
Prende la parola Andrea Cinciarini. Dopo il confronto di ieri con i tifosi di Scafati, documentato nel nostro video su X, ecco il post su Instagram del veterano della squadra campana.
«In ogni stagione che ho vissuto da giocatore, indossando diverse maglie,ci sono stati Vittorie e momenti bellissimi, ma anche momenti duri, sconfitte pesanti e confronti accesi con la Tifoseria… In ogni occasione “scomoda”non mi sono mai tirato indietro, ci ho sempre messo la faccia andando a parlare con i ragazzi che rappresentano il “Tifo organizzato”
Ieri sera il confronto avuto con la Tifoseria è stato intenso nei toni ma assolutamente senza nessuna offesa o minaccia. Mancano 8 partite alla fine della stagione ed è ancora tutto in gioco e nelle nostre mani, domenica giochiamo di nuovo in casa con l’opportunità di reagire e dimostrare il nostro valore in un derby fondamentale per la classifica. Adesso è il momento di restare uniti e lasciare da parte qualsiasi polemica».
Dopo il confronto di ieri con i tifosi di Scafati, prende la parola Andrea Cinciarini: “Confronto intenso ma senza offesa o minaccia” pic.twitter.com/zVKlPTwsXH
— Alessandro Luigi Maggi (@AlessandroMagg4) March 17, 2025

E già il confrontarsi con frange di tifosi non sempre .. educati per così dire e capaci di comprendere discorsi di senso compiuto senza insultare o spaccare o peggio .. la dice lunga sulle qualità dell’uomo Cincia unitamente a una buona dose di coraggio e di senso di appartenenza alla propria società .. tanto di cappello al nostro ex capitano.
Forza Cincia e come sempre .. forza Olimpia
Il Cincia è la dimostrazione vivente di cosa vuol dire essere un vero capitano. Come lui in pochi. Onore al nostro grande ex capitano.
Il Cincia………lo rimpiango ancora.
Scorrendo il video posso solo dire che già il modo in cui quel gentiluomo lo guarda e gli mette la mano sul collo ha un che di minaccioso,il tutto pure di fronte ad un paio di rappresentanti delle forze dell’ordine.
Che poi lui in quel frangente non abbia neppure reagito,anche solo spostandogli la mano di dosso,la dice lunga su questo “rappresentante” di un certo “tifo organizzato”.
Sono più che certo che andando a fare qualche piccola ricerca sul casellario giudiziale potrebbe facilmente spuntare fuori nome e cognome di questo energumeno
P.s.sono pure certo che di fronte ad uno come Lessort il tono sarebbe stato molto diverso e ben più conciliante….
Prendere per il collo il prossimo a casa mia non è un gesto affettuoso, è di per sé stesso una minaccia (e non credo che l’energumeno gli abbia nel contempo declamato l’amore che gli ultras nutrono per lui)
Quella mano sul collo del Cincia era un gesto mafioso insopportabile. D’altronde cosa c’è nel famoso tifo organizzato: fascisti e delinquenti più qualche scappato di casa.