Dopo la presentazione di Sergio Rodriguez, è il stato giorno di Ettore Messina in casa Olimpia Milano. Il coach biancorosso ha parlato del nuovo roster, di mercato e di tanti altri argomenti interessanti, a pochi giorni dal via della preparazione per la stagione 2019/20.

Ettore Messina| Le sensazioni sul nuovo roster

“È ovvio che la mia opinione, avendolo allestito, sono soddisfatto.

Ettore Messina | Gli addii a James e Nunnally

“Sono due ottimi giocatori, faranno bene dove sono andati. Ci faranno forse 40 punti se giocheremo contro, ma sono molto contento di avere qui Mack e Rodriguez. Due giocatori che credo facciano esattamente al caso di cui avremo bisogno. È una scelta omnicomprensiva”.

“Rottura col passato? Non sono interessato di parlare del passato. Oggi è l’inizio e con quelli che ho guardo avanti. Come Conte all’Inter? Sono milanista… non credo che fai le cose per andare contro al passato. Ci siamo parlati con Sergio Rodriguez molto presto e l’idea di avere lui mi piaceva moltissimo. Shelvin Mack l’ho cercato sin da Mosca. Erano due giocatori che mi piacevano molto. Non è che prima penso a cambiare, ero aperto anche ad andare avanti con un roster simile a quello dell’anno scorso. Poi parli con tutti e fai le tue scelte”.

Ettore Messina | La situazione di Gudaitis

Tutto sommato bene, considerando sono passati solo sette mese dall’operazione. Lui ha ora un controllo, mi pare il 10 settembre, però mi pare stia andando abbastanza bene. Non sono in grado di quantificare quando giocherà la prima partita, perché non ha ancora fatto il primo allenamento di contatto, ma ieri ha fatto tutta la parte senza contatto, anche a tutto campo. E l’ha fatta bene.

Ettore Messina | Le trattative di mercato e Stavropoulos

Il grosso delle trattative è ricaduto su Stravopoulos e sono contento sia venuto qua ed è stato un fattore non secondario nel riuscire a prendere determinati giocatore e nel riuscire a chiudere situazioni con reciproca soddisfazione, come con James e Nunnally.

Ettore Messina | Il doppio ruolo

Non avevo mai scelto il general manager, comunicare ed iniziare a coordinare tutto l’ufficio, dal marketing al ticketing e coordinare inizialmente lo staff societario. C’è stato tanto da fare.

Ettore Messina | Obiettivi stagionali confermati?

Molto banalmente, quelli sono gli obiettivi per cui una società come l’Olimpia deve concorrere. Poi, quando in precampionato si fissano gli obiettivi, viene percepito come ‘dobbiamo farlo’. Questo è quello per cui dobbiamo competere, poi fra qualche mese vedremo se riusciremo a centrarli. 

Ettore Messina | Il mercato e le ipotesi Cerella e Gentile

Cerella? Ho pensato di riportarlo a casa, poi ho scoperto che era sotto contratto a Venezia ed iniziare la tua stagione del ritorno in Italia, andando a disturbare la società campione d’Italia non mi sembrava molto di classe. 

Come rivedrebbe Alessandro Gentile in maglia Olimpia? La squadra è finita

Ettore Messina | Il ruolo di Shalvin Mack

“Se l’abbiamo preso, deve giocare tanto. Lui e Rodriguez sono i guidatori di questo autobus e, alternandosi o insieme, devono portarlo a destinazione”.

Ettore Messina | La nuova Eurolega e gli arrivi dall’NBA

Tutto questa sta a testimoniare l’interesse in campo e fuori dell’Eurolega. Sono tantissime le persone in America che seguono l’Eurolega: ero ad un clinic con Stan Van Gundy e lui mi raccontava che le guarda, così come suo fratello. Tutti vorrebbero vincerla, tutti si rinforzano ed i budget sono importantissimi. Poi la differenza la fa la coesione e la differenza nei momenti difficili.

Ettore Messina | Quanto mancava il ruolo di capoallenatore

Mi è mancato soprattutto l’anno scorso. Pop lo sapeva, ne abbiamo parlato un sacco. Mi mancava non tanto il fatto di dire sono il capo e decidere che schema fare, ma avere la tua squadra, il tuo staff e provare a vedere, delle tante cose viste con il migliore, come sono capace di farle io. Non le puoi duplicare, però è stata una fonte quotidiana d’ispirazione. 

Ettore Messina | Il mancato arrivo di Datome

È un giocatore a cui abbiamo pensato. Anzi, forse il primo giocatore a cui ho pensato, però si era già impegnato con Gherardini ed Obradovic. Ci siamo salutati e fatti l’in bocca al lupo. Non è un rimpianto, certo mi sarebbe piaciuto molto. E sarebbe piaciuto a tutti quanti.

