
Peppe Poeta ha commentato così il successo di Olimpia Milano sul Maccabi Tel Aviv, il suo terzo da capoallenatore, il primo da successore “ufficiale” di Ettore Messina.
«Onestamente, abbiamo giocato molto bene soprattutto nel secondo tempo. Abbiamo anche giocato meglio in difesa e questa è stata la chiave.
Nel terzo e quarto quarto abbiamo prodotto una difesa incredibile e questo ci ha permesso di ottenere un vantaggio enorme.
Quindi questa è stata la chiave anche della partita in attacco. I ragazzi hanno giocato in modo fantastico. Hanno condiviso la palla, hanno corso, hanno mantenuto un buon ritmo. Quindi siamo contenti di questa vittoria».
Così in sala stampa: «Sono felicissimo, sinceramente. I ragazzi hanno offerto una prestazione fantastica. Abbiamo giocato molto bene in attacco e abbiamo difeso alla grande nel secondo tempo.
Vorrei ringraziare e dedicare questa vittoria alla proprietà che mi ha dato fiducia e a Ettore Messina. Mi hanno dato questa opportunità ed è la loro vittoria. È la loro vittoria perché Ettore ha lavorato fino a due giorni fa. Non mi prendo alcun merito per questo, ma adoro vedere giocare questi ragazzi e penso che abbiamo ancora molta strada da fare e che, se continuiamo a giocare così, potremo divertirci».


Direi piuttosto che è il primo chiodo sulla cassa.
Di partite ne perderemo altre di sicuro, ma finalmente Milano che accetta di affrontare gli avversari a viso aperto, giocando le sue carte, che non sono per niente male, visti i campioni che ha in squadra.
Sbalorditi i due insulsi commentatori di Sky, che continuavano a dire “è molto pericoloso per Milano accettare la gara ad altro punteggio contro Maccabi”, poveri, figli di un messinismo ormai per fortuna tramontato per sempre, almeno da noi.
Io mi sono divertito, sono tornato a respirare pallacanestro coi giocatori della mia squadra, sono tornato a vedere una squadra che decide di darsi un’opportunità.
Mi piace.
Non m’illudo, ovviamente, tranquilli, i difetti ci sono, certe pause nel gioco figlie del divisivo sono permanenti e fastidiose, ma senza il suo raggio della morte, a tutti i giocatori resta l’abilità e la voglia di reagire!
E oggi è andata bene.
Benissimo!
Concordo 100%
……forse avremmo vinto anche con Messina (ne avevamo vinte 5 di fila prima dell’Hapoel, o sbaglio?)……il Maccabi mi sembra a fondo classifica (o sbaglio?)…….il rientro di Nebo sposta un po nel rettangolo di gioco (o sbaglio?)
Dopodiché tutto bene benissimo, avanti tutta e forza Beppe!
2 vittorie erano comunque con Poeta in panchina.
Mai sottovalutare il raggio della morte
Sarebbe banale infierire sull’ex capo allenatore, in fondo questa è la sua Olimpia e Poeta dispensa saggezza attribuendo al vecchio capo i meriti della vittoria. Resta a mia avviso un sapore nuovo, di una squadra più libera di testa, più istintiva, meno sparagnina, che corre come piace a tanti dei suoi giocatori, guidata da un coach empatico e incoraggiante anche di fronte alle cazzate commesse. Mi auguro una crescita globale, soprattutto dietro, perchè contro squadre più attrezzate servirà molto di più; godiamoci risultato e buone sensazioni fino a venerdì sera, sperando di incrementare il record vittorie del Peppino. Forza Olimpia sempre
Sparito l’effetto Messina, casualmente la squadra vince. Arriveranno delle sconfitte, com’è fisiologico in Eurolega, ma senza il divisivo la squadra appare libera, come già dimostrato da Fioretti e dallo stesso Poeta in assenza del ex-coach.
Un pò dispiace ma ……….quanto è soave dire “Ettore Messina ex -coach dell’Olimpia Milano”.