Sandro Gamba: Favorevole alla Superlega. I migliori contro i migliori

Alessandro Maggi 14

Sandro Gamba firma il suo “Tiro Libero” su la Repubblica-Milano e lo titola: «La pallacanestro detta la strada, i migliori contro i migliori»

Sandro Gamba firma come ogni martedì il suo “Tiro Libero” su la Repubblica-Milano e lo titola: «La pallacanestro detta la strada, i migliori contro i migliori».

Il basket, e non da ora, ha anticipato il futuro organizzativo dello sport. Lo ha fatto in Europa e, prima ancora, aveva avviato la rivoluzione negli Stati Uniti, la culla della nostra disciplina. 

La pallacanestro europea, a differenza del calcio, ha sempre cercato di prendere il meglio da quella cultura (USA, ndr), ovviamente con correzioni e adeguamenti di anno in anno: il prodotto è una competizione, l’Eurolega, di altissimo spessore tecnico e organizzativo, con principi ormai accettati da tutti. 

Come il fatto che anche chi vince lo scudetto, come la Reyer Venezia, se non ha le strutture per competere al livello superiore, non vi accede. Il calcio è un pianeta sicuramente in sofferenza e il divario tra incassi crollati e contratti da onorare ha certamente accentuato le difficoltà. 

Deve mettersi in ordine, ma per farlo deve ripartire da un concetto di professionismo non più “a fiuto”. Studiassero, i decisori del futuro del pallone, quelle regole e quei modelli. 

Io, che ho vissuto una vita nell’Olimpia e ho sempre tifato per il Milan, non sono affatto contrario a un ingresso nella Superlega. Anzi: credo sia ora che tutto il calcio si strutturi su competizioni chiuse a livello europeo, rinunciando ai campionati nazionali. I migliori contro i migliori. E giù a scendere.

14 thoughts on “Sandro Gamba: Favorevole alla Superlega. I migliori contro i migliori

  1. A pelle può non piacere, ma questo è il futuro dello sport professionistico. Il basket ha mostrato la strada, certo c’è da migliorare su mille cose e probabilmente FIBA e EL non potranno mai dialogare del tutto, vedi calendari, però tornare indietro dalla EL e’ anacronistico.

  2. Io trovo giusto andare in questa direzione, se il pubblico lo vuole. E credo che a breve si arriverà a una netta separazione tra coppe e campionato. Vedo però una serie di problemi:
    A) Se nel medio termine una squadra non è più in grado di partecipare alle coppe, e allo stesso tempo non partecipa al campionato, che fa? Sparisce?
    B) bisognerebbe porre dei vincoli economici quando una squadra di coppa mette sotto contratto un giocatore di una squadra di campionato. Se no dubito il sistema regga
    3) checché se ne dica, le squadre di coppa hanno quasi tutte dei buchi di bilancio enormi. Che le coppe portano benefici finanziari, ad oggi, è una balla clamorosa.

    1. Se va in porto la super lega del calcio, potrebbero esseci seri problemi di sovrapposizione a livello tv col basket.

      1. Mi risulta che EL vada su un player on web, non vedo attualmente problemi e non ne vedo in futuro, ogniuno sceglie e sceglierà’ se aderire alle eventuali piattaforme. Noi del basket siamo messi benissimo grazie ad Eurosport Player

    2. I bilanci riceveranno una iniezione immediata ma starà alle società organizzarsi per sistemare i conti, altrimenti non cambia nulla. Però vedo più facile strappare contratti importanti con i media e sponsor quando tutte le partite hanno un sacco di occhi addosso.

  3. Nella lotta contro la SuperLega, che io vedo con favore sul modello NBA – il campionato più bello del mondo – la FIFA e le altre federazioni mi pare siano avviate a fare la fine di Motorola, la compagnia di telefoni.
    Erano in testa all’innovazione, tecnicamente molto appetibili – come si chiamava: il Tac? Il supertac? – fortissimi sul mercato.
    Poi non hanno creduto allo smartphone, non hanno fatto ricerca in quella direzione, credendo di approfittare del loro vantaggio ormai consolidato, e per questo sono spariti.

    Il pubblico del resto, che dice di volere la competizione, quella di oggi, delle promozioni e retrocessioni, in realtà vuole i campioni, vuole vederli giocare, vuole leggere che sono stati acquisiti per decine di milioni, e pagati decine di milioni – fosse solo per indignarsi.
    Come si spiega altrimenti, per restare solo in Italia, che la Juventus, la squadra più ricca, ma anche meglio organizzata, ha dentro tutti i campioni, vince lo scudetto da quanti, sette, otto anni di fila, ed è la squadra col maggior numero di tifosi, sparsi sul territorio? E il merito sportivo? Regge davvero un dominio simile?
    Siamo seri.

    Piace di più, conta di più, Milano Bayern, o Milano Varese, Milano Cremona, eccetera?
    Vogliamo vedere giocare Gasol, Mirotic, Larkin, Doncic, Vesely, Spanoulis, Pangos, Tavares, Lull o, con tutta la simpatia del mondo, De Nicolao e Procida?

    Ecco, appunto.

