
Nel corso di Backboard Podcast, prodotto YouTube di Prime, Tommaso Marino ha analizzato con Alessandro Mamoli gli scenari futuri per Simone Fontecchio. Con un consiglio personale che dice «Olimpia Milano».
Il “consiglio” di Tommaso Marino
Ecco le sue parole: «Non mi piacerebbe che firmasse, esagero, al minimo per una squadra NBA, perché secondo me non rispecchierebbe il suo valore. Non vorrei, per dire, che finisse a Memphis al minimo salariale. Lui ha dichiarato che gli piacerebbe rimanere a Miami, e lo capisco, fratello, lo capisco.
Bisogna però vedere se Miami abbia davvero posto per lui. Sicuramente la parte economica sarà fondamentale, perché non credo abbia molto senso per lui, anche dal punto di vista economico, che resta sempre importante, firmare a 2 milioni: sarebbero probabilmente meno della metà di quello che potrebbe prendere in Europa.
Non voglio certo fare i conti in tasca a Simone, non mi interessa. Però quello non sarebbe neanche il suo valore reale. Per questo penso che saranno mesi difficili, perché nello stesso momento dovrà testare il mercato americano, testare quello europeo e tenere sempre, insieme ai suoi agenti, un occhio rivolto all’Europa.
La stagione di Simone è stata strana. Ci sono momenti in cui pensi che possa fare 15 punti di media in una squadra di livello, senza problemi, e altri in cui invece scompare. Essere a Miami forse non lo ha aiutato da questo punto di vista.
Io ho il timore, tra virgolette, che possa tornare in Europa. Secondo me in Europa guadagnerebbe di più, e quindi per me questa possibilità esiste ed è concreta. Simone ha 31 anni, non 25: non so se abbia in mente di giocare fino a 40 anni oppure no, ma l’eventualità di un ritorno in Europa secondo me è solida.
Io, fossi in lui, verrei a Milano con Peppe Poeta e andrei a conquistare l’Europa». La chiusura è ovviamente con una risata, l’amicizia tra Peppe Poeta e Tommaso Marino è nota, ma… fa sognare.
Per la cronaca, Alessandro Mamoli nella sua analisi consiglia al giocatore altri due anni in NBA.


Ogni giorno sul mercato Olimpia si legge di tutto e di più, evidentemente riempire le pagine dei giornali o gli spazi dei vari siti internet non è facile in questo periodo. Tra tutte queste news di mercato, però, mancano sempre quelle relative al ruolo su cui Milano dovrebbe in via prioritaria investire maggiormente nel prossimo mercato ossia quello dei playmaker, o handlers che dir si voglia.
Caspiterina quante scoperte oggi. In confronto a te Cristoforo Colombo è un dilettante 🤣🤣🤣
“per lui, anche dal punto di vista economico, che resta sempre importante, firmare a 2 milioni: sarebbero probabilmente meno della metà di quello che potrebbe prendere in Europa.”
Secondo questo “fenomeno” che gli consiglia Milano pensa veramente che l’Olimpia gli dia sui 4.000.000? A questo punto perché non prendere pure Stephen Curry così risolveremmo una volta per tutte il problema del playmaker? E ROM le riporta pure ste sciocchezze 🤣🤣🤣
Niente di nuovo in queste dichiarazioni: il solito stile Armani Messina di chiacchiere e stampa, buffonate per una squadra di clown, che quest’anno ha visto praticamente dimezzate le presenze alle sue partite, e purtroppo fa ridere soltanto i pochissimi che ci sono andati 😔 – immagino per farsi due risate e lucrare una maglietta: lo sport è altra cosa.
L’Olimpia Milano anche!