Gianni Petrucci: Buon senso, ma solo quando Nazionale ed EL saranno lo stesso giorno

Alessandro Maggi 2

Gianni Petrucci, presidente FIP, ha rilasciato un’interessante intervista a Luca Muleo del Corriere dello Sport

Gianni Petrucci, presidente FIP, ha rilasciato un’interessante intervista a Luca Muleo del Corriere dello Sport. Ed è tornato sul tema EuroLeague-Fiba.

SUL TEMA NAZIONALE VS EUROLEAGUE

«Non voglio creare problemi all’Armani e a Ettore Messina col quale ho un ottimo rapporto, è evidente però che alcune nazioni hanno potuto schierare i loro giocatori. La Fip, probabilmente per colpa del mio buonismo, non è stata all’altezza. Non si potrà ripetere. Quando le partite di nazionali ed Eurolega saranno nello stesso giorno userò il buon senso, quando ci saranno diversi giorni di distanza il giocatore dovrà essere a disposizione, se convocato. Il Mondiale qualifica all’Olimpiade, per questo mi sono risentito con Eurolega».

SULLA FIBA

«A Roma il segretario generale della Fiba, Zagklis, mi ha parlato di un rapporto migliorato con gli esponenti dell’Eurolega. Gli ho fatto presente che siamo l’unico sport al mondo in cui un organismo privato possa fare concorrenza al soggetto riconosciuto dal Cio. Prendono giocatori tesserati dalla Federazione e coltivati dalle società. Gli arbitri chi li forma? La Federazione e quando sono bravi l’Eurolega se ne appropria. Né giusto né logico, ma il vento sta cambiando».

2 thoughts on “Gianni Petrucci: Buon senso, ma solo quando Nazionale ed EL saranno lo stesso giorno

  1. Speremm de no! Baffone è morto e sepolto e questa deriva autarchica e prepotente ricorda un ventennio che non vorrei si ripetesse mai più. L’ultima spiaggia sarebbe un campionato europeo fuori dalla federazione. Ci obbliga ad avere un certo numero di giocatori italiani in squadra, li paga e li assicura la società di appartenenza devono essere a disposizione della federazione e se incorona in un infortunio sono cavoli delle società sportive che pagano fior di soldi in tesseramenti e tasse gara gli arbitri non vendono gratis li paga la federazione con i soldi delle società e non parlo solo di campionati di vertice. I burocrati romani pretendono il controllo completo anche delle piccole realtà alle quali non danno niente in cambio Le palestre le devi pagare le tasse gara l’iscrizione degli atleti e in cambio nisba a volte ti devi arrangiare pure per l’arbitraggio pur pagando le tasse gara non te lo mettono a disposizione come per gli ufficiali di gara al tavolo tutto volontariato e la federazione cosa fa? Spilla quattrini e non realizza alcuna politica di supporto sul territorio.

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