    1. Palmasco: alle olimpiadi potremmo evitare i tornei e invitare direttamente usa Serbia russia e Croazia.
      Ai mondiali di calcio, chi se ne fotte del Camerun?

      1. Ah perché, tu davvero guardi ancora il basket delle nazionali?

        Senza Datome Gallinari Belinelli Hackett?
        Senza i grandi NBA americani, senza quelli spagnoli, senza gli slavi di prestigio?
        Senza il meglio del meglio del basket internazionale?

        Partite irrilevanti da un punto di vista tecnico atletico, e francamente come agonismo sportivo mi prende di più Voghera contro i ducali di Vigevano, che ne conosco molti, so che in senso sportivo si odiano, e giocano alla morte per battersi…

      2. Le Olimpiadi non sono una lega privata finanziata con fondi privati che ha bisogno di far tornare i conti ogni anno. Alle Olimpiadi è bello vedere quelli scarsi ma che ci provano, è lo spirito olimpico. Ogni martedì/mercoledì/giovedì invece è bello vedere il Chacho che fa a sportellate con Calathes o Gasol con Hines.

  4. Pure alle olimpiadi sarebbe bello vedere usa vs spagna. E invece mi tocca vedere italia vs Corea…
    Ognuno la pensi come vuole. A me non piace.

  5. X palmasco . Oggi tu dici che ti interessa più vedere Olimpia vs Berlino che Olimpia vs trieste. Ci sta
    Domani però mi dirai che ti interessa più vedere olimpia vs barcellona che olimpia vs Berlino.
    E un tifoso del barcellona dirà che preferisce vedere barcellona vs efes piuttosto che vs Olimpia.
    A sto punto prendiamo le 2 squadre più forti, facciamole giocare 20 partite. Chi arriva primo a 11 ha vinto.
    Tutti contenti

    1. Ale capisco lo spirito polemico e il tuo ragionamento mi è chiaro.
      E siamo d’accordo che ciascuno guarda le partite che vuole. Ci mancherebbe.

      Però ridurre la superlega a due squadre significa banalizzare la posizione che non è la tua.
      Il discorso è molto più ampio e più complesso, e lo sai bene.
      Fare una squadra di EL significa coinvolgere un territorio fisico, attrarre tifosi, rappresentare una realtà geografica e sportiva, e organizzativa.

      Alla fine i bilanci devono tornare: EL va verso la parità di bilancio, mi pare che Milano per esempio l’abbia raggiunta già da qualche anno.
      La lotta al più ricco non si fa con un concetto dello sport ormai inesistente, passato, perso, ma si fa appunto con i vincoli di bilancio, quindi con la necessità e abilità di attrarre pubblico.
      È una grande sfida, ma è l’unica interessante.

      Del resto se vuoi vedere i campioni nella tua squadra, o in quella avversaria, il gioco degli stipendi è tale che un roster costa almeno una decina di milioni.
      Se tu li paghi, ma non hai il ritorno economico, tra sponsor, diritti tv, premi e biglietti venduti non puoi continuare.
      E tutti vogliamo Hines, Rodriguez, Delaney, Datome nella nostra squadra, anzi molti vogliono già un centrone ancora più forte, e un’ala fortissima: vogliono che si spenda ancora di più, in altre parole.

      Questo è lo sport oggi.
      Si lavora per tenerlo equilibrato ed interessante con le regole, finanziarie prima di tutto, si lavora sui bacini di tifo.
      Per esempio anche solo fino a qualche anno fa, due,tre, avere Milano Varese e Cantù aveva un senso, anche storico, di tifo, di sfida sportiva.
      Non è più così, lo vediamo tutti. Il bacino non può reggere tre squadre di livello in un triangolo di trenta km.
      Non verranno mai tutti, ci mancherebbe, ma canturini e varesini se vorranno vedere del gran basket, grandi campioni, Gasol Larkin Mirotic dal vivo, dovranno venire a Milano.
      Sembra la fine del mondo, e lo è.
      Ma è lo sport del XXI secolo.
      Non accorgersene sarebbe miope.
      Può non piacere, certo, ma se stasera abbiamo una gran partita da giocare, con una posta in palio altissima, è per questo.
      Secondo me.
      E andrà avanti, FIFA on non FIFA.
      Non si può arrestare.

  6. Non condivido. Ma prendo atto.
    Una precisazione. L olimpia ha il pareggio di bilancio perché il main sponsor interviene per coprire il buco tramite sponsorizzazione. A prezzi fuori dal mercato attuale. Nettamente
    È quindi un pareggio fittizio. Ma “sta bene” farlo apparire Cosi. Nulla di male. Ma è fittizio
    Ora saluto che ho un altro impegno eheh

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Next Post

Vladimir Lucic: Abbiamo meno esperienza ma altre qualità

Vladimir Lucic, ala del Bayern, legge la sfida di questa sera: Abbiamo vinto molte partite in volata, rafforzando così la nostra fiducia
Bayern Monaco Calendario

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi articolo precedente:
Olimpia Milano: le immagini dello Shootaround mattutino

Olimpia Milano al lavoro in vista di gara-1 di questa sera con il Bayern Monaco. Ecco le immagini dalla Shootaround...

Chiudi