratto anziché cacciarlo.
    Adesso compreranno l’ennesimo giocatore, anziché mandare a casa gli scarponi che abbiamo (Poytress & Company).
    Vergogna.
    Messina go home.

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