
Olimpia Milano post Brescia, pre Trento. Si torna in finale di Coppa Italia a 12 mesi della vergogna con Napoli. La squadra è diversa, le basi e i valori anche: una figuraccia simile non si ripeterà.
Non sarà semplice, però, anzi. Perché i biancorossi non sono stati brillanti con Brescia. Non l’hanno vinta certo per la tripla di Tonut da casa sua, ma hanno sofferto, prima di girarla con la difesa nel quarto quarto.
Traballare, e poi piazzare un 16-2, è proprio delle grandi squadre. Arrivare al traguardo con le mani già alte rispetto al manubrio è altro dato di fatto. Figlio della buona guardia sugli esterni di Peppe Poeta, con Della Valle (non al meglio) lasciato a secco, Burnell tolto dalla partita così come Ivanovic.
Hanno fatto il vuoto Bilan e, soprattutto, Ndour, ma il centro croato nella ripresa fondamentalmente non c’è stato. Basso ritmo, circolazione di palla a volte un po’ pigra, presenza nei minuti chiave.
Questa è l’Olimpia che arriva all’ultimo atto, contro una squadra che soffrirà. Perché Trento gioca “piccola”, quindi può inseguire serenamente Mirotic e LeDay sugli esterni. Perché Ennis produce molto dal p&r centrale, fondamentale che i biancorossi soffrono da sempre. Perché Niang è giocatore che fa male con i tagli al ferro.
Una squadra guascona e sfacciata, con alcuni talenti che faranno parlare di sè nei prossimi anni. Ma non andiamo troppo oltre. Sempre di team fuori dalla seconda fase di EuroCup parliamo. Con un centro difensivo, Mawugbe, e poco altro, visto che l’ala grande Zukauskas ha qualità, ma anche problemi alla schiena.
Serviranno lucidità e durezza fisica. In certi eventi, meglio non mandare mai in fiducia gli avversari. Anche quando sono nettamente inferiori.


Non sopporto gli allenatori che come Galbiati la prima cosa che dicono è che con lo stipendio di un giocatore loro ci fanno due anni . Che tristezza sempre piangere per poi se vince tutti a dire grande allenatore come già dice un commentatore di Eurosport. Patetici .Se finora hai vinto poco e non hai mai allenato una grande squadra un motivo ci sarà o no
Ti può piacere o no, può essere un grande coach o no, ma ha detto la verità. E sicuramente di basket ne capisce più di te.
Come al solito apri la bocca per far capire a tutti che non capisci veramente niente . Ma non è una novità. Il lamentarsi di qualcosa di assodato non giustifica il fatto di dirlo subito come scusante . Poi puoi vincere ma ciò non toglie il tuo lamento pro causa propria così se vinci sei un fenomeno almeno per te , se perdi non potevo farci niente . Chiaro il concetto
Ma perché Messina ha mai ammesso pubblicamente che Milano è la più forte in LBA e quindi è obbligata a vincere altrimenti ha fallito? Ma le leggi le dichiarazioni pre partita di Messina? O quelle banali dopo una sconfitta? Galbiati ha solo espresso la verità che conoscono tutti tranne gli idioti come te. Vincere contro Milano è un impresa, al contrario perdere sarebbe la normalità per roster e budget.
Infatti ci ha battuto dando una lezione al tuo idolo nonostante il budget che è un decimo di Milano e un roster meno ampio (eufemismo) del nostro. Senza contare che in campionato ci ha dato un bel +34.
Qui l’unico concetto non chiaro ma chiarissimo è che tu non capisci un cazzo di basket.
“Olimpia Milano post Brescia, pre Trento. Si torna in finale di Coppa Italia a 12 mesi della vergogna con Napoli. La squadra è diversa, le basi e i valori anche: una figuraccia simile non si ripeterà.”
La squadra, le basi e i valori saranno anche diversi rispetto alla squadra dell’anno scorso ma la figuraccia è simile perché il condottiero è purtroppo sempre lo stesso.