Ettore Messina | L’esperienza del roster in Eurolega

Sicuramente l’aver giocato l’Eurolega è qualcosa che abbiamo guardato, ma non è stato un fattore decisivo. Ho parlato con tutti gli allenatori e con molti compagni di squadra di chi non conoscevo, così come con tutti quelli che erano qua. Per cercare di conoscerli al meglio. Sono contento sia venuto così.

Ettore Messina | Il nuovo roster e l’infortunio di Nedovic

White ci dà quel quid di velocità ed atletismo e può giocare anche assieme a Brooks, in quintetti molto versatili. Biligha va nella direzione di avere un lungo un po’ atipico e più versatile, mentre Roll è un giocatore per noi importante, perché anche Nedovic sta recuperando dall’infortunio dell’anno scorso. Vedremo quando sarà pronto. Siamo fiduciosi di aver trovato la soluzione, ma ci vogliono settimane e non giorni. Quindi avere un tiratore puro in più, oltre a Della Valle, per noi era importante.

Ettore Messina | Il turnover e le tante partite

Ci saranno alcune partite in cui qualcuno gioca di più ed altre in cui gioca di meno. Piuttosto che fare un pochino di minuti per tutti, secondo me il vantaggio di avere una squadra lunga, è più probabile pensare come nel calcio, che nove o dieci giocatori giocano di più in una partita e due giorni dopo saranno dei nove un po’ diversi. Chi gioca dopo, così sa che avrà un minutaggio importante e deve così dare tutto. Piuttosto che fare un pochino per tutti e siamo tutti più stanchi. 

Ettore Messina | La sfida con la Virtus Bologna e la Serie A

Ha fatto una cosa politicamente importante. Ha preso un grandissimo giocatore come Teodosic, questo è un segnale importante ai tifosi, alla società, al campionato italiano. Quest’anno sono arrivati lui, Rodriguez, Mack: ci siamo sempre fasciati la testa sul campionato, mi pare ci siano dei passi avanti. Bisogna ringraziare grandi proprietari, a cominciare dal nostro, e quello che hanno fatto Sassari e Venezia, mantenendo il livello alto. Ora il nostro campionato continuerà a crescere. 

Ettore Messina | La preparazione delle partite

Popovich, durante l’anno, guarda giusto le clip delle avversarie, quando si preparano le partite. Magari una sera si guarda una partita, ma guarda le cose della sua squadra. Io qua ho uno staff di livello Spurs, ho una grande fortuna, un posto molto vicino ad un’organizzazione americana. Sta a me non bruciare o sotto utilizzare le risorse. Avendo visto lui come fa, spero di aver imparato.

Ettore Messina | Idea Ayon?

Abbiamo Gudaitis e Tarczewski. Nella posizione di pivot siamo contenti di loro due. 

Ettore Messina | I sei italiani veri

Il concetto di avere un gruppo italiano più largo e forte, in questo l’arrivo di Moraschini è importante, è stata molto sostenuta da Christos, che all’Olympiacos ha avuto un nucleo di greci importanti, che sentisse la maglia e l’appartenenza. C’è stata l’opportunità di farlo e abbiamo fatto la scelta.

Ettore Messina | La malattia di David Blatt

Ci ho parlato proprio oggi pomeriggio. Mi ha estremamente colpito. È l’ennesima dimostrazione che nel lavoro ci affianniamo, ci incazziamo e pensiamo tutto giri attorno, ad esempio, a questa conferenza stampa, poi un giorno dicono che ci sono cose molto più serie. E la vita viene sconvolta. Da un punto di vista mio e della squadra gli siamo vicini, ha dimostrato una forza d’animo notevole nel convidere questo e poi affrontarlo come allenatore, ma è un’ulteriore ricordo che siamo fortunati a fare quello che facciamo. Poi ci sono cose più importanti.

Ettore Messina | Il precampionato

Siamo ‘fortunati’, rispetto ad altre squadre abbiamo più giocatori a disposizione, sperando di recuperare al più presto Gudaitis e Nedovic. Mi aspetto di trovare chi torna dal Mondiale molto provato e stanco, mentalmente e fisicamente. Purtroppo non avremo il tempo di dargli riposo, dovremo gradualmente inserirli e mi aspetto di trovarli ansiosi, perché quando vai via hai anche l’ansia di aver perso il posto in squadra. Dovremo aiutarli, ma ovviamente saranno importanti. E mi auguro poi, anche se un po’ contro il nostro interesse, tornino il più tardi possibile. 

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2 Comments »

  1. Mi sembra che le idee siano chiare e ci siano voglua e determinazione. Positivo che abbia fatto accenno importante al nucleo di italiani, Biligha e ad AdV: mi sembra di capire che i giocatori nostrani saranno parte importante del progetto. Un bene, secondo me: saranno il “cemento” della squadra.

  2. Mai una parola fuori posto. Poi finalmente qualcuno che non si nasconde. Olimpia Milano ha il dovere di vincere il campionato e play-off di Eurolega. Lui non ha problemi a dire che non centrare questi due obiettivi e’ fallimento. Finalmente!

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